
MINNIE
Erano circa le 8 di sera dell'11
novembre 2001, S. Martino. Il mio compagno ed io tornavamo a casa per
cena. In prossimità di casa lui mi disse: "Vai avanti a mettere l'acqua
per la pasta, che io vado a rimettere la macchina in garage." Era una
serata molto "novembrina", fredda e con una pioggerella sottile e
incessante, del tipo che non ti inzuppa subito, ma se ci resti a lungo ti
penetra fino al midollo. E mentre percorrevo a piedi i pochi metri che mi
separavano dal cancello di casa, ecco che un batuffoletto tutto
infradiciato mi si avvicina e comincia a strusciarsi alle mie gambe! Io
vado avanti imperterrita e lei mi segue, sempre strusciandosi appena può.
Allora penso: "Non la prendo perché non posso tenere un animale, ma se
scavalca il cancello e mi segue fin sopra, vedrò di aiutarla almeno per
questa notte." Non scavalca e non mi segue, e l'ultima scena che mi rimane
impressa nella retina è lei che resta ferma fuori dal cancello a guardarmi
mentre mi allontano. Quanto disagio ti può mettere addosso lo sguardo di
un animale bisognoso di cure... Entro in casa e comincio a spignattare.
Dopo una decina di minuti arriva il mio compagno, apre la porta ed
entrando grida: "Vieni a vedere, c'é una sorpresa!" Sapevo già di cosa si
trattava: il coraggio che le era mancato di seguire me le era poi venuto
per seguire Augusto ed ora eccola lì, con lo sguardo che implorava cibo e
un rifugio. La mia posizione era chiara e ferma: l'avremmo sfamata e
tenuta al coperto in veranda per quella notte, ma la mattina dopo le
nostre strade si sarebbero separate. Dal frigo prendo della zuppa di
pesce avanzata dalla sera prima e, dopo averla scaldata un po', tolgo le
spine e sminuzzo qualche pesciolino, proprio come si fa coi bimbi.
Aggiungo un po' di salsina, per farlo più gustoso, metto tutto in un
piattino e glielo servo, insieme con una ciotolina d'acqua. La micia è
contenta: finalmente può mettere qualcosa nel suo pancino, anche se devo
confessare che mi aspettavo maggiore voracità. Tuttavia, lei fa la sua
bella cenetta e noi pure, dopodiché le sistemiamo un vecchio indumento
caldo ai nostri piedi davanti al divano e ci mettiamo tutti a guardare la
TV. Lei è curiosa: ogni tanto si alza e va in esplorazione, ma senza
allontanarsi troppo; è ancora troppo timida e spaurita per prendere
iniziative audaci. Le pulci la tormentano, giacché continua a strusciarsi
agli spigoli dei mobili. Poi torna al suo improvvisato giaciglio e di
tanto in tanto ci fissa, con uno sguardo di gratitudine per l'accoglienza
temporanea e, al tempo stesso, di timore che possa venire abbandonata di
nuovo al suo destino. Arriva il momento di andare a nanna e, dopo
averle trasferito il giaciglio in veranda, le auguriamo la buona notte,
ben sapendo che la mattina dopo ci dovrà lasciare. Ma a letto comincio
a pensare "... e se invece... ma no, non è possibile, è il tipo di vita
che conduciamo che ce lo impedisce... e poi un gatto mi distrugge la casa,
graffia dappertutto, si arrampica sulle tende... Per carità, ognuno per la
propria strada! Domani mattina le darò qualcos'altro da mangiare e poi
fuori, di nuovo alla strada dove sono gli altri randagi suoi compagni di
vita." La verità è che per tutta la notte il suo sguardo implorante mi è
rimasto davanti agli occhi e già sapevo che sarebbe bastato un "niente"
per farmi cambiare idea. La mattina dopo mi sveglio alla solita ora per
andare al lavoro e vado in veranda a vedere come sta la mia piccola
ospite. Come promesso, mentre preparo il caffè dò da mangiare anche a lei
e, appena vedo che il cibo non l'attira più, la prendo e la porto fuori
dalla porta, sul pianerottolo esterno. L'accarezzo e a malincuore le volto
le spalle e chiudo la porta. In un angolo nascosto del mio cuore, sapevo
che non sarebbe finita lì: stavo solo aspettando che accadesse quel
"niente" che mi avrebbe fatto desistere dalla mia decisione così inutile e
crudele. Torno in casa e continuo i miei preparativi per uscire.
Augusto si sveglia e mi chiede dov'e finita la micia ed io glielo dico.
Anche lui manifesta dispiacere, ma come me è consapevole che non possiamo
tenere un animale con noi. Ma poi accade quello che ho sempre saputo
sarebbe accaduto: mezz'ora dopo aver messo la micia alla porta, sono
pronta per uscire a mia volta e, aprendo il portoncino che dà sul
pianerottolo esterno chi ti trovo? Micia che, messasi a sedere esattamente
nello stesso punto dove l'avevo poggiata, fissava il portoncino in attesa
che uscissimo. Non avevo bisogno d'altro: da quel momento le nostre tre
vite erano legate indissolubilmente e ci saremmo presi cura di Micia come
meritava e come era giusto che facessimo. Sono andata al supermercato
vicino casa a comperarle dei croccantini e del cibo in vaschetta, gliel'ho
servito nella ciotola e con Augusto siamo usciti per andare al lavoro,
dandoci però appuntamento per il pomeriggio per portarla dalla
veterinaria. Ero emozionata come una donna che scopre di aspettare un
bambino, ed al mio capo dico scherzosamente che avrò bisogno di un periodo
di aspettativa per "maternità" perché ho adottato un gattino! Il tempo non
passa mai e non vedo l'ora di uscire dal lavoro per rivedere la mia micia
e portarla dalla dottoressa. Finalmente il momento arriva, a casa trovo
Augusto che era appena tornato e insieme prendiamo Micia e la portiamo
dalla veterinaria. La dottoressa la visita accuratamente e, compiaciuta,
ci comunica che sta bene, ha la giusta temperatura corporea, le giuste
pulsazioni, il giusto peso, che a occhio e croce dovrebbe avere un paio di
mesi e avrà bisogno solo delle terapie basilari: spulciamento,
sverminamento e vaccini obbligatori. Addizionalmente, devo solo applicarle
una pomata oftalmica per curarle un'infezione agli occhietti, ma per il
resto gode di ottima salute e non ci sono particolari raccomandazioni da
seguire. Dopodiché la dottoressa comincia a compilare il libretto
sanitario e, alzando lo sguardo dalla scrivania ci chiede: "Come si
chiama?" Augusto ed io ci guardiamo in faccia: "Oddio, non ci avevamo
pensato! Che nome le mettiamo?" Le guardo il musetto ed esclamo "Minnie!"
Augusto approva e la dottoressa scrive il suo nome sul libretto e me lo
consegna. E' fatta: il cerchio si è chiuso e quello che pensavo non
sarebbe mai accaduto nella mia vita è invece realtà: abbiamo adottato una
micia e quest'evento non solo non ci ha scombussolato l'esistenza, ma ce
l'ha colmata. Oggi Minnie ha circa 9 mesi, da quasi un mese e mezzo
l'abbiamo fatta sterilizzare, mangia, beve, dorme, gioca e fa tutto quello
che ci si aspetta che un gatto faccia, senza fare danni e senza darmi
motivo di rimpianto per aver deciso di tenerla. In ufficio ho messo la sua
foto sul desktop del mio computer per poterla guardare appena comincio a
sentire nostalgia e aspetto con ansia di tornare a casa a godermela, anche
solo osservando ogni suo movimento, senza arrecarle disturbo se non vuole
essere disturbata. E' proprio vero: non si può capire quanto un animale
sia in grado di darti se non lo si esperimenta in prima persona. Augusto
ed io siamo felici di aver compiuto questo passo, di aver tolto una
randagia dalla strada e averle offerto una vita più agiata e confortevole.
E lei ci ripaga con la sua giocosità, la sua dolcezza e le sue
fusa.
(Concetta)
 
SISTO
Un giorno di Settembre di tre anni fa,
erano quasi le 11 di mattina, viene a casa mia tutta agitata la vicina con
cui condivido la cura della piccola colonia di gatti che vivono nell'area
condominiale per dirmi che tre ore prima, passando in auto in una certa
strada aveva visto vicino ad un muro un gattino rosso che perdeva sangue,
apparentemente investito da un veicolo; ora nel tornare a casa il micio
era ancora lì e lei non se la sentiva di soccorrerlo perchè troppo
emotiva. Mi organizzo e, dopo aver telefonato al mio abituale veterinario
per essere sicura della sua presenza, prendo una bacinella di plastica ed
alcuni asciugamani e in auto mi dirigo sul luogo indicatomi col cuore
stretto e vigliaccamente augurandomi che nel frattempo qualcuno avesse
provveduto. E invece no, eccolo lì addossato al muro col sangue che colava
dalla bocca, una zampina storta ed un'aria da far compassione. Non era poi
così piccolo, sui sette mesi,e mi avvicinai con cautela dicendogli parole
di rassicurazione; dato che non reagiva lo sollevai e adagiatalo sugli
asciugamani corsi dal veterinario. La diagnosi fu che aveva subito una
tremenda botta sul muso che gli aveva causato un arretramento della
mascella e se non fosse stato visto ed operato da un ortopedico sarebbe
morto di fame perchè non più in grado di alimentarsi; se io fossi stata
disposta avrei dovuto portarlo immediatamente al pronto soccorso
veterinario di L..(13 km). Detto e fatto, mi viene prestato un trasportino
e, dopo aver lasciato un biglietto in casa per avvertire mio marito e
piazzato sul fuoco una pentola, parto alla massima velocità consentita
sempre confortando il micio che si lamentava debolmente. Eravamo attesi;
lascio i miei dati e battezzo Rosso il micio, dopo essermi presa ogni
responsabilità per l'intervento necessario ed eventualmente per
l'eutanasia ove inevitabile. Era venerdì e mi dissero di telefonare il
Lunedì successivo per avere notizie. Verso le 18 dello stesso giorno,
stirando, meditavo su cosa avrei potuto fare perchè il gattino mi sembrava
troppo ben tenuto per essere senza un padrone, quindi mi riproposi di
tornare dove l'avevo trovato e chiedere in giro. Immaginate la mia
sorpresa quando, rispondendo al telefono, mi sento urlare: - Isabella
dimmi che hai trovato tu il mio gatto, dimmi che è vivo! - Con grande
sollievo riconobbi la voce di M. nostra cugina; dopo averle fatto il punto
della situazione, e prima che si precipitasse a L., riuscii a farmi
spiegare come mai abitando a P. (28 km) il suo gatto avesse avuto
l'incidente qui da noi. Ed ecco cos'era successo: M. era partita per
qualche giorno, portando con sé il cane e lasciando il suo micio Sisto a
casa di sua mamma (nostra zia che abita nel mio paese), ma quella mattina
si sentiva inquita, telefona per notizie e la mamma le dice che Sisto era
sparito; sospettava che fosse caduto dal balcone (4° piano), perchè sul
marciapiedi c'era del sangue ma non il gatto. Disperata arriva dopo un
paio d'ore ed iniziano le ricerche; seguendo le tracce di sangue arriva al
luogo dove io l'avevo preso e piangendo chiede ad abitanti in zona; tutti
l'avevano visto là ma nessuno era intervenuto; finalmente il caso l'aiuta:
incrocia per strada la sorella della mia vicina che, ignara, le consiglia
di chiedere a me, perchè sa che di solito sono io che... Ecco tutto,
resta da dire che Sisto superò l'intervento e dopo qualche mese anche la
zampa azzoppata andò a posto; impiegò però molto più tempo a riprendere il
suo normale comportamento perchè sbattere il muso sull'asfalto cadendo da
quell'altezza era stato un grosso trauma. Ora è un gatto adulto
normalissimo e felice; io lo chiamo "il mio figlioccio" e quando vedo mia
cugina le dico sempre di ricordargli che gli restano 6 vite perchè la
settima l'ha già spesa ed io non sono sempre a portata di zampa per
aiutarlo. Va da sé che Sisto non è mai più stato lasciato in custodia
da quella mia parente. So che sembra inventata, ma giuro che è tutto
vero!
(Isabella)
 
TEO
Era gennaio, erano da poco
finite le feste e io e mio marito eravamo andati a fare la spesa. Nel
parcheggio del supermercato abbiamo visto un gatto tutto sporco e mal
ridotto che starnutiva in continuazione. Abbiamo chiesto ai cassieri a chi
apperteneva quella povera bestiola e così sapemmo che era stato
abbandonato e che i ragazzini del paese lo tormentavano con scoppietti e
dispetti. Purtroppo noi abitavamo in un mini e avevamo già un gatto che
non andava d'accordo con gli altri animali del condominio. Ma non potevamo
lasciare lì quel povero gatto. Così attirandolo con del pane caldo lo
abbiamo caricato in auto e lo abbiamo portato nella cantina di casa
nostra. Lo abbiamo fatto vedere a Paolo un nostro vicino, è stato amore
a prima vista. Lo ha attirato in casa, gli abbiamo dato da mangiare e
poi lo abbiamo chiamato Teo. Teo finito di mangiare si è nascosto
dentro un borsone vecchio da viaggio e si è addormentato immediatamente!
Faceva una tenerezza incredibile guardare quel gattino rosso tutto sporco
e con la coda rotta che dormiva fra uno stranuto e l'altro. Il giorno
dopo lo abbiamo portato insieme dal veterinario che gli ha fatto delle
punture per il raffreddore e dato l'antipulci. Paolo ne ha passate di
tutti i colori all'inizio perchè Teo aveva un carattere difficile. E
non si faceva accarezzare nè prendere in braccio tranne che da
me. Paolo aveva deciso di darlo via perchè non ce la faceva più con i
dispetti di Teo ma alla fine ha ceduto e lo ha tenuto con se. Ora si
sono trasferiti, vivono tutti e 2 in una bella casa di campagna e sono
molto felici insieme. Teo è diventato affettuosissimo e non fa più
dispetti, penso che ora si senta protetto e amato. E io e mio marito
andiamo a trovarli appena possiamo perchè Teo è entrato subito nei nostri
cuori.
(Anonimo)
 
JACK
Era una fredda sera di dicembre, stavo
andando al supermercato quando vidi un affare tutto peloso dietro un
cespuglio, incuriosito spostai bene i rami e mi accorsi che era un gatto
di appena si e no trenta giorni che dormiva tremolante e tutto
raggomitolato. Subito lo presi in braccio lo misi dentro il giaccone al
caldo e lo portai a casa ,mentre tornevamo in casa mi lancio'un miagolio
strizzato e li mi accorsi che era proprio senza voce e che aveva bisogno
di qualcossa di caldo. Appena arrivati a casa lo asciugai bene con il
phon e poi gli ho dato un bel ciotolone di latte appena scaldato. Dopo
aver ripulito la ciotola tutto goduto venne sul divano vicino a me'e li si
sparo' la sua prima ronfata tutto al caldo. Lo guardavo mentre dormiva e
non sapevo se mettere un annuncio,chiedere ad amici o tenerlo io, una cosa
che non avrei assolutamente fatto era lasciarlo di nuovo al freddo e al
gelo invernale perche con ogni probabilita'un gattino di trenta giorni
senza cibo, senza ripari dal freddo, con una temperatura di tre gradi
sopra lo zero sarebbe morto così decisi di tenerlo io per la notte. La
mattina seguente mi svegliai e mi accorsi che era meraviglioso svegliarsi
con un gatto che ti tiene compagnia, quindi presi la scelta definitiva e
decisi che sarebbe rimasto con me. Per il nome decisi un nome bello e
forte per un gatto come lui (non sò quanto tempo abbia trascorso al gelo
so solo che ha avuto una grande resistenza) quindi lo chiamai
Jack. Oggi Jack passa la maggior parte del tempo a dormire ma in certi
momenti (quando gli pigliano i cinque minuti) è molto attivo e giocoso. Ha
circa dieci mesi ed è molto bello. P.S: per chi lo volesse vedere ci sono
delle sue foto nella gallery (nella foto n°9 si vede jack un settimana
dopo che l'ho trovato.
(Fabio)
 
KYRO
La mia storia inizia col fatto che mio
marito detestava gli animali in casa. Ero punto e a capo: anche i miei
genitori la pensavano così, e così io non ho mai potuto avere un gattino
in casa. Chiedevo almeno una volta al mese a mio marito di prendere un
gatto ma la sua risposta era sempre negativa, rispondeva che portano
malattie, richiedono impegno e soldi. Dovevo inventarmi qualcosa....il
matrimonio dei nostri amici! Si, loro si sposavano e andavano in
viaggio di nozze e il loro gatto era senza casa per 2 settimane. Mio
marito non poteva rifiutare un favore a loro, e così organizzai tutto, di
nascosto ovviamente, e dopo il matrimonio arrivò il gatto a casa
nostra. Furono due settimane intense: mi facevo sempre trovare che
giocavo col gatto, lui era ben educato e non saliva sui tavoli, sulle
tende e nemmeno sul letto. Era un gatto affettuoso e giocherellone, mio
marito pian piano iniziò ad accarezzarlo, pian piano a giocarci ma....il
gatto si ammalò e lo portammo subito dal suo veterinario. Secondo me fu
il destino, il gatto doveva solo essere sverminato, e mio marito iniziò a
fare un sacco di domande al paziente veterinario, "che malattie possono
trasmettere" "quali prendono" "che vaccinazioni devono fare" "quanto
costano" "sono pericolosi per i bambini"..... Le 2 settimane volarono e
arrivò il momento di riaccompagnare il gatto dai suoi padroncini. Il
ritorno a casa fu triste, nessuno che ci aspettava a casa a pancia
all'aria.. Mio marito mi guarda e dice "ok, hai vinto
tu"!!!!!!!! Andammo a prendere Kyro la sera stessa in un
gattile. Era un cuccioletto grigio tenero tenero, ci innamorammo subito
di lui. Kyro è con noi da 4 anni, salta sul letto, si fa le unghia sul
divano, gioca con i lacci delle scarpe e fa il monello ma mio marito
continua ad accarezzarlo e amarlo e a ringraziarmi per averlo portato
nella nostra vita.
(Nadia)
 
MAGO
Molti
anni fa vivevo a Milano con mia mamma, non ero ancora sposata e desideravo
un gatto. Il mio futuro marito si era già trasferito in provincia e si
incaricò di esaudirmi. Un giorno di novembre mi arrivò in casa con un
braccio teso dal quale pendeva un sacco di juta legato con una corda; lui
temeva i gatti, mi disse che un contadino l’aveva tirato giù da un albero
e lui si era affrettato a portarmelo. Un po’ preoccupate, io e la mamma
ci aspettavamo una piccola furia scatenata, dato il trattamento subito, ed
invece aperto il sacco trovammo una meravigliosa creatura più spaventata
di noi, neanche troppo piccola, sui sette mesi: pelo lunghissimo, unico
colore quasi nero, la coda una piuma lussuosa, occhi di smeraldo. Fu
amore a prima vista……… ma tra lui e mia mamma; io ero fuori casa tutto il
giorno per lavoro lei invece faceva il part-time. Sembrava che per lui non
esistessi, mai una coccola, mai in braccio, mi rassegnai naturalmente
volendogli ugualmente un gran bene. Lo chiamai Mago (e mai nome fu più
appropriato) ma non per il suo aspetto, bensì per rendere omaggio al
mitico Helenio Herrera soprannominato “il mago”, vecchio allenatore
dell’Inter, la mia squadra del cuore. Nel giugno successivo andai
all’estero per circa tre settimane; tornai di sera, stanca e felice
dell’esperienza. Quando, dopo i racconti ecc. , andai a letto e stavo per
addormentarmi, Mago saltò vicino a me e si accoccolò nell’ìncavo del
mio braccio destro emettendo sonore fusa e ritmicamente accarezzandomi la
guancia con una morbidissima zampa!!! Confesso che mi commossi fino alle
lacrime: adesso si che era il MIO GATTO finalmente. Penso che si sia
accorto che anche io ero importante per lui quando non mi vide più, e
quando mi ritrovò me lo fece capire. Dopo mi aspettava sul balcone al
quinto piano per vedermi tornare e mi accoglieva alla porta, e mi seguiva
dappertutto, insomma normale. E’ passato tanto tempo da allora, Mago
ovviamente non c’è più, ma è vivo per sempre nel mio cuore.
(Isabella)
 
SHEBA
Allora, Sheba era un
dolcissimo gatto bianco e nero con un musino tenero tenero e due occhi che
ti addolciscono all'istante. E' nato da una micia che si chiama Tommasina,
che ha 10 anni e nonostante l'età e una splendida e affetuuosa gatta. Era
il mio gatto amico perchè non passava un momento che stessi insieme a lui,
me lo coccolassi e sentivo che quel micio non mi avrebbe mai lasciata...
ma mi sbagliavo. La colpa e' stata mia e tutt'ora me lo rammento: era
estate e dovevo andare in montagna con i miei. Sheba e la sua mamma
dovevano restare a casa perche' dove abitavo avevvo il timore che si
perdessero e che non liritrovassi piu'. Inoltre la gatta non voleva venire
in montagne, perchè uan volta si era persa ed era tornata a casa dopo due
settimane di sacrifici e sofferenze, dopo 9 km. Cosi',resto a casa.Ma io
era troppo affezzionata al mio Sheba e, nonostante i consigli dei miei
genitori di lasciarlo a casa in compagnia di Tommasina, ho voluto a tutti
i costi portarlo con me. in montagna si trovo' subito bene, era
felicissimo, ed io ero convinta di aver fatto una buona azione. Ma...una
mattina mia mare ha aperto la porta di casa e lui e' scappato fuori per i
suoi bisognini.L'ho cercato,ma visto che era ambientato orami non mi
preoccupai più di tanto.Per qualche strana ragione mi rimisi a letto. Dopo
svegliata, dalla finestra vidi il micio sotto gli alberelli che fanno da
siepe a casa mia. Mi sono detta: Strano, non è il suo posto preferito dove
sdraiarsi. Contenta di vederlo, sono uscita e quando mi sono avvicinata
non credevo ai miei occhi:Sheba giaceva senza vita massacrato dalla ruota
di una macchina.Poco dopo ho saputo che era stato mio zio, che
accidentalmente non lo aveva visto, sulla strada e quindi se ne è accorto
solo dopo,ma era troppo tardi. Non so quanto ho pianto per il mio sciocco
eroore che ha fatto perdere al vita ad una creatura che non si meritava la
morte.Ora c'è una altro gattino con me, baffy, e mi sembra di vedere in
lui lo spirito vivace di sheba. all'inzio ho fatto un errore:ho scritto
era, ma ho sbagliato, perche' Sheba e', e' vivo: vivo nel mio cuore,come
tutti i gatti che finora ho avuto modo di conoscere! 1ooo miao a tutti
gli amicimiao!
(Sabrina)

 
TOMMASINA
Tommasina e' la gatta
migliore che una ragazza come me possa desiderare: ha quasi 11 anni e
nonostante l'eta' e' bellissima e devo dire che a volte mi sorprende. Io
vorrei cambiare la frase "Chi trova un'amico trova un tesoro"io con "Chi
trova un gatto trova un tesoro"(anche se effettiavamente il gatto e'
un'amico quindi...)perche'Tommasina e' proprio questo un tesoro;la sua
storia comincia da un lontano 1993 quando in montagna, la trovo dispersa
nel bosco. La porto subito con me a casa e'da li in poi la gattina
comincia ad afferzionarsi a tutta la famiglia, conosce l'ambiente che la
circonda, insomma si abitua. Un'estate, pero' la portiamo nuovamente con
me in montagna è fin qui tutto bene.Poi quando e' ora di ripartire non la
trovo piu'. La cerco, ma di lei non c'e' piu' traccia.Sconsolata me ne
ritorno a casa e ormai perdo la speranza di ritrovarla.Circa 2 settimane
dopo vado giù in garage e sento miaglolare. Penso sia un gatto di li'
attorno e poi la vedo: stanca, magra, ma viva. Avevo ritrovato la mia
Tommasina,la mia gatta...che aveva percorso 9 km per arrivare fino a casa,
per ritornare dalla sua famiglia. Da quel giorno non lo più portata in
montagna e lei non si e' mai allontanata;tommasina e'rmante una gatta
eccezionale;quando suo figlio Baffy vuole mangiare, lei gli da la
precedenza;quando lui vuole andare sulla poltrona dove c'e'lei lei gli
trova sempre un posticino.E' allora mi accorgo che e' troppo buona. E'
tutto per me; ora posso dire con certezza: "Ho trovato il piu'grande
trsoro della mia vita: Tommasina.
(Sabrina)
 
DIANA
Questa è la nostra
storia: prima di questo bellissimo gatto di nome Diana avevamo un altro
gatto non persiano. Purtroppo un giorno si è ammalata gravemente e
allora è morta ma grazie al cielo un giorno decidiamo di riprendere un
altro gatto e per nostra fortuna era uguale a quella di prima l'unica cosa
che cambiava era la razza. Lei fortunatamente sta bene e la vogliamo tanto
bene. E' una gatta dolcissima e dal 1 agosto di un anno fa è ancora
insieme a noi.
(Anonimo)
 
SOPHIE
Questo era il nome del
mio gattino. Un giorno del mese invernale sentiamo miagolare alla porta e
vediamo una bellissima gatta in un primo momento abbiamo lasciato stare ma
ci faceva troppa pena e abbiamo deciso di tenerla dandole da mangiare e
curandola. Un giorno notiamo che la sua pancia era più grossa del solito e
infatti dopo tre mesi ecco che nascono cinque tenerissimi cuccioli si
chiamavano Pallino, Ciccia, Micio, Piuma, Pasticcino. Purtroppo avendo
cambiato casa non potevamo portarci anche lei ma la abbiamo affidata a
persone che la amano e la curano più del dovuto con tanto
affetto.
(Anonimo)
 
CIVETTA
Ciao! Sono Civetta e
adesso Vittoria (la mia padroncina) vi racconta la mia
storia!!! Civetta il 1 Maggio partorì 4 gattini tigrati. Provò a
cercare tanti posti per rifugiare i gattini, provò ad andare in un
cespuglio però non era sicuro perchè giravano nel cortile i gattoni, provò
altri cespugli però non erano sicuri, quindi provò ad andare anche sul
canale del tetto dove purtroppo in un buco che andava alla fogna ne sono
scivolati dentro 2. Allora stanca di trovare posto li porta nella
casettina dove stanno al sicuro sotto la mia sorveglianza!!!!!!!!! CIAO
Vittoria e Civetta...
(Vittoria)
 
SINFONI - MELODI -
LALA'
Mentre passeggiavo ho
visto dei gattini in pericolo perchè c'era un cane che se li voleva
mangiare, così ho preso un bastone e l'ho allontanato. Poi visto che
erano ancora piccoli e io non avevo animali li ho portati a casa mia dove
gli ho sempre dato da mangiare e puliti. Li lasciavo anche da soli a
giocare con i gomitoli. E così diventarono i miei gattini.
(Veronique)
 
PIUMA
Miao!!! Piuma è
una gattina molto tenera e giocherellona figlia di Sophie. I suoi
fratellini si chiamano Pasticcino Pallino Micio e c'è anche una sorellina
che si chiama Ciccia. Piuma è nata il 03\06\2002 ed è stata la terza a
nascere. Un giorno mamma gatta porta Piuma e Pasticcino in un
cespuglio, io comincio subito le ricerche ma a metà ricercha i
miei vicini di casa mi dicono che li ha portati in un cespuglio. Io quel
giorno ho punito Sophie (la mamma) tirandoli tante sberle per lo spavento
che mi ha fatto prendere. Però il giorno più importante è stato quando
Piuma ha imparato a camminare e fare le fusa. Quando è arrivato il momento
mai aspettato, Piuma mi ha lasciato ed io ci sono rimasta malissimo di
aver lasciato la gatta che mi stava più a cuore.
(Jessica)
 
PINCH
Pinch è un bel micione
(7 Kg) grigio-nero tigrato con petto bianco che vive con noi da quando
trovatello di circa un mese e mezzo lo abbiamo adottato. E' abituato a
dormire sotto la sua copertina e anche sotto le coperte del nostro
letto.... e non aveva mai passato nei suoi cinque anni di vita una notte
fuori casa. La sera del 2 ottobre però non è tornato.... Lo abbiamo
cercato, chiamato, ci siamo disperati fino a tarda notte, ma di lui
nessuna traccia, l'ultimo avvistamento da parte di un vicino risaliva alle
14,30 di quel pomeriggio. Il giorno successivo abbiamo attaccato
volantini con la sua foto in tutta la zona, poi abbiamo continuato le
ricerche ispezionando garages, strade, campi e anche cassonetti....ma
niente. Poi, suonando i campanelli delle abitazioni per chiedere ai
vicini, siamo incappati finalmente in qualcuno che qualcosa sapeva: gatto
Pinch il giorno precedente era salito sull'auto di un suo familiare, in
sosta coi finestrini aperti, e costui si era accorto di lui solo dopo un
pochino, al rumore del rifacimento dell'unghia sui sedili dell'auto.... Ma
il tizio non si era preoccupato di ricondurre Pinch nel luogo di partenza,
bensì lo aveva condotto nel suo luogo di destinazione e lo aveva infine
liberato!!!!! E' iniziata così l'avventura di gatto Pinch, in aperta
campagna, a DIECI chilometri di distanza da casa sua, in un ottobre per
fortuna non molto freddo ma parecchio piovoso..... Ed è iniziata la
triste avventura dei suoi padroni che quella campagna hanno girato in
lungo e in largo, con volantini da distribuire a chiunque, croccantini
alla mano per chiamare più efficacemente il micio, binocolo per vedere
meglio, scarpe adatte per camminare meglio......... imparando a
conoscere persone (poche) e animali che la popolano. Intanto sono stati
messi anche annunci sulla cronaca locale, sono arrivate alcune
segnalazioni ma l'esito si è rivelato sempre negativo. Le speranze di
ritrovarlo iniziavano a svanire, era passato un mese. Ma una mattina,
erano le 5,20, quando un "miaooooooo" ha fatto spalancare la finestra a
mio marito, poi più niente, ha pensato di esserselo immaginato. Ma ecco un
altro "miaaaaooooooooo", mio marito ha aperto la porta, mi ha chiamata ed
io ero già in piedi quando gatto Pinch è corso dentro!!!! Era proprio lui,
il nostro meraviglioso gatto Pinch!!!!!! Non credevamo fosse vero!!! Era
dimagrito ma sempre bellissimo! Anche se aveva esaurito tutte le sue forze
( aveva conservato solo quelle che gli hanno consentito di emettere quei
due disperati miagolii per farsi riconoscere ed aprire), tanto che ha
dormito per i due giorni successivi. Ma non è incredibile?! Noi lo
abbiamo cercato tanto e ovunque, ma è stato lui a ritrovarci! E' riuscito
a tornare, percorrendo dieci chilometri pieni di insidie, evitando i
pericoli di una statale, una super-strada e un'autostrada...... E'
mitico!!!!
(Anonimo)
 
CICET
(CICCETTO)
Miao da Ciciet! Sono un
gatto che pensa solo a giocare e a mangiare. Il mio vero nome è Bobby me
l'hanno dato i miei veri padroni ma io preferisco Ciciet perche me l'hanno
dato delle persone che mi vogliono veramente bene. Un giorno per fare
una passeggiata mi perdo e per tre giorni non riesco a ritrovare la strada
di casa e poi quando finalmente la trovo i miei padroni veri e falsi mi
accolgono con un caldo abbraccio. VI VOGLIO BENE PADRONCINI!!! da
CICIET
(JES)
 
PALLA DI
NEVE & LUIGI
Incontrammo Palla di
Neve nel 1993. Io e mio marito ci eravamo appena trasferiti in questo
borgo medievale ed io avevo portato con me il gatto Luigi che avevo gia'
da sette anni. Mio marito, al contrario di me, non aveva avuto gatti , e
conoscendo le marachelle che il gatto Luigi combinava, non smaniava
all'idea di averlo in casa. Ma io fui irremovibile e lui venne ad abitare
con noi. Il gatto Palla di Neve lo incontrammo un giorno fuori dalle mura
del paese. Dire che era mostruoso, è un eufemismo: era quasi completamente
pelato, con gli occhi chiusi e le orecchie tutte rovinate. Era nei pressi
del cassonetto dell'immondizia e si lamentava. Andai di corsa in casa a
cercargli da mangiare e gliene portai. Ma non aveva molto appetito
perchè sicuramente aveva dolore. Il pomeriggio, quando uscimmo per andare
nuovamente al lavoro, il micio non c'era più, e neppure la sera. Lo
ritrovammo lì la mattina seguente che miagolava insistentemente. Io e mio
marito ci guardammo negli occhi: lui si mise un paio di guanti e dieci
minuti dopo il micio era in un annesso della ns. casa adibito a locale di
sbrigo in maniera che non entrasse in contatto con il gatto Luigi. Il
pomeriggio lo portammo dal veterinario che diagnosticò uno stato di rogna
molto avanzato e chiaramente trascurato. Ci spiegò che la rogna non è
altro che una micosi della pelle e, che se curata in tempo, è un'affezione
leggera. Praticò al micio una iniezione e prescrisse delle pillole che
avrebbe dovuto prendere con il cibo. Tornammo a casa e la sera il micio
prese le medicine senza problemi. Il giorno seguente, quando andai a
trovarlo, il micio non c'era più: era riuscito ad "evadere" da un buco
nella finestra: lo ritrovammo nello stesso posto dove l'avevamo
incontrato la prima volta, vicino al cassonetto. Lo riportammo nella sua
casa e chiudemmo ogni possibile via di fuga. Palla di Neve rimase un mese
nel locale in isolamento, mangiando e dormendo profondamente: qualche
volta non si destava dal sonno neanche se lo toccavamo. Era una
soddisfazione, perchè più i giorni passavano, più gli occhi si aprivano
ed il pelo cresceva. Lo chiamammo Palla di Neve perchè era uno splendido
incrocio di persiano, completamente bianco con splendidi occhi,scoprimmo,
uno giallo ambra ed uno azzurro cielo. Era un gatto fantastico, bellissimo
e molto affettuoso. Passato il periodo di incubazione cominciò a girare
in giardino e ad entrare in contatto con il gatto Luigi che lo accolse con
affetto, come se fosse stato suo fratello. Mio marito pensava che una
volta guarito sarebbe tornato in libertà ma, con dolore mi accorsi che
Palla di Neve era sordo: non avvertiva il rumore delle macchine, non
sentiva i rumori più comuni come l'aspirapolvere, il telefono etc. Il
veterinario ci disse che era un difetto genetico che può presentarsi nei
gatti bianchi con gli occhi di diverso colore. Ancora una volta, io e mio
marito ci guardammo negli occhi: come avremmo potuto abbandonarlo, dopo
averlo curato ed averlo visto rinascere e, soprattutto dopo aver saputo
che era sordo? La decisione fu unanime: Palla di Neve restò con noi. Lo
sterilizzammo anche perchè viveva praticamente in casa con il gatto
LUIGI, dormendo sul ns. letto, sul divano e rincorrendosi nel giardino e
nell'orto nelle belle giornate di sole. Sono rimasti con noi per altri
otto anni quando, nell'estate del 2001 sono morti entrambi: Palla di Neve
il 21 giugno ed il gatto Luigi il 23 agosto. Il veterinario ci disse che
avevano contratto il virus dell'HIV dei gatti. Noi non siamo riusciti a
scoprire come anche perchè sono sempre vissuti in casa mangiando solo
dalle loro ciotoline casalinghe. La loro morte, senza sembrare retorici o
esagerati, è stato uno dei dolori più grandi della mia vita: con loro
abbiamo perso due grandi amici che hanno riempito la ns. vita di affetto,
dolcezza e vivacità. Il dolore si è un po' stemperato ma non posso fare a
meno di piangere quando guardo le loro foto o penso a tutti gli anni
trascorsi insieme. Mio marito, che quando rientrava in casa cercava prima
i gatti e poi me e che rinunciava volentieri alle ferie pur di non
lasciare i mici in affido a qualcuno anche se fidato, aveva giurato che
non avrebbe più voluto altri animali. La scorsa estate una delle gatte di
mia madre ha fatto una cucciolata di 5 micini: tutti regalati tranne
uno. Indovinate che fine ha fatto? Quel pallottolino bianco e nero, pieno
di pulci, che è tutto il gatto Felix è venuto a casa nostra. Ora ha otto
mesi, è bellissimo, intelligente e vivacissimo: il suo nome è Luigi,da tre
settimane l'abbiamo sterilizzato. Poi, per serie i cicli e ricicli,
mio marito ha trovato un altro gatto malato di rogna: l'abbiamo curato, è
guarito e da circa tre mesi vive nello studio di mio
marito......
(Anonimo)
 
MORGANA
Fin da quando ero
bambina in casa ho sempre avuto un micio in casa. Mi sono trasferita a
Roma, sono andata a vivere con il mio ragazzo, ma quella casa senza un
musetto che cercasse coccole mi sembrava vuota. Provo a parlarne con
lui, lui non adora gli animali, dice che sono un impegno troppo grosso,
però lo convinco, il patto è che io riesca a trovare una gattina tutta
nera. Il martedì dopo leggo il portaportese, trovo tanti annunci di
gattini che hanno bisogno di una casa, ma una gatta tutta nera non l'avevo
trovata. Dopo un paio di settimane ci riprovo e finalmente la trovo, il
ragazzo dice che ci sarebbero volute altre due settimane per svezzarla
allora ci accordiamo e dopo due settimane la andiamo a prendere. Quelle
due settimane sono state le più lunghe della mia vita, non vedevo l'ora di
vedere la mia piccina, di poterla coccolare, di accudirla. Finalmente
arriva il giorno prestabilito, io e il mio ragazzo ci mettiamo in macchina
e andiamo a prenderla fuori Roma, arriviamo al posto dell'incontro e vedo
un ragazzo con un batuffoletto in mano tutto nero. Appena la vedo sento
il cuore battere all'impazzata, la prendo in braccio, era un po'
impaurita, tolta dalla madre e vedeva persone che non aveva mai
visto. Saliamo in macchina, la coccolo tutto il viaggio e lei accenna
un po' di fusa. Arrivati a casa le faccio vedere la sua cassettina e dove
trovare la pappa, è andata subito alla cassettina per fare pipì. Quella
notte abbiamo preso una sedia, ci abbiamo messo sopra un panno e l'abbiamo
messa accanto al nostro letto. La mattina alle 5 ha cominciato a
miagolare, ci siamo svegliati, ci stava chiamando perchè non riusciva a
scendere dalla sedia per andare al bagno. il venerdì la porto dal
veterinario, aveva una piccola infezione agli occhietti e si grattava
sempre l'orecchio. Il primo controllo non è andato benissimo, l'abbiamo
sverminata, ma dovevo portarla a un controllo la settimana dopo perchè
aveva la febbre alta. La settimana dopo la porto al controllo e vedono
che ha un'infezione piuttosto grave alle vie respiratorie e mi dicono di
non farmi troppe illusioni perchè in un cucciolo è difficile riuscire a
guarirla. Appena mi hanno dato la notizia stavo per piangere, anche se
erano pochi giorni che era in casa con noi stavo male al pensiero di
perderla, così dolce, nera con qualche chiazzolina bianca sotto la pancia
e poi i suoi occhioni verdi che mi guardavano... ho pregato tanto e siamo
riusciti a salvarla, dopo due settimane di terapie è guarita, erano
spariti pure gli acari dalle orecchie, la congiuntivite era andata via e
anche l'otite. Insomma, finalmente potevo stare tranquilla perchè la
mia piccola Morgana stava bene, e si vedeva. Adesso ha 10 mesi, il nome
è proprio il suo perchè quando fa le coccole è una fatina, ma quando ci si
mette è una strega, me ne combina di tutti i colori e la mattina appena
sente la mia sveglia viene sul letto e mi lecca la faccia, come per
tirarmi giù dal letto.
(Anonimo)
 
KETCHUP
Dopo tante insistenze
ci eravamo decisi a prendere un gattino! Non sapevamo a chi rivolgerci e
siamo andati al canile della nostra città. Lì però non c'erano micetti e
allora ci siamo rassegnati ad aspettare. Un bel giorno abbiamo letto un
annuncio su un giornale che diceva:"Regaliamo gattina di 2 mesi tigrata
nera e rossa.Canile di ***.Abbiamo deciso di chiamare e dopo qualche
settimana di attese è arrivato il gran giorno. Purtroppo però quando il
micetto è arrivato non era esattamente come ce lo aspettavamo. Diciamo
pure che era bruttino!!!Era piccolissimo e magrissimo e più che nero e
rosso ci sembrava solo nero e senza striature! Camminava o meglio
strisciava raso terra e devo dire che lo shock iniziale è stato
grande!!!Ci siamo guardati in faccia: di fronte a un gatto così brutto non
sapevamo cosa dire!!!Ma la nostra voglia di avere un gatto è stata più
forte e abbiamo tenuto Ketchup nonostante tutto!!!Grazie alle nostre
cure e al nostro amore oggi Ketchup è un gattino meraviglioso, vispo e
allegro.Pensate che sono comparse perfino le strieture rosse prima sepolte
sotto chili di suduciume!Ora siamo tutti entusiasti di questa bellissima
micetta che per noi è il gatto più bello del mondo!
(Anonimo)
 
HAMTARO
Io e Hamtaro eravamo
grandi amici, quando io ero triste mi bastava guardorlo x essere felice.
Nn gli ho dato mai molte cure, cmq per me che ero la sua padroncina
era il migliore di tutti gli altri gatti che ho (ne ho 10).Un giorno che
avevo deciso di stare con lui mi divertii tantissimo, ma la sera di quello
stesso giorno quando ritornai a casa lo vidi per terra morto, era stato
schiacciato da una macchina ed era morto da poco. Solo in quel momento mi
accorsi quanto era importante per me Hamtaro (piansi tutta la notte, xchè
in un certo senzo mi sentivo colpevole). Molto presto però mi accorsi che
Pallina la mamma-gatta di Hamtaro era incinta, cosi fra me e me dissi: "se
nasce un gattino come Hamtaro,gli daro più cure e lo trattero
meglio".
(Anonimo)
 
PUPON
(Bambinone)
In un piccolo
allevamento di cavalli da corsa del lodigiano, alcune settimane fà una
gattina era in calore; non essendoci a portata di zampa un maschio, per
non farla allontanare venne passata parola nel circondario e qualche
giorno dopo un abitante del paese che dista alcuni chilometri si presentò
portando in braccio, come fosse una cosa preziosa, Pupòn un giovane gatto.
I due felini vennero rinchiusi in un grande box da cavalli pieno di paglia
perchè si conoscessero e si accettassero, ma anche perchè non potessero
essere disturbati da un cane particolarmente aggressivo, anche lui
abitante del luogo. Questo cane era già stato messo al suo posto dalla
gattina con opportuni graffi ed il maschio a suo tempo si regolò nello
stesso modo. Dopo alcuni giorni di pasti serviti a domicilio, i due
"sposi" vennero liberati ma il padrone di Pupòn fece sapere che il suo
gatto poteva restare lì se ben accetto perchè lui ne aveva in casa
un'altro (a questo proposito permettetemi alcune parolacce che lascio a
voi scegliere). Comunque Pupòn cercò di adattarsi alla nuova situazione,
si trovò un posto di osservazione in cima ad una catasta di balle di fieno
e meditò sul da farsi. Io non mancavo di interessarmi spesso di come
procedeva la storia, poi per problemi urgenti ed anche perchè pensavo che
ormai fosse tutto a posto per alcuni giorni non chiesi notizie. L'altra
sera mi telefona il responsabile dell'allevamento (che sà per chi batte il
mio cuore) e mi dice:- signora, lo sapeva del gatto....- il Pupòn? faccio
io, cos'è successo, già in allarme. - no, ma erano tre giorni che non lo
si vedeva più e pensavo che il cane l'avesse ucciso, invece ha appena
telefonato quello che ce l'aveva portato per dirmi che Pupòn è arrivato
ora a casa e che adesso se lo tiene-. Ebbene? dico sollevata, e lui.- ma
si rende conto, è un gatto, non è mica un cane, come ha fatto a trovare la
strada!- Così ho dovuto spiegargli che a proposito di gatti è un
incompetente pieno di pregiudizi e spero che finalmente (ne abbiamo
discusso spesso) abbia capito. Da questa storia si può dedurre che i
gatti spesso non tornano a casa non perchè siano infedeli, ma perchè hanno
più problemi dei cani a causa dei brutti incontri umani, e che spesso sono
gli umani a non essere fedeli! A proposito, la gattina è in dolce
attesa.
(Isabella)
 
BAFFY
Bè, credo sia venuto il
momento di racconatare la storia anche di Baffy....se conoscete già Sheba
e Tommasina non vi sarà difficle dedurre dalla storia che Baffy è un micio
dolcissimo che da tanto amore e gioia. Baffy ha quasi 1 anno, è bianco
e moro, ha due occhi stupendi che ti sciolgono all'istante e che ti sanno
comunicare tante emozioni. Va tutti i giorni a fare delle belle
passeggiate ma io non sono tranquilla perchè è talemnte tenero e affettuso
che chiunque potrebbe tenerlo così. Di una cosa sono sicura però: non mi
lascerebbe mai. Lo sa che gli voglio bene e me lo fa capire tutte le volte
che lo osservo....non si allontanerebbe mai da me e io non riuscirei mai a
vivere senza di lui. Una volta l'ho portaro in montagna e quelle volte hce
si è allontanato è sempre ritornato dopo un pò.Per esempio ieri, è andato
via, è ritornato dopo un pò, ma quando non c'era era come se un aprte di
me mancasse, mi sentivo in aprte vuota. Ora il mio micio sta molto male e
oggi devo portarlo dal veterinario.Sono disposta a tutto per lui gli
voglio un bene dell'anima. Io sono una ragazza come tante, ma il mio micio
è unico. Io ho un carattere e un nome come tanti altri, il mio micio ne ha
uno utto suo e il suo nome è scritto solo nel mio di cuore. Credo che
queste parole vengano da li.......ti voglio bene Baffy, spero tu guarisca
presto. Miaooo!!!
(Sabrina)
 
MELOPE'
Salve io sono Giulia e
ho 14 anni, ho preso Melopè circa 6 anni fa, dopo mesi di continue
richieste. Il nome Melopè deriva da quello di una piccola bambola che
avevo da piccola. La mia gatta ha tanti , tantissimi soprannomi che non
sto neanche a dire. Quando aveva circa un anno ha rischiato di morire per
una malattia, ma il nostro super veterinario, l'ha operata ed ora sta
benissimo! Il 31 maggio Melopè compirà 6 anni. Fatele un bel regalo
anticipato pubblicando la sua storia! Ciao da me e . . . MIAOOO DA
MELOP!!
(Giulia)
 
BIRBA
Un giorno, ero a casa
di mio zio, quando, dopo tanti mesi di assillo a mio padre mi chiamò
dicendomi che la aveva trovata; era una femminuccia,occhi verdi,meticcio
tra persiano e siamese,tutta bianca. All'inizio avevo un po paura,ma poi
col tempo è passato tutto;per me quello è stato un giorno felice e
indimenticabile. Alla fine, ho scoperto che ho fatto bene a metterle
quel nome,è diventata proprio una birbante!!! Ne combina di tutti i
colori: graffia i divani, salta sulle tende, fa cadere i vasi. Non
ditelo a nessuno se no si arrabbia (fa la pipì d tutte le parti)e io e mia
mamma però dobbiamo pulire!!!!!!!!! E' agilissima, corre e salta da un
muro all'altro e non si ferma mai, è proprio instancabile. In fondo
sono molto contenta di esere la sua padroncina!!!
SIAMO TUTTI CON I
GATTI!!!!!!!!!!!
(MARTA-1992)
 
MIKY
Miky è il micio della
mia vicina di pianerottolo; lui mi considera una "seconda mamma" perchè mi
sono occupata di lui per lunghi periodi per causa di forza maggiore e
spesso anche ora. Mi viene a trovare tutti i giorni, si siede su mio
zerbino e mi chiama aspettando di entrare oppure se sente la mia voce fà
il matto per farsi aprire dalla sua padrona Monica. Pensate che Monica ha
scoperto dopo qualche tempo di essere allergica al pelo di gatto e, per
non allontanarlo, ha intrapreso una lunga terapia con un vaccino per
iniezioni che le ho fatto io. Dopo un periodo di buchi a giorni alterni
siamo passati a uno la settimana ed ora da un paio d'anni uno al
mese. Miky è un gatto-one, mi spiego: è grand-one non perchè sia
grasso, ma è proprio di tag lia extra, poi è bianc-one ma proprio
come se fosse candeggiato a parte le mucose ed i "cuscinetti" sotto le
zampe che sono rosa bebè (qualche volta ha in fronte delle bellissime
labbra rosse per i baci che stampa la sua mamma); è material-one, quando
corre urta e travolge tutto quello che incontra; è coccol-one ed
affettuos-one perchè ci vuole bene in maniera plateale ed esagerata e per
finire è uno sciocc-one perchè non che sia stupido, ma è rimasto come un
bambinone; figuratevi che pur andando d'accordo con il mio Billo e
frequentando da anni casa mia non ha ancora capito come fà Billo ad uscire
in terrazza dalla sua porticina basculante e tutte le volte resta lì con
espressione perplessa a guardarlo dall'altra parte. E sì che glielo ha
visto fare da sempre!
(Isabella)
 
TRILLI
Trilli è una gattina di
dieci mesi,è tigrata con le sfumature del grigio;il suo carattere è
imprevedibile,dolce e un po' aggressiva. La storia di trilli è:era
l'estate scorsa in campagna,ed io ero andata giù in paese a comprare un
paio di cose per mia mamma,quando ero arrivata ai bidoni della spazzatura
vidi una gattina che miagolava disperatamente perchè probabilmente
aveva fame.Io continuai a camminare e pensai al futuro di quella
gattina. Finito di comprare mi avanzarono degli ?,e quindi mi venne
l'idea di comprare del prosciutto,latte e una ciotola per versare il
latte. Arrivata ai bidoni della spazzatura tirai fuori il mangiare che
avevo comprato;la gattina mangiò volentieri,però a me faceva pena e quindi
la portai a casa;dissi tutto ai miei genitori e loro mi dissero dove era
la gattina così poi per portarla a casa. Alla sera io e le mie due
sorelle costruimmo una cuccia per la micia,io dissi di darle un nome però
non sapevamo che nome darle. Il pomeriggio seguente abbiamo visto la
gattina riprendersi e scatenarsi,a mia sorella maggiore gli venne in mente
la fatina di peter pan che aveva proprio il nome di trilli che per me e le
mie sorelle ci dava come un nome di campanellina che si muove
continuamente. La settimana seguente dovemmo partire per tornare alla
casa di genova però mio papà era ideciso se portarla o no,io cosringevo
mio padre a portarla,quando la mattina seguente quando dovemmo andare
all'ultimo momento disse di si. Quindi quando aveva detto di si ho
preso la gattina e l'abbracciai.
(Anonimo)
 
PUCCI
Il mio gatto si chiama
Pucci, ha 15 anni e lo trovato nel giardino di mia zia quando aveva solo 0
mesi era un battufolino arancione è molto molto molto bravo in casa sembra
che nn c'è nn da disturbo per niente veramente lo dico con tutto il
cuore... pucci t.v.b
(Anonimo)
 
TAFFY
DEDICATO A TAFFY
17 marzo 2003, da
questa sera una nuova stella brilla in cielo..
E' andato a
raggiungere tutti gli animali che hanno avuto una vita felice e che
hanno lasciato nei loro compagni di vita a due zampe solo bei ricordi ed
ancora tanto amore da dare ad altri come loro. E si, dopo aver avuto un
cane o un gatto non ci si può fermare lì. Quando ci abbandonano al
momento crolla il mondo, la casa è vuota, ci si guarda in faccia in
famiglia smarriti, come se fosse crollato un pezzo di casa ma poi, poi si
reagisce e l'amore che si ha dentro va assolutamente riversato su di un
altro amico a 4 zampe. Taffy era un gatto di 16 anni la cui vita è
trascorsa in casa, in vacanza con noi nei vari alberghi sempre al mare; ed
in colonia, .si in colonia a San Secondo Parmense dalla zia Teresa e dallo
zio Antonio che lo hanno sempre coccolato e amato come se fosse uno di
famiglia (quando non potevamo portarlo con noi). Abbiamo acquistato la
prima auto con aria condizionato principalmente per lui. Si passava
sempre da casa prima di qualsiasi uscita serale per vedere come stava e
per la pappa e spesso.. si decideva di non uscire più. Finalmente
quattro anni fa abbiamo cambiato abitazione e Taffy ha potuto scorazzare
su di un balcone lungo 8 metri tutto per lui. Ci ha sempre fatto tanta
compagnia e nessun disastro. Eravamo molto orgogliosi di lui: in
albergo con il suo folto pelo bianco, peso all'incirca 8/9 chili e
gli occhioni azzurri, attirava complimenti da parte di cameriere ed
ospiti. Non troveremo più nessuno ad accoglierci all'arrivo a casa la
sera miagolando dietro la porta, come a dire "ma dove siete stati tutto il
giorno." - "ho fame!!!" - " tiratemi qualche pallina che ho voglia di
sgranchirmi le gambe! " Tutto questo è finito ma per lui in modo
dignitoso e composto, si è addormentato per un lungo sonno, sino
all'eternità, non lo potremo più coccolare, accarezzare ma
sarà sempre con noi in ogni momento ed in ogni luogo: nel nostro
cuore. Amare gli animali contribuisce ad arricchire la vita.
(PATRIZIA)
 
TOMMY
IL MIO MINO ( PERCHE'
E' COSI' CHE LO CHIAMO) E' STATO UNO DEI TANTI PICCOLI SALVATI E GRAZIATI.
UN GIORNO USCIVO DI CASA QUANDO NEL MIO VIALE VEDO DA LONTANO UN MICIO
PICCOLO PICCOLO CHE ATTRAVERSAVA LA STRADA SOLO SOLO E TRISTE. CORRO PER
AIUTARLO ERA PERICOLOSO PER MACCHINE E MOTORINI.QUANDO LO PRENDO NOTO CHE
ERA PIENO ZEPPO DI...NON SO COME CHIAMARLI..PORCOSPINI . EVIDENTEMENTE LA
MAMMA AVEVA PARTORITO IN QUALCHE POSTO NON MOLTO PULITO. COMUNQUE PIANGEVA
PERCHE' SI FACEVA MALE QUALUNQUE COSA FACESSE.COSI' DECIDO DI PORTARLO CON
ME A PRENDERE UN AMICO ALLA FUNICOLARE COSI' NEL FRATTEMPO GUIDANDO GLI
AVREI LEVATO TUTTI QUE PORCOSPINI. INFATTI COSI' FECI. PIU' TARDI TORNAI A
CASA CON LUI, LO AVEVO PULITO PER BENE, SOLO CHE QUANDO FU POI IL MOMENTO
DI LASCIARLO NON AVEVO IL CORAGGIO. COSI' LO LASCIAI DOVE LO AVEVO TROVATO
MI VOLTAI E MI INCAMMINAI VERSO IL MIO PORTONE. LUI MI SEGUI' FINO AL
CANCELLO E SENZA MAI TOGLIERMI LO SGUARDO DA DOSSO. CMQ PER FARLA BREVE A
NZI BREVISSIMO SONO TRASCORSI 4 ANNI E ORA TOMMINO VIVE A CASA CON ME LA
MIA FAMIGLIA E UNA GATTINA DI NOME BRICIOLA DI 9 ANNI.EBBENE SI A CASA
FECI LA PAZZA E ALLA FINE HO VINTO..CHE FORTUNA AVERLO INCONTRATO E' UN
TESORO ED E' IL GATTO PIU' BELLO E BUONO CHE ABBIA MAI
INCONTRATO.
(Anonimo)
 
RUFUS
La mia storia al
contrario di altre è strana. Era un sabato di ottobre e mia sorella ed
io eravamo dai miei nonni materni, perchè nostra madre e nostro padre
erano andati in Svizzera. Naturalmente mia sorella era triste, avendo
cinque anni, ma giocando con lei tutto passò. Io già dalla nascita
avevo desiderato un animaletto tutto per me, o un cane o un gatto, ma non
ero mai stata soddisfatta. Dopo la nascita di mia sorella l'insistenza
mia si raddoppiò, ma i miei resistettero con per base le solite scuse:
abbiamo una casa troppo piccola, chi baderà a lui... Ma a quanto
pare..... Infatti la sera tardi, mia mamma ci venne a prendere mentre
mio papà era sotto in macchina ad aspettare. Apriamo la portiera della
macchina e cosa vediamo? Vediamo un gattino di appena due mesi tutto
grigio che ci guardava sul sedile a destra!!!! che miracolo, vero? Da
allora la mia passione per i gatti è sempre cresciuta e si è fatta spazio
l'idea che combattendo si ottiene tutto.
(Anonimo piccolo)
 
MEO
Mi chiamo Giacomo, ho
ricevuto per il mio settimo compleanno un delizioso micino che si chiama
MEO. E' un gran mordicchione e golosone! Vi mando un grande saluto a tutti
voi @mici!
(Giacomo)
 
ROCKY
Era agosto, stavamo
trascorrendo le vacanze su un'isola greca Spetsees, tornando a casa una
notte dopo la discoteca, abbiamo sentito miagolare, ma abbiamo pensato
fosse un gattino del locale che aveva fame, sbagliato.... Mio fratello
subito dopo arriva in casa dicendo "cerca di salvarne almeno uno". Mi
consegna un gattino nero, appena nato, era stato buttato via insieme ai
fratellini. Ci suamo provvisti subito di siringhe, latte, uova, olio
d'oliva e zucchero. Abbiamo trasformato la camera da letto in nursery e
ogni 4 ore gli davamo la poppata. Venti giorni di vacanza e di cure per il
gattino. Alla fine abbiamo deciso di tenerlo e di portarlo con noi in
Italia. Viaggio di ritorno in furgone e in nave, finalmente a casa, tenuto
in quarantena fino a che non è cresciuto abbastanza da poterlo presentare
ai suoi 2 fratelli italiani, sì perchè di gatti ne avevavmo già 2. Ora
Rochy ha 8 mesi ed è bellissimo, dolcissimo e ci ripaga di tutto quello
che abbiamo fatto per lui.
(Anonimo)
 
DUCCIO
La mia gatta Lolly ha
partorito il 20-5-2001 ben 5 mici.Uno purtroppo non ha resistito ma non
divaghiamo. Avevamo trovato una sistemazione per uno dei 4 rimasti,dei
nostri amici si sarebbero presi cura del micio che avrebbero scelto.Io
d'altro canto mi ero affezionata a quello che avevo chiamato CODA BIANCA
dato che aveva la punta della coda bianca.Arrivato il giorno prescelto
vedendomi portar via il gatto perfetto inizio a piangere cercando di non
darlo a vedere, ma mio padre essendo pratico di me cerca di opporsi. Anche
i nostri amici capiscono la delicatezza della situazione e scelgono
un'altra gattina. Sono felice di avere DUCCIO con me!!!
(ALESSIA)
 
CHÉRIE
Ciao a tutti. A
differenza di molti di voi io non ho mai avuto una grandissima passione
per i gatti, non fraintendete sono animali dolcissimi, bellissimi,
intelligentissimi e quant'altro, ma, forse perché non mi è mai stato
permesso di tenerne in casa, non sono quella che si dice una
"gattofila"... Questo almeno era quello che potevo dire di me fino ad
una ventina di giorni fa perché il 3 giugno 2003 mi è successa una cosa
incredibile che ha scombussolato per bene la vita mia e quella della mia
famiglia. La giornata X è iniziata normalmente, mia madre ha
accompagnato me e mia sorella a scuola poi è andata a fare spese...
L'unico neo è stato l'immondizia perché non siamo riuscite a trovare un
solo cassonetto che non traboccasse!!! A scuola poi un altro imprevisto:
mancava la prof di francese e (visto che c'era uno sciopero) sono uscita
verso le 9. Ho chiamato mia madre e, appena arrivata, mi ha detto: "Stai
attenta! Guarda che cos'ho trovato in un cassonetto?" Sul sedile della
macchina c'era una mezza specie di criceto... solo che era un
gatto! "Dai: entra così ti racconto tutto. Anzi, prima chiama tua nonna
così ci dice dove ha portato lei Nico (il cagnolino di nonna) quando si è
ammalato quest'estate" Sfortunatamente quel veterinario era chiuso
(apriva solo nel pomeriggio) e il gattino, o meglio la gattina era
affamata e piangeva e noi non sapevamo davvero come comportarci con
lei... "Potremmo andare dal veterinario di Poldo (il mio cagnolone),
anche se è lontano...". Strada facendo mia madre mi racconta la storia
della sfortunata micetta. "Ti ricordi che dovevo gettare la
spazzatura? Ebbene, appena mi sono avvicinata al cassonetto ho sentito una
specie di pianto provenire dall'interno. Incuriosita ho controllato e l'ho
trovata: stava in una cassettina con un po' d'ovatta e sopra a questa
c'erano delle buste. Fortunatamente non è rimasta schiacciata... mi ha
fatto una pena!!! Ma chi può essere così ____ da buttare nel
cassonetto una gattina così piccola? Per non parlare del fatto che poi ci
ha buttato anche delle buste sopra!!!" Intanto eravamo arrivate dal
veterinario che l'ha controllata e ha detto che era una femmina, che
sembrava abbastanza vispa per sopravvivere (con le dovute cure
logicamente) e che bisognava darle un tipo particolare di latte
leggermente riscaldato ogni 3 ore... allora siamo andate in un negozio di
animali e abbiamo comprato latte in polvere, biberon e salviettine e siamo
tornate a casa. Accidenti se aveva fame!!! Beh, questa è la prima parte
della storia di Chérie la mia adorata gattina per la quale mi sveglio alle
2 e vado in cucina a scaldare il latte e l'acqua per la borsa dell'acqua.
Io le voglio un mondo di bene, per mia madre è come una terza figlia, mia
sorella l'adora e mio padre... beh dovrà abituarsi per forza perché è in
minoranza!!!
(Anonimo)
 
LUNA
Era il venerdi prima di
Pasqua di quest'anno ed ero infelice. Infelice perchè non avevo amici;
infelice perche la vita non va come si vorrebbe; infelice perchè a soli 13
anni si scopre che la vita fa schifo. Ma quel giorno il Signore ha avuto
compassione per me e ha mandato il suo angelo piu prezioso: Luna. Luna
è arrivata, così piccola a soli 40 giorni, Luna pensa sempre che io sia la
sua mamma e ha un attaccamento morboso con me. Da quel giorno non ero piu
sola, eravamo in 2 ad affrontare la vita.e da allora siamo inseparabili.
Luna ha dato la luce dove c'era buio. Grazie mia piccola Luna, soffio di
vento, lieve tramonto, frammento della mia anima, ti amo.
(Simona)
 
ROSE,
NUVOLINA, NEGRETTO & PALLINO
ERA IL 2 GENNAIO 2003
QUANDO IO MIO PADRE E MIO FRATELLO SCENDIAMO PER FARE UN GIRO. APRIAMO IL
PORTONCINO DI CASA E TROVIAMO UNA STUPENDA GATTA BIANCA E NERA. ALL INIZIO
NON CI FACCIAMO MOLTO CASO PERCHE AVENDO UN GIARDINO NON ERA LA PRIMA
VOLTA KE VEDEVAMO UN GATTO.POI COMINCIAMO A DARLE DEL CIBO FINO A QUANDO
NON LA TRASFERIAMO FUORI IL BALCONE. GLI METTIAMO UNA SCATOLA CON DUE
CUSCINI E UN CESTO SOPRA IL TAVOLO.DOPO 3 MESI LA SENTO MIAGOLARE MI
ABBASSO PER GUARDARE NELLA SCATOLA E VEDO TRE MAGNIFICI GATTINI...
NUVOLINA(BEIGE)NEGRETTO(NERO)E PALLINO(BIANCO E NERO) SI FANNO UN PO PIU
GRANDI E MIA MADRE DECIDE DI REGALARE PALLINO(IL MIO PREFERITO) E
NEGRETTO. LA SUPPLICO DI NON DARLI MA DOPO DUE SETTIMANE LI VEDO ANDAR
VIA... ORA HO NUVOLINA A CUI FACCIO UN INFINITà DI COCCOLE E
ROSE...
(VALERIA)
 
CLEOPATRA
La mia
Cleopatra è nata proprio in casa mia ed io gli ho addirittura fatto da
ostetrica! La gatta di mio zio aveva le doglie ed era spaventata perché
era la prima volta che partoriva, allora, siccome mio zio non c'era, l'ho
portata in casa mia e ho assistito al parto. Sono nati due meravigliosi
gattini: la mia adorata Cleopatra e suo fratello Antonio. Era il 5 maggio
1998 e avevo 12 anni, ora ne ho 17 ma quel momento, il momento in cui ho
visto quei due gattini che un attimo prima non esistevano è rimasto
impresso nella mia memoria. Antonio è morto di malattia, e abbiamo
sofferto tutti, ma più di tutti lei, la mia piccola. Lo cercava ovunque,
non capiva perché fosse rimasta sola... sono passati un bel po' di anni e
lei è sempre più carina e più dolce, le abbiamo preso un nuovo compagno,
Nico, ed io sono diventata la sua padrona preferita, la sua "mammina", con
nessun altro membro della famiglia ha il rapporto che ha con me. Il suo
migliore amico però è Tommy, il cane con cui è cresciuta. nonostante abbia
tutti questi compagni di avventura, il cane e il gatto maschio, la regina
dominate sulla casa rimane sempre lei!
(Elisa)
 
CHICCO
L'ho preso che era un
batuffolino, bianco gli occhi azzurri enormi e bellissimi come il mare che
io adoro. E' subito diventato la mia ombra corre al suono della mia voce e
il dolce suono del suo campanellino mi tiene compagnia nelle serate più
tristi. Ora il mio adorato cucciolo si è ammalato da due giorni non
vuol mangiare spero che le cure del suo veterinario lo facciano stare bene
presto e che ritorni a giocare con me facendomi compagnia con le sue
fusa. Ti voglio bene Chicco sarò sempre con te e insieme supereremo questo
momento cosi triste. Un abbraccio forte amore mio.
(Anonimo)
 
MIMA 1° & MIMA 2°
Mima 1^ - Era una
siamese bella come il sole. Ce l'hanno portata quando aveva un mese ed era
denutrita perche' la piu' debole della cucciolata. Adorata come una regina
ho avuto con lei un rapporto particolare quasi simbiotico avevo 6 anni
quando e' arrivata... 19 quando purtroppo e' mancata per colpa di un
tumore lei e' ancora qui nel mio cuore perche' la sogno ancora e poi mi
sveglio avendo tanta voglia di coccolarla ma nn c'e' piu.... Mima 2^ -
E' una bellissima maine coon di pura razza abbandonata solo perche' la sua
padrona era incinta e non ci ha pensato su 2 volte prima di disfaresi
della sua coppia di micioni che x fortuna hanno cambiato casa.. Ci e'
arrivata dopo un mese dalla morte della Mima 1^ ed e' stata ribatezzata
con lo stesso nome semplicemente perche' con quello del pedigree nn
rispondeva ma con Mima mi ha fatto il trillo... Anche lei e' adorata e
coccolata la regina della casa e dei nostri cuori ha solo un terrore
quello di essere riabbandonata ma con noi nn succedera' di certo...
(Laura)
 
BENEDETTO
Mi sono trasferita in
Italia per stare insieme a mio marito. Non avevo mai pensato di sentirmi
tanto sola...In fine, ho deciso di prendere un gattino, uno abbandonato.
Dopo molti calcoli, molte discussioni con il nostro conquilino (che si
dichiarava allergico ai gatti), una sera, stuffa di stare da sola, sono
andata dal gattile. Mi hanno detto che avevano dato tutti i gattini
piccoli e che era rimasto solo un gatto nero, ma che era troppo grande
perché chiunque lo voglia. L'ho guardato ed ho detto: Lo prendo io. Poi
non ho capito neanche io il perché: era tutto impaurito, nero (qui si dice
che porta sfortuna), e poi era anche un pò strabico. Così Benedetto è
entrato nelle nostre vite. Per i primi tre giorni è rimasto sotto la
casettiera ottocentesca della nostra stanza da letto, poi sul letto e
adesso è il padrone della casa e dei nostri cuori. Mangia con noi, fa la
doccia con noi (guai a lasciarlo fuori dal bagno mentre si fa la
doccia!!), viene a guardarci quando andiamo via, ci da il benvenuto quando
torniamo. Pure il nostro conquilino allergico ai gatti lo vizia in tutti i
modi!! Finalmente, non sono più da sola; ho "un'anima" accanto a me. Anche
se sono così lontana dal mio paese, mi sento a casa quando guardo i suoi
occhi.
(Madi)
 
MUSINI
La mia Musini è nata a
settembre del '97 per strada da una mamma gatta inavvicinabile e
intoccabile! Erano 7 cuccioli ed è rimasta viva solo lei; mi sono
accattivata la sua simpatia dandole da mangiare tutti i giorni perchè me
la volevo prendere, è bellissima, ma lei niente sempre dietro alla madre,
sempre in mezzo alle macchine, con quel musetto e quegli occhi furbissimi.
Un giorno mio marito l'ha presa, la teneva in mano, ma lei è scappata, il
senso di libertà è stato più forte. Poi è sparita e non l'ho più vista. Ho
preso la madre l'ho tenuta con me fino alla morte,sperando che tornasse,
ma di lei neanche l'ombra. Nel frattempo ho preso altre due gatte la Kitty
e la Cleo. Un giorno, dopo un anno apro la porta di casa e mi ritrovo
davanti lei la Musini, cresciuta e .....incinta. Dopo un anno è tornata,
per partorire, nel posto dove è nata lei, è soprattutto dove sapeva che
trovava me, ossia pappa e casa. Io ovviamente non credevo ai miei occhi la
pensavo morta, ero contentissima, ma ormai avevo già due gatte in
casa. Risultato: sono passati tre anni da allora e dopo un primo
periodo di semirandagismo sempre attaccato alla mia porta di casa, ho
traslocato e la Musini, con le sue due bimbe, Perla e Pussy, sono venute
via con me la Kitty e la Cleo (che ora purtroppo non c'è più, ma c'è
Bon Bon l'unico maschio di casa a parte mio marito!) e sono la mia ombra
sempre attaccate, sempre a fare a gara per stare in braccio, anche se
ormai hanno capito che non ci separeremo mai più.
(Paola)
 
HERMANN
Quando abitavo a casa
dei miei avevo 3 gatte. Ogni gatta si era scelta la sua padrona, quindi
io, mia mamma e mia sorella ne avevamo praticamente una a testa! La mia
era inseparabile da me e, vi giuro, diceva il mio nome!!!!! Dormiva com me
sotto le lenzuola! Ora sono sposata e dopo varie insistenze sono
riuscita a convincere mio marito a prendere un gatto! Lo
adoro!!! Quando torno a casa non vedo l'ora di vederlo e quando vado in
vacanza non vedo l'ora di tornare!!! E' diventato la mia droga! Mio
marito non sopporta che anche se sono triste mi basta vedere il mio gatto
per rasserenarmi quindi.....quando c'è lui evito di coccolarlo
troppo! Ma quando non c'è......mi sfogo!!!
(Laura)
 
TOM
Tom era un
certosino...meraviglioso di un'intelliggenza fenomenale..lo prendemmo che
era appena un cucciolo e visse con noi per soli 5 anni..era il padrone e
l'uomo di casa..apriva le porte da solo un un semplice salto sulla
maniglia e una tecnica tutta sua..era un perfetto equilibrista sulla
ringhiera del balcone...permaloso e schizzignioso non mangiava il cibo che
noi avevamo bagniato con la saliva e si offendeva se il menù era lo stesso
del giorno prima...rustico nei movimenti con un atteggiamento simile a
quello di un boss malavitoso..sensibile ai nostri stati d'animo..ci
asciugava le lacrime con la zampina se piangevamo..faceva così tante altre
cose che possono essere definite quasi umane cose che nessuno potrà mai
più darci per il semplice fatto che Tom ci è stato portato via da un
assassino che ce lo ha avvelenato il giorno del mio compleanno..sono
passati 7 anni ma Tommino Palombino ha lasciato in noi un vuoto così
grande che..ancora oggi quando ne parliamo,quando ci pensiamo e quando
vediamo le sue foto e il suo ritratto..sentiamo un pizzico allo stomaco..e
le nostre lacrime per lui non finiranno mai...
(Momy & Fbi)
 
TOBIA, POLLON
& TONNO
Tobia, Pollon e Tonno
sono i miei tre fantastici mici, ed io sono felicissima di averli presi
con me!! Tobia è stato il primo ad arrivare, ora ha 5 mesi ed è già un
gattone quasi gigante... chissà prossimamente!! Pollon è la piccolina di
casa, ha 2 mesi ed è tenerissima soffrendo di rinotracheite ogni tanto
starnutisce e fa una tenerezza immensa, ma noi la curiamo sempre con tanto
impegno e amore!! ed infine c'è Tonno, gatto strano quanto il suo nome
perchè più che un gatto sembra quasi un cane da quanto è affettuoso e
attaccato a noi, ha 3 mesi ed una forza della natura!!! Vorrei solo dire a
tutti coloro che amano i gatti come me di non arrendersi, perchè con
l'amore e la volontà tanti altri gattini potranno essere
salvati!!
(Tiziana)
 
MILENE
Milene Domitilla
Mariangela Muta Topy, nonchè Mili è la mia micia da non più di 5
mesi....L'abbiamo salvata da morte sicura, le volevano sparare.... quel
batuffolino nero, lo volevano scacciare da questo mondo...quando me
l'hanno portata in uno scatolone i miei occhi si sono illuminati alla
vista di quello spettacolo... I suoi occhietti sono così profondi,
pieni di tenerezza..ho cercato tanto un gatto così bello, ogni volta che
la guardo, che l'accarezzo, che solo ci penso, mi sembra un sogno avere
una gattina così meravigliosa... E'la gioia di tutti, tutti
l'adorano...E' una principessa trasformata in un gatto... e comunque
posso dire con certezza che i gatti neri non portano sfortuna, anzi
felicità e serenità!!!!!!
(Anonimo)
 
BELLA
Bella è la mia
fantastica e incredibile gatta di 4 anni. E' un incrocio con un Persiano,
ma nonostante ciò non ha il muso schiacciato. E' dolcissima. Adora
zampettare sulla mia pancia ed è amichevole con tutti. E' pacifica ed è
rarissimo che graffi, figuriamoci, poi, che ringhi. Bella l'ho comprata il
9 Settembre 1999 in un negozio di animali, a Cosenza. Allora era solo una
simpaticissima micetta di tre mesi, che si agitava nella sua gabbietta e
giocherellava con i fratelli. L'abbiamo acquistata e portata a casa.
All'inizio era spaesata, ma poi si è abituata! E ora è la padrona di casa!
Il primo parto è avvenuto il 17 Giugno 2001: Frizzy e Whisky sono stati i
suoi mariti. Perla, Pussi, Morbidino, Birba e Freccetta i membri della sua
cucciolata. La seconda figliata è avvenuta il 10 Maggio 2002: Kenny,
Cremino, Fiva, Clicca, Camilla e Scipy sono stati i 6 fortunati figli di
Bella! Infine, il 18 Ottobre 2002 l'abbiamo fatta sterilizzare. Ora è
in casa ed è incredibilmente docile, sorniona e dormigiona. Un difetto: ha
una paura matta di ventilatori e ventole!
(Tiziana)
 
MATISSE
Un giorno di Gennaio un
veterinario porto a casa mia un gattone persiano di nome Matisse
sequestrato a una famiglia che lo maltrattava perchè il padrone era
allergico e cosi non lo pulivano ne lo spazzolavano e l' abbiamo portato
dalla veterinaria che ha detto "tranquilli non ha nirnte solo pulci e
qualche nodo, però e obbligatorio sterilizzarlo" mia mamma a detto
allaveterinaria "io non ho un giardino ma ho la terrazza che si affaccia
sul tetto va bene lo stesso?" "si va benissimo comunque, anzi
meglio!!". Noi lo abbiamo curato e dopo è diventato un bel gatto.Adesso
è un gatto solitario ma, pur non avendo un giardino lui sta sul
tetto.Matisse vuole a volte andare a spasso e lo porto con il guinzaglio
pero ,pur essendo un gatto tira, e come se tira!!!!! Voglio un mondo di
bene a questo gatto e vorrei averne un altro cosi facciamo il terzetto
(perchè ho un altra gatta, Perla , di razza certosina).: )
(Anonimo)
 
PERLA
Allora, Perla è una
gatta di razza certosino molto dormigliona e molto vecchia(ha più di 12
anni). Matisse ,un altro gatto, li fà sempre i dispetti e lei si mette
a soffiare e a miagolare continuamente. Lei a volte viene a dormire sul
mio letto e io ne sono molto contenta perchè Perla dorme sempre e io non
ho la possibilità di coccolarla. Gli sono stati tolti 8 denti e, per
cui non mangia velocemente i croccantini (il problema è che i croccantini
sono il suo cibo preferito) e mia mamma mi dice "quando vai a dare da
mangiare a Perla chiudili la porta per sicurezza che Matisse non vada a
mangiare il suo."e io " mamma ma non mangia". All' inizio dell' estate è
successo una cosa stranissima, non trovo Matisse e alla fine lo trovo a
pianca in su con Perla che soffia e miagola .Io presi Matisse e guardai se
per caso avesse graffi ma, meno male ,non aveva niente di pericoloso solo
qualche graffio ma comunque Perla e Matisse si sono beccati una
sgridata. Perla adesso sta mangiando e sta benone!! Ciao
amicimiao!!!!!
(Anonimo)
 
ROMEO
Un giorno,quando avevo
circa 6 anni sono andata a casa di mia nonna e quando sono arrivata li ho
trovato un simpaticissimo gattino di pochi mesi che avevano dato ai miei
nonni. lo avevano chiamato romeo e si chiama ancora,tutt' oggi con
questo nome ed è un persiano europeo grigio,dai grandi occhi verdi e con
una particolarità simpaticissima. romeo ha una coda,a differenza dei
persiani puri,corta e non molto pelosa e questo lo rende ancora più
particolare per me. Ho giocato tutto il giorno con Romeo e mi sono
divertita molto ma alla sera era arrivata l' ora di ritornare a
casa. appena mia madre mi ha detto che dovevamo andare via io mi sono
messa a piangere perchè volevo rimanere con Romeo a giocare e allora con
le lacrime agli occhi ho preteso a tutti i costi che Romeo venisse a casa
con me. Dopo un ora di un mio insopportabile pianto mia madre e mio
padre mi hanno dato il permesso di portare Romeo a casa e anche mia nonna
ha dato il consenso. allora io sono salita in macchina con la gabbietta
di Romeo in mano e sono tornata felicissima a casa. Proprio quella sera
eravamo stati invitati a casa di alcuni nostri amici e allora io,anche se
con un pò di malavoglia perchè volevo rimanere con Romeo sono
uscita. quando sono tornata ho cercato Romeo ma lui non c'
era!!!! allora io presa dal panico ho cominciato a cercarlo sempre più
in fondo ma lui non c' era!!!! Dopo molte ore di ricerca mia madre lo
ha trovato e indovinate dove stava? dormendo fra i fili nascosti del
computer!! Dopo averlo abbracciato per almeno per mezz' ora io sono
andata a dormire, esausta di quella magnfica giornata in qui ho trovato un
amico a dir poco fantastico che in quell momento stava dormendo beatamente
ai piedi del mio letto.
(Anonimo)
 
JADEY
E' una storia un
po' triste. Jadey è entrata a far parte della mia vita alle 20 del 18
settembre, 2002. Piccolissima, abbandonata, per giorni ha pianto qualunque
cosa facesse: mangiando, giocando, pulendosi. Poi, grazie anche
all'altro mio gatto di casa, soriano enorme e nero, il suo atteggiamento è
migliorato, per mesi è stata la compagna più dolce e affettuosa che
potessi sognare. Tolta troppo presto dalla madre, aveva sviluppato un
forte attaccamento nei miei confronti e non si era mai allontanata da
casa, fino a una mattina di gennaio. E' stata investita da una
macchina, l'incidente le ha spezzato la colonna vertebrale e lei è rimasta
paralizzata. Il veterinario è stato fin da subito chiaro: sopprimila.
Non ne ho avuto il coraggio, l'ho tenuta con me ancora, così com'era,
ma non pensate subito male: lei era serena, vitale, come sempre. Solo
invalida. Verso l'inizio di agosto ho visto he la situazione non era
delle più rosee. Ho sperato che fosse solo un periodo, che fosse colpa del
caldo, ho continuato nella mia illusione. Fino a chè lei non è andata via
da casa. La prima volta era tornata menomata. La seconda non è tornata
affatto. Aveva 11 mesi. Adesso, ripensandoci, avrei voluto essere meno
testarda e soprattutto meno egoista, non ce l'ho fatta. Ho pensato più a
me che a lei. Ho amato quella gattina come ho amato solo poche
persone, ho amato il bisogno che ha avuto di me e quello che io avevo di
lei. Sono ancora qui, col mio gattone, di amori grandi, a quanto pare,
uno solo per volta. Ma c'è sempre in me un ricordo, la mia voce che
chiede -Chi è la tua mamma?- e la mia piccola Jadey si volta verso di me,
mi fissa a lungo, chiude gli occhi. Piccolo amore, non ti ho detto
addio. La tua mamma non avrebbe voluto lasciarti mai.
(Anonimo)
 
LILU'
Un giorno una gatta mi
"busso" alla porta e, io che non potevo ricevere visite perchè avevo l
influenza, dissi:"andate via io non posso avere visite tornate domani
chiunque voi siete!!!".E cosi successe, il giorno dopo mi "bussarono" alla
porta e, visto che l influenza mi era passata, apri la porta e mi trovai
questa gattina tutta malconcia e malmessa e decisi di tenerla in casa .Il
giorno seguente, dopo una dormita e una leccata di latte, la porta fino ad
un tratto di strada eli dissi:"vai,vai non puoi stare qua, almeno in
questo quartiere, ci sono troppi cani che gironzolano per di qua" ma
niente dafare non si staccava dal mio maglioncino e cosi decisi di
tenerla.Per prima cosa sono filata in casa mi sono cambiata e sono andata
da Marco il mio fidanzato, che fa il veterinario, e li ho chiesto:"puoi
curarla, non so che cosà e la vorrei tenere" e lui mi disse che dovevo
darli antipulci e antivermi fino al prossimo mese "il che difficile" ho
pensato ma non era vero la preso senza discutere e adesso,visto che cè lo
da poco; ha 11 mesi.
(Marta e Lilù)
 
MILOU &
WITCH
Cerano una volta due
gatte di nome Milou e Witch, Milou perchè era tutta bianca come Milou
degli Aristogatti e come al Milou...graziosa. Witch invece è, sempre
una gatta stupenda, ma con un piccolo problema...soffriva di diarrea.
io non sapevo cosa fare poi un giorno mio marito mi disse:"tranquilla
adesso la cura il veterinario che tu hai chiamato" cosi fu Witch fu
liberata da in verme che bloccava il "tubo" della digestione e non la
faceva digerire bene, milou e witchGiocarono tranquille finche un tir con
un ubriaco sfondo il nostro cancello dove Milou e Witch dormivano e le
prese sotto. io tutta presa dal panico andai dal veterinario che mi
disse:"non avere paura che non sono gravi hanno solo una zampa rotta e una
ferita sul fianco, me le devi lasciare fin domani alle 5 e poi puoi
tornare" io dissi "che bello" e il giorno dopo tornai peccato però che
erano tutte e 2 con la gamba ingessata comunque adesso stanno bene solo
hanno quella brutta cicatrice sul fianco che non scorderemo
mai.
(Maura)
 
MINU'
Tutto incomiciò quando
avevo appena 7 anni e chiesi a mia madre un gattino, e lei mi rispopse di
si,io felicissima gli chiesi da dove lo prendavamo e mia madre disse che
ce lo avrebbero regalato.Aspettando 2 mesi finalmente ho incontrato il mio
Minù un bellissimo gatto d'angora tutto nero che aveva appena 2 mesi,era
adorabile!Adesso ha tre anni ma è sempre un giocherellone come
prima!
(Anonimo)
 
CALIMERO &
GIGIA
CALIMERO BELLO GATTO
NERO E GIGIA STUPENDA MICIA GRIGIA. SONO AMBEDUE EX GATTI RANDAGI RACCOLTI
UNO AL MARE DOVE E' NATO FIGLIO DI UN PERSIANO E DI UNA GATTINA NERA DEL
LUOGO. BELLISSIMO, NERO E CON PELO LUNGO DEL PERSIANO MA CON IL MUSO
DELL'EUROPEO, CARATTERE DOLCISSIMO, AFFETTUOSO E UMANO E' IL PUPO CHE NON
HO AVUTO PERCHE' NON VOLUTO HA 13 ANNI E VIVE CON ME DA 12 E MEZZO
SPOSATO CON GIGIA CHE ENTRO' IN CASA NOSTRA SENZA INVITO, 11 ANNI FA
ALL'ETA DI CIRCA SEI MESI. CLASSICA EUROPEA TIGRATA GRIGIA,
INTELLIGENTE, FURBA, BELLA CON GLI OCCHI VERDI E MOLTO FEMMINILE. INSIEME
EBBERO SETTE MICINI, QUATTRO NERI COME IL PAPA' E TRE GRIGI COME LA MAMMA.
FU UNA MAMMA STUPENDA. POI I GATTINI CREBBERO E LI SISTEMAMMO PRESSO VARI
AMICI. ORA SIAMO SOLI PERCHE' LA MAMMA UMANA SI E' STANCATA ED HA LASCIATO
IL PAPA' UMANO CHE LA FACEVA ARRABBIARE. CI SIAMO TRASFERITI TUTTI INSIEME
IN UN'ALTRA CASA PIENA DI SOLE E ALL'ULTIMO PIANO. OGNI TANTO IL PAPA'
UMANO VIENE A TROVARCI E I GIGI SONO CONTENTI, IO UN PO' MENO. A VOLTE MI
CHIEDO SE LORO SONO FELICI COME LO SONO IO PER LA LORO PRESENZA DISCRETA E
COSTANTE, SPERO DI SI.COMUNQUE POSSO DIRE CHE I MIEI DUE MICI SONO STATI
LA MIA SALVEZZA IN UN MOMENTO NON DECISAMENTE FACILE E FELICE DELLA MIA
VITA. CI SIAMO RIMBOCCATI LE MANICHE INSIEME E ABBIAMO RICOMINCIATO UNA
VITA NUOVA E DIVERSA. LA MIA SPERANZA E' CHE VIVANO ANCORA TANTI ANNI
INSIEME ALLA LORO ADORATA MAMMA.
(Anonimo)
 
LUDUS
Mi è successa una
storia più o meno come quella di Minnie solo che il protagonista è Ludus
un gattino (adesso gattone) nero fumo molto birbante e capriccioso.
(Anonimo)
 
KETTY
Ketti è la mia gattina
ke ho trovato x strada 3 mesi fa. E' rossiccia. Ora è nella nostra
famiglia! Ciao!
(Anonimo)
 
STELLINA
Un giorno tornavo
da danza, alla fermata del pulman, c'era un negozio di animali, chiedo a mia
mamma se posso entrare e lei annuisce. Entro chiedo se avevano un gioco per
gatti e mentre la signorina del negozio rispondeva vidi una camera a
parte...Chiesi alla signorina se potevo andare a vedere e rispose di sì :
vidi due micine stupende e dolcissime, guardai mia mamma che disse : <<Non
pensarci nemmeno!>> poi uscmmo dal negozio e cominciai a implorarla ma mia
mamma non voleva perchè avevamo già 2 gatti.Arrivammo a casa e mi misi a
piangere perchè quelle due micine mi facevano davvero pena.Mia mamma allora
mi portò nel negozioe mi disse di scegliere la micina che volevo io : ce ne
era una che miagolava e si arrampicava sulla rete della gabbiae l'altra
invice era in un angolino della gabbia che faceva un minimo miagolio come
dire <Tanto a me non mi prendono>he io presi lei e la chiamai Stellina ora
vive con noi felice e spensierrata adesso quindi abbiamo ben 3 gatti e io ne
sono molto felice.
Un bacio a tutti i gatti del mondo!!! Ciaoo
(Anonimo)
 
PATATA
Patata è una micia
@micia randagia e venuta da me un giorno sono andata al mare a prendere la
bici nel garage maooo mauuu sentivo!!!! l'ho cercata, è venuta tutta
correndo mi e sfuggita dagli occhi tutta nera sotto sfumata.
Mia nonna mi diceva che la prende va e la portava lontano da qui ma!!!!
abbiamo fatto un patto io la ho chiesta al mio papi e mi ha detto la puoi
tenere ma se e femmina si STERILIZZA e è passato tempo ora la prendo e tutta
mia mamma mi dice che io sono porcella e ho svezzato patata porcella come me
non mangia molto la pasta come me!!!!
io faccio di tutto per ritardare la sterilizzazione perche ho ugo gatto
maschio e patata femmina e si possono accoppiare stando insieme ma ugo non e
mio ma patata si deve sterilizzare perche e mia? perche non castra il suo
che e maschio tanto nonna non ha pena per pati ma solo per ugo ma lei astuta
com e non si farà prendere!!!!!!!!
(Anonimo)
 
ZIGGY
Ciao la storia di
Ziggy la puoi vedere e leggere su questo sito ke io dedicato a Lui..
http://utenti.lycos.it/stardust/ ...Io sono Alessia (straycat2@excite.it)
Ciao e Miaoew
(Alessia)
 
STURM & DRANG
I gatti di
Pasqua...
Una sera, di due anni fa, qualche giorno prima di Pasqua, qualcuno ha
suonato il campanello. Quando mi sono affacciata non c'era nessuno, ma
appeso al cancello c'era un grosso sacchetto di carta, sono scesa e dentro
al sacchetto c'erano due micini bianchi piccolissimi. Sono Sturm il
maschietto dagli occhi azzurri, sordo e dolcissimo e la sorellina Drang,
occhi verdi e ruffianeria al massimo grado. sono perfettamente integrati con
gli altri animali di casa: cani, gatti,furetti e coniglio nano.
(Paola)
 
MUNI
Muni sta rompendo
perchè ho raccontato di Sturm e Drang e non di lui, è qui che mi mordicchia
e mette le zampe sulla tastiera. forse vuo scrivere lui. Muni è un enorme
siamese di sette mesi, che mi ha regalato il mmio veterinario. La sua prima
padrona ha deciso di darlo via quando aveva quattro mesi perchè lo trovava
troppo vivace. In realtà è un gatto intelligentissimo e delizioso, è stato
amore a prima vista e ci intendiamo a meraviglia! Non riesco a capire come
abbiano potuto disfarsene!
(Paola)
 
SASHA
Sasha è un gattone
rosso... di ben sette chili. agile, scattante ma anche lazzarone e molto
coccolone.
Un giorno camminando con un'amica per le vie del paese mi sono imbattuta in
due ragazzini (14 anni!!!!!) di mia conoscenza che trafugavano attorno ad un
cassonetto dello sporco. Avvicinandomi ho notato con sconcerto che stavano
introducendo nel cassonetto stesso un batuffolo, piccolo come una pallina da
tennis... ho attraversato la strada noncurante delle macchine... la mia
amica mi è corsa dietro intuendo la situazione... mentre lei teneva i due
sciagurati io sono entrata nel cassonetto... si si.. sono proprio entrata...
lui era la, tra i sacchi, spaventato a morte che miagolava disperato. l'ho
preso e l'ho passato alla mia amica... una volta fuori dal cassonetto ho
assestato un ceffone a testa a quei due disgraziati... mi sono beccata pure
una denuncia da parte dei genitori che si sono in seguito scusati quando
hanno saputo la verità, ed ho ricevuto delle scuse pure dai carabinieri. chi
maltratta gli animali non merita solo schiaffi. anzi, meriterebbe di peggio.
non so che fine avrebbe fatto sasha se in quel momento io e la mia amica non
fossimo passate per quella strada. miao a tutti!
(Stefy)
 
ANASTASIA
Anastasia è una
micina molto fortunata. Un pomeriggio andavo a fare due passi tra i campi
del mio paese per rilassarmi un pò dallo stress quotidiano e d'un tratto mi
sono accorta di aver messo il piede su qualcosa di morbido tra l'erba.
Fortunatamente ho sentito subito un lamento fioco e ho ritirato prontamente
il passo. Tra le zanzare ho visto un piccolo micio di appena una settimana
straziato dalla fame e dai parassiti. il piccolo era incapace addirittura di
miagolare e sarebbe sicuramente morto. L'ho avvolto in un panno e l'ho
portato sfrontatamente a casa, sicura dell'avversità dei miei genitori che
non vogliono avere animali in casa. ho lottato parecchio e ho ottenuto di
poterlo curare almeno fino a quando non avessi trovato qualcuno disposto ad
accoglierlo. Il piccolo aveva gli occhi insanguinati e sono sicura non
riuscisse nemmeno a vedere la luce. Gli ho sistemato un comodo giaciglio nel
caminetto in attesa di una sistemazione più consona e ho avvolto una sveglia
in una calda coperta per fargli avere l'illusione di avere la testolina
appoggiata al petto della mamma. La notte piangeva fragorosamente perchè al
ticchettio della sveglia preferiva i suoni del mio petto: naturalmente i
miei non si davano pace per avermi concesso di ospitarlo. Dopo una settimana
ancora non riusciva a bere abbastanza latte e ogni volta che pensavo al suo
destino certo, piangevo tenendolo sulle braccia. Era di certo in una
situazione disperata. Lo chiamai Anastasia perchè l'ho trovato proprio il
giorno del santo. Ora ha sei mesi, è bellissima e aspetta dei cuccioletti.
E' riuscita a conquistarsi l'affetto di tutti con la sua dolcezza e i miei
genitori non se ne sono più voluti separare. La sua allegria mette tutti di
buon umore...anche se ogni tanto devo rattoppare il retro del divano...
(Anonimo)
 
CHICCO & BIGIA
Una sera chiudendo
il portone della mia ditta sento il mio cane abbaiare in maniera
inconsueta.....il mio cane, uno stupendo esemplare di pastore tedesco,
abbaiava a qualcosa sotto un pancale, con l'aiuto di alcune persone riuscii
a tirarlo fuori.......era un micettino minuscolo con gli occhi pieni di
pus.una cosa orrenda tanto che chi era con me voleva sopprimerlo.
dopo indugi, abbiamo lasciato che la natura facesse il suo corso e abbiamo
aspettato la mattina per, se sopravviveva, portarlo dal veterinario. La
notte non chiusi occhio per il pensiero a questo batuffolino di pelo.
la mattina....non solo era vivo, ma era accompagnato da un gattino quasi
identico......ERANO DUE!!! figurarsi che il primo mese stavano in una gabbia
da criceti, tanto erano piccoli.
con l'amore di tutti e soprattutto di Dylan, il cane, sono così cresciuti
Chicco (il primo trovatello) e Bigia..
Bigia, già con il fare civettuolo che contraddistingue noi donne, si fidanzò
seduta stante con il cane e fu AMORE con tutte le lettere maiuscole...
Chicco da fratellone geloso giocherellava con quel suo "strano" cognato non
che salvatore, e l'allegra compagnia passava le giornate...
nei primi giorni di primavera però Bigia iniziò a deperire a esser stanca e
perdere la vivacità che la contraddistingueva da quel suo fratellone un pò
grassoccino e poco agile.... i primi di aprile la leucemia ci ha portato via
la nostra gattina, sorella di Chicco, fidanzata di Dylan e grande amica mia.
la sentenza ancor più tragica fu quando la veterinaria con le lacrime agli
occhi, perchè li aveva visti davvero minuscoli, mi disse che anche Chicco
risultava positivo alla leucemia e che non avrebbe passato l'anno di vita.
adesso sono passati 5 anni....Chicco è un gattone bellissimo docilissimo
simpaticissimo......è l'animale senza dubbio più dolce che abbia mai
conosciuto, è ancora goffo e maldestro nei movimenti, cose che non fa onore
alla razza felina, ma lui è scusato, ha l'imprinting del cane ed infatti ha
movenze e comportamenti molto simili alla razza che per antonomasia è più
fedele all'uomo...e quel che è più bello è che gode di ottima salute: è la
mia ombra ci unisce un cordone più che ombellicale.
Dylan è qui vicino a me.....e quando gli nomino Bigia, sempra mi guardi con
quegli occhioni espressivi e sembra che mi dica che la malinconia e la
tristezza è tanta per aver amato per così poco tempo una gattina dolcissima
che aveva tutta la vita davanti per poter dare e ricevere........ che in
soli 10 mesi ci ha dato tanto ed ha scaldato il cuore di una ragazza e di un
pastore tedesco.
(Anonimo)
 
BIRILLO
Questa è la storia
del mio Birillo, che non è più con me!
Ottobre 2002, nel giardino della mia casa c'è un batuffolino nero,
abbandonato. Le mie sette gatte lo soccorrono, e mi incitano ad aiutarle!
Il micino era schivo, impaurito, ma, dopo poco, si è lasciato avvicinare.
Non era ben messo, i pidocchi lo assediavano!
Il gg dopo sono andata dal mio veterinario, l'abbiamo messo in quarantena,
come anche gli altri gatti.
Al termine, dopo i classici vaccini, sverminamento.., comincia la nostra
vita assieme. Era tutto nero (ne ho altri 4 neri!) ed era il re di casa!
A dicembre prende la polmonite.... a marzo lo prendono sotto,viene operato
d'urgenza e, si rimette perfettamente. A settembre le prende da un altro
gatto, e un'alta volta urge un piccolo intervento!
Insomma, sembrava il gatto dalle 100 vite, ed eravamo inseparabili! Se gli
chiedevo un bacio, lui me ne dava subito uno. Bastava uno sguardo per
intenderci, era il mio amore segreto.
Adoro gli animali, i gatti in special modo, e biri è il gatto che forse ho
amato di più.
Il 20 dicembre è uscito in giardino come era solito fare di mattina, ma non
è più rientrato. Mi piace pensare che abbia deciso di partire per nuove
avventure. Ciao Biri, ci vediamo presto, Alessandra.
(Alessandra)
 
MUKTI
Nel lontano 1996,
vicino ad un cassonetto dell'immondizia, si sentivano le urla di qualcosa di
non ben definito....
Mi sono avvicinata..ho visto una piccola pallina di pelo color crema..aveva
un'orecchia un pò tagliata, quanti sforzi per uscire dal quel sacchetto di
plastica nero!!!
Mi sono avvicinata a lui..con un pò di fatica sono riuscita a prenderlo...si
è aggrappato con tutta la sua forza e con le piccole ma taglienti unghiette
non mi ha lasciata un attimo....
Mukti..l'ho chiamato così...nella lingua indiana il significato è
"rinascita"...aveva 4 mesi al nostro primo incontro....oggi è ancora con
me...coccolato e viziato....
(Kedi)
 
OMBRA
Brina era una
trovatella,ed è capitata fra le mie braccia per sbaglio.
Era una gattina tutta nera, probabilmente la più piccola ed esile della
cucciolata.
Minutina ma diavoletta!, visto che piuma, il gatto che già avevamo da molto
tempo prima di Ombra, era di continuo sottopressione perchè brina la
rincorreva tutto il giorno.
Piumona era molto più grande di ombra, eppure scappava sempre da lei; piuma
era anche molto più vecchia.
Però,un brutto giorno, scoprii che Ombrina aveva una grave malattia che gli
aveva probabilmente passato la madre. Così, per non farla soffrire,
dovettero sopprimerla.
by brina!! io, piuma e macchia(ney entry) ti vogliamo un mondo di bene.
(Brina)
 
LA SAGA DI MUNI
Il siamese Muni sta
per diventare papà pur essendo giovanissimo: Milou, gatta bianca e nera gli
darà dei micini a fine febbraio. Saranno micini fortunati, perchè resteranno
con mamma e papà e gli altri animali di casa (come tutti gli animali che
nascono o arrivano qui)...
(Paola)
 
LOLLY
Inizialmente
volevamo un cagnolone ma poi a forza di parlare di quanto volessimo un gatto
mamma e papà decisero che il cane e il gatto possono stare assieme infatti
Samu gradisce la presenza dei miei 2 micioni.
(Alessia)
 
DUCCIO 2
Questa + ke 1
storia è 1 dedica all mio @mico Duccio compagno di gioie e dolori capace di
sopportare mio fratello...
DUCCIO tu 6 l' unico ke mi capisci continua cosi.
(@lex)
 
BLACK & JENNY
Inizio da molti anni fa. Avevo una gatta e la chiamai
Annie, ma poi, visto che era malata dovetti darla a mia nonna perché
pensavamo che l’aria aperta potesse farle bene (da noi viveva in casa).
Poi presi un’altra gatta,un’altra Annie. Dopo averla
fatta sterilizzare fece infezione la ferita,che le si aprì,e dovemmo farla
operare d’urgenza,ma fortunatamente guarì.Aveva un difetto,andava sulle
finestre dei vicini che non sopportavano i gatti.Sparì per quindici giorni e
quando tornò era magrissima e spelacchiata.Più tardi abbiamo deciso di dare
anche lei a mia nonna per paura che i vicini potessero farle del male.
Passarono alcuni anni e decidemmo di prendere un altro
gatto:me lo diede una mia
ex-inseganante.Era figlio di una siamese e di un gatto meticcio.Un gattino
mi piacque subito perché era l’unico diverso:non sembrava un siamese come i
fratelli,ma era tutto nero(e l’insegnante pensava che sarebbe stato
difficile darlo via).Lo chiamai Black,che vuol dire nero in inglese,perché
era ,appunto,nero.
Quando Black aveva 4 anni e mezzo decidemmo di prendere
un gatto anche a mio fratello Andrea.Con l’aiuto di mia nonna trovammo un
associazione che dava gattini in cambio di una piccola offerta.Jenny mi
piacque subito e così anche a mio fratello,che scelse un nome che piaceva
anche a me,cioè Jenny.
All’inizio Black non accettò la presenza di un altro
gattino in casa,che però si rivelava affettuosissimo e curioso.Ma bastò
qualche giorno perché Black e Jenny andassero d’accordo.Stiamo sempre con
loro,tranne quando andiamo in vacanza e gli affidiamo ai nostri due
nonni,che non sonagli stessi che curano le Annie.
Black sa aprire le porte e Jenny,oltre a leccare
tutti,ha una particolarità:alza sempre lo sguardo e gira la testa per la
stanza.Qualche giorno fa attaccava il pavimento.La prendiamo in giro dicendo
che ha le allucinazioni.
Black e Jenny giocano spesso,oppure e Jenny che vuole
giocare e Black,tranquillo,si trova a subire degli attacchi.
Jenny proprio qualche minuto fa osservava terrorizzata e
con la coda enorme la porta dello sgabuzzino,dove si trova il temuto(da
tutti i nostri gatti) aspirapolvere,che era stato appena passato.
Vogliamo molto bene ai nostri gatti e io ne vorrei altri
due ma,ahimè,non posso.
Vi voglio bene
BLACK & JENNY
(Yvonne)
 
SFIGATTO
Veramente il mio
gatto l'ho chiamato così xkè l'ho trovato in mezzo alla strada con un
orecchio mozzato e, mentre stavo per raccoglierlo 1a auto c'è passata
vicino, ma talmente vicino ke gli ha schiacciato 1a zampa. Da quel giorno ho
deciso di chiamarlo SFIGATTO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
(CORRADO)
 
MUNI: continua la
telenovela
il 24 febbraio sono
nati i micini di Muni e Milou: Teodolinda, Gondeberga,Warnefrido e Agilulfo,
iuventini come la mamma, solo Warnefrido è nero ed ha la struttura poderosa
del padre. Sono quattro deliziosi terremoti. Il 29 marzo sono nate due
sorelline, figlie di Sheherazade e Muni, siamesi come i genitori, si
chiamano Alcmena ed Elettra, ieri hanno aperto gli occhi. Anche loro
resteranno con mamma , papà , sorelline e fratellini che sono impazienti di
giocare con loro.
(Paola)
 
GIULIA & GILDA
La mia gatta
(Giulia) ha 16 anni,ma ne dimostra appena 5! L'abbiamo presa insieme a sua
sorella (Gilda) quando erano appena due cuccioli. Quando hanno raggiunto
l'età adultà abbiamo deciso di non sterilizzarle per non togliergli il
piacere di poter avere cuccioli.
Bè, che dire, ne hanno ampiamente approfittato!Trentadue morbidi peli sono
nati dalle affettuose madri. La carica dei 32! Quando infine abbiamo deciso
di sterilizzarle abbiamo dovuto dar via Gilda, per l'impossibilità di
manutenzione. Gilda ha però avuto modo di cambiare piacevolmente la routine:
si è infatti trasferita in campagna!
Purtroppo qualche hanno fà è venuta a mancare,ma sono sicura che è stata
ampiamente soddisfatta della sua vita. Per quanto riguarda Giulia è ancora
residente nella nostra casa e continua ad offrirci un piccolo paradiso
casalingo.
(Anonimo)
 
BIRBA
Birba è il
gatto che il caso mi ha affidato dico il caso perchè
l'ho trovato semi-seppellito sotto una montagna di calcinacci dentro un
secchio in cassonetto della nettezza a Firenze Piangeva così forte
nonostante fosse piccolissimo che l'ho sentito nonostante fossi in
bicicletta. Adesso è un bellissimo gattone di 5 anni e merita appieno il suo
nome combina tutti i guai possibili e immaginabili, adora l'acqua, le piante
e le gambe che gli capitano a tiro di denti.
(Anonimo)
 
STELLINA
Ma prima noi l’avevamo chiamata Bianchina e
forse ancora prima aveva un altro nome datole dalle persone che,
piccolissima, l’avevano adottata e poi dopo alcuni mesi “sfrattata”. Capitò
nella via davanti al condominio dove abito 6 o 7 settimane fa in cerca di
cibo, socievole ma giustamente diffidente; di circa 6/7 mesi, dolcissima,
faceva tenerezza solo a guardarla, bianca con solo due o tre macchioline
grigie e rosse. Non fu difficile farsela amica, compariva tutte le sere
verso le 18 ed aspettava la sua ciotola; ho cercato di farle superare la
cancellata del prato condominiale, ma una delle nostre gatte che vi
risiedono la aggrediva, così restava in strada. Io e le altre miciofile
della zona eravamo preoccupate (ogni mattina mi affacciavo al balcone col
timore di vederla in strada investita da un’auto), così ci consultammo e per
prima cosa presi accordi col mio veterinario per farla sterilizzare; dopo
avremmo cercato di inserirla stabilmente in uno dei cortili. Ma, al banco
della frutta dove la domenica da oltre 20 anni faccio la spesa settimanale,
mi venne in mente di parlarne con la propietaria, alla quale in passato
avevo affidato qualche gattino abbandonato e con mio grande sollievo mi
pregò di portarle Bianchina, ma non sterilizzata, perché il suo adorato
gattone rosso era costretto ad assentarsi per mancanza di compagnia e da
ogni battuta di “caccia” tornava sempre più malconcio; loro abitano in una
grande villona-fattoria in campagna, con tanto spazio e tanti animali dei
quali si occupano con affetto.
Detto e fatto, ho disdetto l’appuntamento col veterinario, abbiamo (io ed
una socia) infilato la piccola in un trasportino e siamo andate alla ricerca
del luogo per la consegna del prezioso carico. Io poi sono partita per una
vacanza di 12 giorni e la scorsa domenica al mio ritorno mi sono affrettata
a chiedere notizie: la gattina è stata rinominata Stellina, si è ambientata
benissimo, ha socializzato col maschio e per ora sono in fase di coccole
reciproche, le vogliono tutti molto bene e della sua precedente situazione
ha mantenuto solo l’orario del pasto, infatti lei mangia solo dopo le 18.
Io sono felice perché è andata a fare la vera vita del gatto: libertà, spazi
da esplorare, compagnia, riparo e cibo assicurato.
(Isabella)
 
FUFFY
Questa è la storia
della mitica Fuffy, una micetta che era sotto le grinfie di due cani e che
per sua fortuna ha trovato me che l'ha salvata e,con il permesso dei miei
genitori l'ho presa con me e oggi ha un anno e mezzo, e vorrei che vivesse
in eternità perché io e lei siamo come due sorelle.
(Anonimo)
 
LUNA
Luna è una gattina
di 2 anni che stava per morire. La teneva presso di sè una signora che
accumula gatti in un cortile al fine di tenere a bada i topi, visto
l'affollamento, Luna, la più piccola di tutti i gattini, non riusciva mai a
mangiare e stava lasciandosi morire a poco a poco. Quando mia madre la vide,
così deperita, triste, assopita all'impiedi e senza forze, la prese e decise
di portarla a casa. Inizialmente Luna non voleva saperne di mangiare, poi la
portammo dal veterinario il quale disse che la gattina non aveva niente ma
doveva solo decidersi a mangiare. Dopo qualche cura e tanto amore, la mia
piccola Luna ricominciò a mangiare e da allora non si è più fermata! Oggi ha
più di 2 anni ed è grassottella, il veterinario l'ha messa a dieta e mangia
solo croccantini light.
(Anonimo)
 
MR MYAHOO BLACK & WHITE
Lo prendemmo dalla
"signora dei gatti", fu il nostro cane a sceglierlo, tra più di 20 gatti di
diverse età, razza, colori. Aveva le zampe ad arco come quelle di un
bulldog, il pelo bianco e nero, sembrava non saper fare le fusa. era un
gatto strano, silenzioso, solitario, per nulla giocherellone. non soffiava
mai, neanche al cane, e qualche volta spariva sotto al fornello della cucina
per intere giornate. ed un giorno silenziosamente, sparì, saltando dal
balcone, pochi giorni prima del trasloco. Pensammo avesse capito che stavamo
per andarcene a Roma, e preferisse restare al paese, e dopo diverse notti in
giro a cercarlo per il quartiere abbandonammo le ricerche, dichiarandolo
scomparso. Passarono tre lunghi mesi prima che tornassimo al paese, ma
quella sera lui era lì, quasi ad attenderci, ci corse incontro come un amico
avrebbe fatto, miagolando di gioia. era sporco e dimagrito, ma era sempre lo
stesso zoppetto di sempre, con quelle zampe storte e quella faccia da
pierrot!! Si lasciò portare a casa senza opporre resistenza e passò tutta la
notte a richiedere coccole e giochi, svegliandoci se solo provavamo a
dormire un pò!! Che notte fantastica!!
(Anna & Mike)
 
STR
Str è un gattino
molto fortunato soprattutto per il nome dato. Io e le mie amiche lo abbiamo
trovato nel passaggio segreto (la fogna del condominio). Lo abbiamo preso e
gli abbiamo dato da mangiare. Il grazioso nome Str lo abbiamo deciso
insieme. La decisione è stata lunga è faticosa perchè era proprio uno
stronzo gatto (trovato nella fogna giustamente...). Il gatto è stato ben
amato e curato; per prima cosa gli abbiamo fatto il bagno e dopo averlo
asciugato con il phon è diventato un gatto con la permanente. Visto le
condizioni gli abbiamo fatto le trecce. La sera lo abbiamo imbacuccato con
uno straccio trovato nei dintorni. La mattina dopo siamo andati a mille e
più e facendoci aiutare da Franca gli abbiamo comprato un collare e quando
glielo abbiamo messo si è alzato a 2 piedi e faceva degli strani movimenti
con le zampe... era proprio carino!!! Ma questo è niente a confronto di
quella volta quando lo abbiamo messo in ascensore e la corrente è saltata...
è rimasto dentro per 2 ore. Io e le mie amiche stavamo scoppiando a piangere
quando è ritornata la corrente. Oggi Str è un bel gatto padre. I cuccioli
sono cresciuti a meraviglia sotto la nostra protezione. Tutti ormai nel
condominio gli vogliamo bene a Str. Vi preghiamo umilmente di inviare questa
storia a noi molto cara.
(Piera, Giacinta & Cettina, bimbe
di anni 8, 7, 9)
 
LULI'
Questa gatta aveva
un nome strano proprio come lei la storia è più o meno uguale a quella di
Anastasia solo che io lo trovata chiusa nel cofano della mia auto...
poverina....era piena di tosse e ,come Anastasia, aveva gli occhi
insanguinati solo che lei è rimasta totalmente cieca ed è morta 3 mesi
fa....il nostro cuore piange ancora per lei...
(Anonimo)
 
FINOCCHIO
FINOCCHIO E' UN
GATTINO MOLTO FORTUNATO. IL NOME GLI E' STATO DATO PERCHE' L'HO TROVATO IN
UN LOCALE DI GAY. E' UN GATTO MOLTO BUFFO A CUI PIACE MOLTO RINCORRERE LA
SUA PALLINA QUANDO LA LANCIO. HA 6 MESI ED E' MASCHIO. QUANDO MIAGOLA E' UNA
TENEREZZA INCREDIBILE, APRE COSì TANTO LA BOCCA CHE DEVE CHIUDERE GLI
OCCHIETTI COLOR AZZURRI. IL PELO E' GRIGIO E AFFUSOLATO. PURTROPPO SI E'
AMMALATO E ADESSO STA DAL VETERINARIO. TUTTI I GIORNI LO VADO A TROVARE E
LUI E' MOLTO FELICE. IL VETERINARIO DICE CHE GUARIRA' FRA 2-3 GIORNI E
FINALMENTE POTRA' TORNARE A CASA!!!
(Anonimo)
 
CUCCIOLOTTA
Cucciolotta è la
gatta più bella del mondo,è stata trovata da me e dalla mia amica Silvia.
L'abbiamo trovata su un autobus accucciata vicino la cabina del guidatore,
ci siamo fermate a guardarla, era deliziosa aveva due occhioni verdi,la sua
folta pelliccia era color bianco con alcune chiazze color arancione chiaro.
La sua coda scodinzolava velocemente, ad un certo punto si fece indietro e
sfrecciò via lungo l'auto. La prendemmo e la portammo a casa,era affamata
cosi gli demmo del latte freddo e alcune acciughe il problema era uno ma
grande non potevamo tenerla. Il giorno stesso la portammo dal veterinario e
il dottore ci disse che aveva una piccola infezione agli occhi e ci diede un
antibiotico. Eravamo troppo piccole per tenerla quindi fummo costrette a
costruirle una casetta ben chiusa, vicino casa nostra. Il giorno dopo siamo
scese nella piccola casetta portandole per colazione latte tiepido e pasta
avanzata della sera prima. Dopo 2 settimane la riportammo dal veterinario e
ci disse che era guarita, ora vive con noi ed è cresciuta ed è sempre più
bella!!!!!!! BACIONI SILVIA E FLAVIA!!!!!!!!!!
(Silvia & Flavia)
 
GRILLO
Questa che sto x
raccontare è una storia davvero speciale fra realtà e mistero. In una
lontana estate di 15 anni fa, avevo salvato dalla strada una gattina rossa
che era stata investita da un'automobile. Sembrava che stesse bene era dolce
e grata ma, dopo 1 giorno cominciò a star male. L'ho portata subito dal
veterinario ma ho avuto giusto il tempo di vederla morire tra le mie mani.
Sono uscita dallo studio disperata non spiegandomi xkè Fortunella era stata
salvata x morire con me. Arrivata all'auto ho sentito miagolare
disperatamente, ho aperto il cofano della macchina e sono rimasta
esterrefatta nel vedere 1 cucciolo maschio rosso identico a Fortunella e
della stessa età. E' stato come se 1 angelo me l' avesse restituita. Quel
gatto si chiama Grillo, è un angelo dolce e affettuoso e tutte le sere mi
aspetta x andare a dormire.
(Daniela)
 
VASIA
Vasia è un gattino
di appena un mese dove io l'ho trovato per strada dentro una scatola di
cartone, umida, e non adatto per mettere un gattino di appena un mese.
Sapevo benissimo che quel gattino era stato abbandonato da qualcuno e perciò
aveva tanto bisogno d'affetto... come ce ne ho bisogno io. Visto che non ho
tanti amici mi sono trovata un amico vero cioè Vasia, anche se è un gatto, è
un vero amico perchè me lo dimostra standomi sempre in torno, mi fa le fusa,
e certe volte si mette a dormire nel mio morbido letto. Da quando l'ho
incontrato tutto è cambiato, mi sento diversa, e come se ho trovato il mio
migliore amico però gatto!...spero di trovare tanti amici che mi vogliono un
mondo di bene. Adesso Vasia è felice e il suo destino è cambiato...
(Anila 12)
 
PULCE
Era il 15 agosto
2002, quando con degli amici stavo andando a fare un pic-nic in un piccolo
spiazzo verde in mezzo al bosco!!Ad un certo punto mentre eravamo per strada
il ragazzo che guidava ha evitato un animaletto piccolo piccolo....io
pensando fosse un topone dissi al mio amico di continuare...poi lui mi disse
che era un gattino!!Iniziai subito ad urlare di tornare indietro a vedere se
era veramente un gattino....ci fermammo...uno scese a prendere la bestiola...me
la posò tra le mani....e il cuore mi scoppio di amore per quel gattino
grosso quanto la mia mano!!
Un colpo di fulmine!!Purtroppo pero il micino era denutrito,malconcio e con
tanta voglia della mamma!!
Lo portai a casa e aspettai con il cuore in gola il giorno dopo sperando con
tutte le mie forze che c'è la facesse!!(Pensate che quando piangeva per
farlo smettere lo appoggiavo al mio petto e lui si addormentava!!)
Il giorno dopo in 10 minuti il veterinario lo rimise in sesto quasi
completamente(per 2 mesi è andato avanti a forza di medicinali)...anche se
purtroppo da un occhio non ci vede molto!!
Mio padre non ne voleva sapere di tenere animali....ma appena lo vide
giocare con le sue ciabatte,chiamarlo a giocare con lui se ne innamorò come
tutti nella famiglia, del resto!!
Ora Pulce(gli è stato dato questo nome perchè il veterinario quando l'ha
visto ha detto che era più una pulce che un gatto)ha 2 anni...è un bel
gattone di 5 kg ed è la gioia della nostra famiglia!!
Pulce ti voglio troppissimo bene!!
Un saluto a tutti quelli che amano i gatti come me!!!
(Anonimo)
 
HAD
Grandine e pioggia una mattina
d'inverno
tornavo da scuola
quando incrociai il tuo sguardo esterno
avvolto nella tua stola.
per tanta gente tu eri un gattaccio
per via della lor confusione
ma quegli occhi color ghiaccio
mettevano lor in soggezione.
Had, anima pura e candida
spirito di un morbido involucro
ove si celò per anni la tua anima.
spirito libero e veloce
negli antri notturni della vita
ove tutto è più difficile.
l'unico ricordo
tre lettere qualunque
unite e mai staccate
formarono il tuo nome
che per me è unico ricordo.
(Chiara)
 
SAHO
un vispo tenero ciuffo di pelo
spuntava dalla tua fronte allegra
nel cielo sereno.
e il tuo viso felice e ridente decorava
anche la casa più cupa
nel cielo ancora più splendente.
giorni felici furono quelli
finchè un giorno qualcosa di strano
successe e cambiò la nostra vita.
i veterinari
sguardo basso ma fisso
su quel piccolo involucro di pelo
ti condussero in una saletta
quando la tua anima era a metà
tra qui
e là.
aspettai fuori nervosa
e insicura
ti toccarono la testa
e ti toccarono la fronte
e ti tagliarono
quel meraviglioso ciuffo
che testimoniava l'inizio
di un periodo cupo.
due ore aspettai ma niente
un viso basso e uno sguardo triste
avevo già immaginato in mente.
invece no, il veterinario arrivò
con un sorriso felice.
Saho, anima libera
racchiusa nei tuoi occhi verdi
e nel tuo pelo marrone
due giorni scappammo
via da noi stessi
tu però potevi proseguire
mi resi conto
ma io no.
sapevo che eri un gatto diverso
eri un gatto selvatico.
perchè addomesticarti?
ci salutammo
e tu raggiungesti
la foresta che già abitava in te
e io tornai a fare
ciò che farò sempre
e mi allontanerà da te.
(Chiara)
 
VIRGOLA & FULIGGINE
SONO UN AMICA DI @LEX.(QUELLA
DI DUCCIO E LOLLY).
I MIEI MICI SONO TUTTI GRIGI UNO E GRAAAANDE E HA LA CODA STORTA (X QST SI
CHIAMA VIOLASSA... SCHERZO!!!!!!!!!!!!, SI CHIAMA VIRGOLA).
L ALTRO è PICCOLO E SI CHIAMA FULIGGINE! SONO DUE GNOCCONI SCHERZO... VI
VOIO TANTO BENE CIAO
(MERY)
 
PIPO
Era piccolissimo
quando l'ho visto. Ho scelto lui perché era silenzioso ma crescendo cominciò
a parlare tanto è un po' suonato, una volta ha persino spinto un passeggino,
e poi avevamo una cesta piena di giochi e lui ci andava dentro. Avevamo un
mobile per i libri uno scaffale era mezzo vuoto e lui c'è andato dentro, poi
una volta è andato a dormire. Noi gli diamo sempre del tontolone o dello
stupidone solo perché gli vogliamo bene. Ciao o meglio Miaoooooooo.
(Anonimo)
 
MILU'
Milù è una micia
veramente dolce e ho deciso di raccontarvi la sua storia.
Dopo la morte della gatta di mia madre,e abituati a vivere con 3 gatti in
casa, io ed i mie genitori iniziammo a provare un forte desiderio di avere
di nuovo 1 3° gattino. Finalmente ci venne in contro 1 occasione da non
perdere: avevamo trovato la micia dei nostri sogni:piccola, dolce e tenera.
Era 1 piccola siamese femmina di una dolcezza ineguagliabile. Il soprannome
Milù viene da Melusina, nome di battesimo. Appena vista, impazzii subito x
Milù, e la chiusi in camera con me. Appena arrivata la sera, misi la micia
ai pedi del letto e feci sogni meravigliosi con lei accanto.
La mattina successiva si mise a seguirmi ovunque,e a chiedermi tante
coccole. Di nuovo sera, notte. Purtroppo quella seconda notte, Milù non fece
la brava,ed io fui costretta a metterla fuori. Ma il suo amore continuava, e
la dolce gattina prova perenne amore x me.
(Anonimo)
 
THORNAK
Ciao
ragazzi! sono Chiara, la ragazza che ha scritto le due poesie sui miei due
gatti, Had e Saho. Sono felice che le abbiate pubblicate! pensavo che non
sarebbe successo!
una mia amica mi ha chiesto di scrivere una piccola poesia sul suo gatto
Thornak: come immaginerete l'ho consigliato io questo nome alla mia amica:
deriva dalla mitologia degli Indiani del Nordamerica e tradotto significa
"portafortuna, compagno di vita" una cosa simile al totem che secondo le
loro credenze protegge le persone durante la loro vita. spero che
pubblicherete anche questa, perchè la storia mi piace molto e vi posso
assicurare che è molto ottimista.
Thornak
una vita di avventure
in quei ricordi sparsi
nella sua mente
come tante gocce d'acqua in un bicchiere.
cinque anni fa
incrociandolo per strada
fu storia immediata.
i primi giorni andò male
...lui voleva andarsene via
girando per strada
perchè non sapeva che esistevano posti migliori.
ma era piccolo e anche
malnutrito
perso nei suoi pensieri
delle storie della strada.
passarono cinque anni
cinque anni veloci come il vento
ma lui è ancora qui,
felice.
non rimpiange la strada
ora tutti i suoi ricordi sono accomunati
con i nostri.
e lui è felice.
Come vedete è una storia semplice, ma sinceramente mi piace proprio per
questo. Spero che vi interesserà e che la pubblicherete!
(Chiara)
 
GIULIETTA
La mamma
di una mia amica trovò un gatto al mercato steso per terra, magrolino, tutto
sporco. Lo raccolse e lo portò a casa.
(Carolina Favati)
 
POES
QUESTA è O MEGLIO
DOVREBBE ESSERE LA STORIA DEL GATTO DI 1A MIA AMICA KE PRESTO PUBBLICHERà
SUL SITO LA SUA...
IL SUO GATTO SI KIAMA POES è BIANCO E COSA PIù STRANA DI TTE HA GLI OKKI DI
COLORE DIVERSO...
GIOCA SEMPRE INSIEME A VIRGOLA E FULIGGINE(SONO mICINI DI CASA!!!) E LA SUA
PADRONA (ELISABETTA) GLI VUOLE 1 KASINO DI BENE...
TVB POES... TVB BETTA.
(@LESSIA)
 
SMILLA
Io non volevo un
gatto. Anzi volevo proprio altro. Volevo un pappagallo che parlasse con me,
come un bambino, insomma. Invece è arrivata Molly, una gracula, che avrebbe
dovuto parlare meglio del pappagallo, ma che invece era muta come un pesce,
ma sporcava come un maialino!
Una puzza che non vi dico. E poi urlava come una matta! Ma per un po’ di
mesi è stata la mia piccina!
Le parlavo tutto il giorno, nella speranza del miracolo della parola. Nulla,
solo urla e versi incomprensibili.
Anzi, ora che ci penso, il verso più distinto era proprio: miaooo. Insomma,
imitava il gatto! Poi Molly si è ammalata. Una malattia che ancora adesso
non capisco ma che se l’è portata via. Il dolore è stato grande: nonostante
non parlasse e la gran fatica per tenere tutto pulito e profumato, mi ero
affezionata moltissimo.
Mi mancavano le sue urla, a volte mi sembrava di sentirla ancora. Il momento
non era dei migliori neppure sotto altri aspetti e, nonostante il mio
compagno mi stesse molto vicino, mi sentivo sola.
Lui, il mio compagno, adora i gatti. Io adoravo la mia casa nuova, con i
mobili appena usciti dal restauratore ed il suo eterno profumo di candele a
tutti i gusti e sapori. Niente gatti! Ma mi sentivo sola.
E poi non volevo soffrire ancora. Un giorno mia madre (che diceva di non
amare i gatti ma che ha un cane!) butta lì una notizia. Il ragazzo che fa la
toeletta a Lula (il cane dei miei genitori) ha una figliolata di mici. E
allora? Va beh, vediamoli.
Accontento Maurizio, il mio compagno. Intanto mentre spingo per andare a
vederli, sbraito di mobili nuovi che non devono essere graffiati, di odore,
di pulizia e di libertà che non avremo più! Intanto andiamo da Mattia.
Mattia arriva con una gabbietta. Dentro ci sono 5 microbi di tutti i colori.
Li guardo.
Quando ricordo quel momento mi sembra un miracolo (scusate il paragone!!!)
Li guardo ancora. “ Lei ” era lì, ci guardava e soffiava, il microbo!
Maurizio la guarda, guarda proprio lei, tutta grigia e bianca con un nasino
rosa impertinente! La prendo in braccio. Si attacca. Sembra impaurita, ma
che caratterino: soffia!
Poi si calma. Lo so, non penso che potremo andarcene come nulla fosse!
Infatti è deciso: verrà a vivere con noi, la piccola pantera! I buoni
propositi spariti. E i mobili nuovi? Mah... E le candele? E l’odore? E i
viaggi? D’improvviso c’è una soluzione a tutto! Le candele si spegneranno,
per l’odore ci sono tanti metodi e poi basta pulire un po’ più spesso, no? E
i viaggi? Va be, la terrà Mattia se ci sarà bisogno.
Ma non ce ne sarà bisogno, perché mia mamma si è scoperta amante dei gatti!
E la mia amica Mary che non vuole animali in casa? Ma per Smilla si farà uno
strappo alla regola! Si, Smilla avevo già scelto anche il nome. Prima di
conoscerla, prima di sapere che la volevo in casa, avevo già scelto il nome:
Smilla!
Anzi avevo già preparato il posto e la cuccia: starà in lavanderia, non
penserà certo di andarsene in giro per casa a rovinare tutto, quella peste
minuscola soffiante! In lavanderia! E lei ci stava in lavanderia!
Già dalla prima notte non ha fatto storie è rimasta a dormire lì, nella
cesta, senza un miagolio, senza una protesta. Ma che bello, non devo fare
nottate a cullare la micia che vuole la sua mamma! Ma mi alzo tante volte la
prima notte e controllo: è orgogliosa, la panterina, e non piange! E poi è
pulitissima. La sabbietta? Cos'è? Ah sì, si può scavare! Allora i miei
bisogni li farò sempre qui! E poi comincia la trafila: veterinario, vaccino
e collare con campanellino per non perderla in casa. Si, in casa, in tutta
la casa, che la mia piccola Smilla si è conquistata stanza per stanza, così
come ha conquistato il mio cuore, arteria per arteria.
Adesso è lei la padrona. Gira, sale, scende, si piazza davanti il monitor
del computer, a volte m’impedisce proprio di utilizzarlo, con le sue zampine
decide i tasti da pigiare e non sono mai quelli che decido io!
Altre volte dorme dentro il bidet e se devo usarlo glielo chiedo per favore!
Oppure decide di riposarsi nel centro del letto grande. E va be, facciamo
come vuoi tu. Però è tanto bella quando dorme beata con il musetto fra i
cuscini! Io ci tento ogni tanto di riprendere il controllo della casa, ma
l’unica cosa che mi resta da fare e pulire o raccogliere i cocci di quello
che lei rompe. In verità non è tanto pestifera, solo un po’ vivace. Ogni
tanto decide di correre per la casa: e chi la ferma! Solo sul tavolo del
soggiorno e della cucina non si sale, ma ogni tanto lo dimentica. Poverina
quante cosa da ricordare!
Va be, scendo, penserà, tanto prima o poi avrai altro da fare che
controllare me!!! Ogni tanto abbiamo amici in casa, qualcuno che magari lei
non conosce. Allora? Ma com’è il fatto? Vi pare che si mette sotto il divano
e diventa invisibile? Ma che!!! La casa è sua e lei deve presenziare ad ogni
attività! Si avvicina, annusa, a volte lecca i nuovi arrivati…poi controlla
a distanza: non si sa mai quest’ intrusi combinino qualche danno! Qualcuno
le sta più simpatico, allora lo onora di qualche saltello o morsetto! Mia
madre le sta proprio simpatica!!! Con lei si fanno i capricci. È una nonna
infondo, o no? A casa sua si corre, si salta, si fa di tutto. Lasciala
stare, la poverina, sta giocando. Mio padre è un po’ più controllato, ma
quando viene a casa mia la cerca e ogni tanto, di nascosto, le gioca.
Uomini!!!
Non le stanno simpatici gli altri gatti! Neanche il cane dei miei genitori,
Lula, le piace! Ma anche lei la odia proprio!!! Comunque ad una cosa dovrà
abituarsi fra un po’ : abbiamo gia deciso di prendere un altro micio!
Pazienza se sbufferà, soffierà, farà la scontrosa! Pazienza!!!
Anch'io non volevo un gatto, ma adesso c’è lei e l’adoro, anche lei imparerà
ad amare il nuovo compagno (forse!!!). Casomai, le leggerò questa storia!
(Anonimo)
 
CRIOS
Due settimane fa,
il bambino dei vicini, uscendo per andare a scuola ha visto un micetto nero
accanto al mio cancello e, pensando fosse uno dei miei, ha suonato, ma
quando lo ha raccolto per darmelo ha visto che il piccolo era ridotto
parecchio male e ha capito che era stato abbandonato. Ovviamente ho accolto
il piccolo e, appena il veterinario ha aperto, gliel'ho portato. Dopo un
paio di giorni Crios era fuori pericolo, con gran gioia del piccolo Edoardo,
che spesso si informa delle sue condizioni e viene a trovarlo. attualmente
Crios è diventato lucido, mangia come un orsacchiotto, è allegro e si è
inserito nel gruppo degli animali di casa.
(Anonimo)
 
CETTI - IL LADRO
Chi ha mai sentito
di un gatto che sposta il frigorifero? Cetti, un grosso rosso quattordicenne
lo fa. Da sempre davanti al frigo in casa mia c'è un peso cilindrico di
cemento, fornito di maniglia (un blocchetto fornisce appiglio e i gatti lo
spostano)onde evitare che i gatti aprano o sportello. Cetti però,ha trovato
il modo. Giorni fa, mentre spiegavo latino ad una ragazza, mi sono accorta
che l'allieva invece di seguire le mie spiegazioni allibiva. Mi sono voltata
e ho visto Cetti che, non potendo spostare il cemento, puntava contro al
peso le zampe posteriori e col notevole peso del suo corpo inclinava il
frigo contro il muro riuscendo ad aprirlo quel tanto necessario a far
passare la zampa e ad estrarre una bistecca (naturalmente gliela ho lasciata
per premiare la sua intelligenza).
(Anonimo)
 
CETTI - IL GENIO
Cetti riesce ad
aprire anche lo sportello del congelatore (lo leghiamo ma Cetti a volte
approfitta della nostra distrazione e rosicchia la corda o disfa il nodo).
quando ruba della carne congelata la porta in estate sui coppi caldi e
apetta che il calore del sole la scongeli facendole la guardia (nessuno
degli altri gatti osa opporsi al veterano) invece in inverno la porta sul
termosifone (in tal caso nemmeno i cani di casa osano sfidarlo).
Naturalmente siamo tutti molto orgogliosi di lui.
(Anonimo)
 
MUNI
- SIAMESE D'IRLANDA?
Muni, come tutti i
siamesi è un gatto particolare, pensa in grande: se ruba porta via non una
bistecca ma il pacco, se si tratta di cioccolatini (è goloso)l'intera
scatola, se di latte il contenitore da un litro che poi fora....però non ho
mai visto un gatto rubare le lattine di birra, portarle via in bocca (Muni è
un esemplare enorme e muscoloso)forarle coi canini (più grandi e robusti di
quelli del mio volpino Chou-Chou) e slappare soddisfatto la schiuma che
cola....Sarà di ascendenza irlandese?
(Anonimo)
 
JENNI
In principio
questo era il nome della madre. Ma lei è morta nel metterla al mondo e ho
quindi decisa di ringraziarla per le belle cose che mi aveva dato chiamando
la figlia che lei avrebbe tanto amato proprio come lei. E io amo Jenni
figlia come ho amato Jenni madre.
(Anonimo)
 
SOLE
Sole è uno
splendido gatto di 2 anni di razza europea. La sua vita è subito cominciata
con una grande sfortuna. La mamma era una trovatella e ha partorito lui e la
sua sorellina nel mio giardino. La mamma( che sebbene morì subito avevo
chiamato Stella) è morta nel nel metterli al mondo e la sua sorellina(Luna)
è morta 3 mesi dopo per una malattia. Quanti pianti...
Comunque 3 mesi fa Sole ha avuto 3 splendide micie dalla gatta della mia
vicina di pianerottolo (Frida) ma anche Frida nel metterle al mondo è morta.
Ditemi voi se questa non è sfiga... I miei vicini non se ne sono voluti
occupare e indovinate come si chiamano adesso le 3 micie di cui mi occupo
io? Stella, Luna e Frida.
(Anonimo)
 
BRICIOLA
La storia di
Briciola inizia circa un mese fa, precisamente il 26/11/2004. Non immaginavo
che quel giorno avrebbe cambiato così la mia vita. Mi trovavo con il mio
ragazzo in un ipermercato quando all'improvviso lo vedo fermarsi a leggere
delle inserzioni affisse su un tabellone, nel frattempo io continuavo a
guardarmi le vetrine dei negozi, quando ad un tratto lo sentii
chiamare con voce molto premurosa, io non riuscendo a capire cosa avesse
potuto scatenare tutto quell'entusiasmo mi avvicinai immediatamente e gli
dissi: "ma cos'hai da farmi vedere di così importante?" E lui mi rispose:
"c'è una signora che regala dei gattini, ne prendiamo uno?"
Non avevamo mai considerato l'idea di prendere un animale, ma entrambi senza
neanche pensare abbiamo telefonato alla signora e ci siamo precipitati
subito da lei. E' stato un amore a prima vista e adesso non so come farei a
stare senza di lei. E'incredibile come un esserino così piccolo possa darti
tanto affetto e portare tanta gioia in una casa. E' passato solo un mese ed
è già parte di noi, la rendiamo partecipe di tutto quello che facciamo
durante il giorno e la sera stiamo tutti e tre a guardarci la tv nel letto e
quando andiamo a dormire l'ultimo pensiero è sempre Lei. Quando vado a
lavoro non vedo l'ora di tornare a casa e spesso mi trovo a pensare a cosa
starà facendo. Spero con tutto il cuore che percepisca il bene che le voglio
e quanto è importante per me, perchè ho tanto amore da darle ora e sempre.
Con affetto Nadia.
(Nadia)
 
PENNY
La mia bellissima
gattina è arrivata una sera di novembre in tutto il suo splendore... avevo
parlato con una mia amica che aveva una casa in un (freddissimo) paesino di
montagna che un giorno all'improvviso mi chiese :"lo vuoi un gattino? sta un
pò male perchè ha il raffreddore ma e carinissima e potrebbe morire se non
si cura!"
Dovete sapere che la mia passione per i gatti risale a circa quando avevo un
anno ma i miei genitori non anno mai voluto prendere un cucciolo.
Quel giorno dissi alla mia amica che ci avrei pensato e ne parlai con i
miei.
naturalmente dissero subito di no... mi veniva da piangere... ma... poi
partirono per la Sicilia per 2 settimane e io presi una decisione drastica
così dissi alla mia amica che prendevo la gattina. Poi telefonai ai miei
genitori e con il cuore che mi batteva gli diedi la notizia... e... sarà
stato il clima siciliano ma non la presero tanto male... e così qualche
giorno dopo con l'arrivo di mia mamma (mio padre è rimasto di più) è
arrivata anche lei, Penny, il mio primo amore...
(Anonimo)
 
SISSY (spelacchia)
Da tanto tempo mi
era piaciuto avere un gatto tutto per me come mia sorella. Tutto era
successo quando mia mamma aveva convinto mio padre a prendere un gatto. Mio
padre ha una cugina che tiene e cura i gatti abbandonati;eravamo dalla
cugina di mio padre che vidi una gattina tutta indifesa che mi guardava come
se aveva gia capito che mi piaceva proprio lei. A mia mamma gli avevo detto
con felicità "mi piace quella gattina e vorrei prendere proprio lei!". Dopo
tre giorni la andammo a prendere. La mattina seguente dovevamo partire e
visto che non avevo ancora deciso il nome e mi venne in mente il nome Sissy
e mia mamma e le mie due sorelle la chiamavano Spelacchi perchè in certe
parti non aveva il pelo. Dal quel dì Sissy è sempre stata la mia gattina
preferita.
(Anonimo)
 
MIAGOLINA
cIAO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! Mi ChIaMo gIaDa, ho 3 MiCi. sOnO L'AmIcA dI
CaRoLiNa (QuElLa Di GuLiEtTa). Il MiEi mIcI Si ChIaMaNo:ROMEO,GIULIETTA,Miagolina.
Miagolina è una micia grigia,nera e bianca ,l'ho chiamata così perchè
miagola sempre!!! 6 forte Miagolina!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
(Giada)
 
FANTOZZI
CIAO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! MI CKIAMO GIADA DEA E HO UN MICIO DI
NOME FANTOZZI. E' PICCOLINO E HA GLI OCCHI ROSSI LASER. 6 FORTE FANTO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
(Giada)
 
MERLINO
Merlino è un micio
magnifiko, l' ho trovato dopo lunghissime ricerke. E' meravigliosamente
intelligente e sa addirittura farmi il riporto. Infatti se gli lancio il
topolino finto lui lo prende e se sente la parola "PORTA" Me lo prende con
la boccuccia e lo riporta vicino a me E'
STUPEFACENTE!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
(Anonimo)
 
KALOS
Sono Chiara,
quella che ha pubblicato le poesie su Had, Saho e Thornak. Eccone un'altra:
il protagonista è Kalos (=bello, grazioso in greco antico), un gattino che
trovai per strada con una mia amica (quella a cui appartiene Thornak) e che,
nonostante le cure, morì quattordici ore dopo, ma sono felice lo stesso
perchè comunque gli abbiamo dato una morte più degna, non seppellito e non
lasciato a finire sotto un'auto, oppure... meglio esprimersi in versi.
a nessun altro gatto
darò le tue cinque lettere
kalos.
perchè tra tutti
mi sei il più amato
perchè con la tua fugacità
er la tua misticità
hai portato via con te la mia anima.
non bastava un pomeriggio
per cercare di capire
la verità segreta
che nei tuoi occhi
spiegava tutta la vita.
l'avrei dovuto capire ma...
te ne sei andato
ma non mi hai fatto un dispetto
semplicemente mi hai dato da riflettere.
mi è servito molto,
mio piccolo kalos.
non posso chiamarti così
perchè
dire il nome
è possederne l'anima.
Kalos...
un gatto appartiene
solo a sè stesso.
(Chiara)
 
KRYSTALL
Ciao!!! Quando
avevo 30 giorni un bel ragazzo di nome Dario è venuto per caso nella
falegnameria di un suo amico. Ha visto 3 micini, ma io sono stato per lui il
più bello. Ho il mando striato grigio e nero però con le "calzine bianche".
Senza pensarci troppo, mi ha preso, mi ha messo in una scatola di scarpe e
mi ha portato nella sua casa. Da quel giorno, sia Chiara che Dario, mi hanno
sempre trattato benissimo, dicono che sono il "re" della casa, faccio quello
che voglio e loro mi vogliono molto bene, anche se a volte avrei desiderio
di dormire, ma i miei padroncini vogliono giocare.
Mi curano di vero cuore, si vantano con tutti di me. Sono davvero felice di
quello che mi è capitato. Miao!! Miao!!
(Anonimo)
 
BELFAGOR "l'esteta"
Poichè i miei
numerosi ed amatissimi gatti sono alquanto vivaci, in casa i soprammobili
sono o infrangibili, o inamovibili (orologio e candelieri antichi sono
incollati alla mensola del camino) o "da rompere". Per Natale avevo
sistemato sul tavolino dell'ingresso un allegro vaso “da rompere” rosso
decorato da stelline. Fino a qualche giorno fa era regolarmente rovesciato
durante le scorribande, ma senza conseguenze. L'altra mattina, dall'alto
delle scale, ho visto Belfagor che considerava attentamente il vaso, poi
deve aver deciso che non gli piaceva o che era durato a sufficienza e, con
una zampata decisa lo ha scaraventato a terra, contemplando compiaciuto i
cocci. Sic transit gloria mundi!
(Paola & Belfagor)
 
DADO
Dado è un
gatto tutto nero che venne al mondo in campagna. Sua madre e suo padre non
lo contavano e per paura che morisse se lo prese il padrone del suo papà.
Era un uomo di nome Massimo ed è il mio vicino di casa. Dedica moltissimo
tempo della sua giornata alla sua fattoria che alleva con cura e felicità.
Lui adora gli animali e se li vorrebbe tenere tutti ma non ha abbastanza
soldi.
Ma quando prese quel gattino suo padre incominciò a picchiarlo, Massimo fu
costretto a rinchiudere quel povero cucciolo in cantina dove miagolava per
tutto il giorno.
Dopo alcuni giorni Massimo mi mise al corrente di tutto e io chiesi
immediatamente se potevo andare a vederlo e lui esaudì subito la mia
richiesta.
Quel povero gatto non mangiava da giorni perchè Massimo gli dava la pasta ma
lui non aveva i denti, così mi misi a rompere in piccole parti il ragù che
poi detti al gatto che non esitò a mangiarlo.
Dopo alcuni giorni mi affezionai molto a quel gatto ma lui faceva una vita
orribile così chiesi a mia madre se potevo prenderlo e lei, che adora i
gatti, fu entusiasta di prenderlo in casa.
Ora sta molto meglio, è ingrassato, ha il pelo lucido e lo riempiamo di
coccole ogni giorno.
(Valeria)
 
MUCIA
Mucia era una gatta libera... lei
aveva deciso di vivere nel mio balcone. Di giorno si arrampicava facendo un
grande salto nel vuoto pur di raggiungerci. Questa storia e' durata per
anni, ormai Mucia faceva parte della nostra famiglia. Ogni tanto spariva per
qualche giorno e poi ritornava incinta. Abbiamo fatto adottare tantissimi
cuccioli belli come lei .Un giorno sono arrivati dei vicini di casa che non
tolleravano i gatti, hanno catturato Mucia e l'hanno abbandonata in una
campagna, almeno questo hanno detto. Abbiamo sofferto tanto perchè l'abbiamo
vista catturare, mia figlia li ha inseguiti ma non e' riuscita a fermarli.
Non so come si possa avere il coraggio di certe azioni . Ma rifletto e dico
in fondo lo so invece; il cuore dell'uomo e' malvagio ed insanabilmente
malato prego che Dio si possa rivelare ad ognuno di noi per trasformarci e
renderci più sensibili nell'amore prima tra di noi e poi anche con gli
animali. Che Dio ci benedica tutti.
(Anonimo)
 
GRISU'
Ciao, io sono Elisa, la padroncina
del piccolo Grisù... bhè, piccolo si fa per dire visto che ha già 17 anni
compiuti e che ha un panciotto che fa invidia! Ma per me lui sarà sempre
quel gattino piccolino e bagnato di pioggia che trovò un giorno mia mamma
abbandonato da tutti nel giardino sotto casa nostra, quello che poi mostrò a
mia sorella Alice e a me quando ci venne a prendere a scuola quello stesso
giorno. Quale sorpresa! Dalle sue mani vidi spuntare una testolina tonda con
due grosse orecchie a punta e due occhioni azzurri come il cobalto. Come lo
vidi, piccolo e tutto girgio, esclamai subito:" Chiamiamolo Grisù! ". C'e'
stato un gran battibecco su quale nome dargli, ma alla fine quello è stato
il suo nome. In realtà, il mio gattone, ma forse dovrei dire il mio
fratellino visto che siamo cresciuti insieme e che io gli voglio bene come a
un fratello, negli anni ne ha avuti tanti di soprannomi. " Uli " è il nome
con cui lo chiamo sempre, perchè da piccolo la mamma lo soprannominava "
Grisulino "; poi è diventato " Ulino " e infine " Uli " e tutti si sono
sempre chiesti, forse un po' deridendomi, perchè un gatto di nome Grisù
venisse soprannominato Uli. Ma nessuno poteva sapere... no, nessuno ha mai
saputo il legame speciale che c'e' stato fra noi. Ora tu sei malato, piccolo
mio. Hai una brutta malattia, fratellino di pelo, e so che un giorno, non so
quando, tu con me non ci sarai più. Ma io ricorderò sempre tutto quello che
abbiamo passato insieme: ricorderò la prima volta che ti ho dato da bere il
latte e tu hai iniziato a starnutire perchè avevi tanta fame che hai ficcato
la testolina nella ciotola e ti è finito nel nasino! Ricordo che non
sapevamo dove farti dormire. Miagolavi per il freddo, e così la mamma ti ha
messo dentro la sua borsa ricoperta di lana e tu hai iniziato a fare le fusa
e ti sei addormentato. Ricordo che ansia quando aspettavamo che papà
tornasse dal lavoro, perchè avevamo paura che dicesse che non potevi restare
con noi. Invece lui disse di sì, e così sei arrivato tu! Ricordo che il
veterinario ci disse che eri così denutrito che non avresti superato la
notte. Invece il giorno dopo tu eri vivo, e adesso hai 17 anni e mezzo!
Piccolo mio! Ricordo la prima volta che ti abbiamo perduto, perchè eri così
piccolo che ti infilavi dovunque e non sapevamo dove cercarti! Ricordo le
prime foto che ti ho fatto, la prima spazzola che ti abbiamo comprato, le
tue cestine per dormire, le tue prime vaccinazioni! Ti ho visto crescere,
cambiare il pelo, il colore degli occhi che ora sono verdi.La tua codina
piccola piccola è diventata un frustone adesso, tanto che dobbiamo scansarci
quando la smuovi in qua e in là! Ti ho visto cambiare i dentini e diventare
grande, mentre io ero ancora bimba. Ora siamo cresciuti tutti e due, amore
mio, e i tuoi baffi che un tempo erano neri, ora sono bianchi. Adesso non
spicchi più grandi balzi per andare a dormire sulle mensole più in alto.
Adesso sarebbe impensabile che tu ti addormentassi sulla mia pancia, come
facevi da piccolino, perchè sei bello pesante adesso. Ma il mio amore per te
non è cambiato e non cambierà mai.
Avrei tanto voluto, più di una volta, che tu capissi quello che volevo
dirti. Non è sempre stato facile andare d'accordo con te. Sei sempre stato
orgoglioso, un po' prepotente e viziatello, tanto che in casa diciamo tutti
che sei tu il vero padrone, e ti chiamiamo " piccolo principe ". Fu la mamma
a chiamarti per prima così quando già eri grandicello, e a me piacque tanto
che lo scrissi in un mio tema di scuola su di te. Da allora tutti in
famiglia ti hanno sempre chiamato " principe " e Alice ed io abbiamo scritto
una storia su di te, immaginandoci che tu fossi veramente un principe a capo
del regno più bello del mondo. In realtà, non ho potuto in quelle pagine
dirti veramente quello che provo, la bellezza che ha significato per me
prendermi cura di te, principino mio, vederti crescere e invecchiare,
imparare le tue abitudini, conoscerti ed amarti, come se fossi stato un
bambino. Io lo scrissi perchè fosse un tributo a te, per ricordarmi quello
che avevamo vissuto, ma per molte ragioni quella storia non è stata un vero
messaggio mio per te. Questo che scrivo adesso invece lo è. Questo voglio
dirti: che sono stati 17 anni d'amore e nulla più. Quando tu stavi male io
ero tanto preoccupata, e quando giocavamo insieme io ero felice. Ricordi?
Anche quando mi pettinavo i capelli, davo sempre una pettinata anche a te
perchè sapevo che ti piaceva, e ti chiamavo per questo " fratellino di pelo
". Ricordo come allungavi la zampina sulla mia sedia mentre mangiavo perchè
volevi che ti gettassi qualcosa, e mi arrabbiavo sempre perchè a volte mi
puntavi gli artigli sulla gamba!
Ma so che anche queste cose mi mancheranno di te. E poi anch’io, non solo
tu, ho avuto un carattere difficile, e me ne pento. Anche per questo sei mio
fratello: perché ci assomigliamo un po’. Due anni fa siamo stati da soli in
casa una settimana io e te, solo noi due, e sono stata felice con te, e
perché tu eri con me. Ho vissuto i 7 giorni più belli della mia vita, sempre
di sole, sempre sereni, e quando la casa si è ripopolata, andavo da te e
dicevo: " Oh, Uli, solo tu lo sai... " Sì, perchè solo io e te sappiamo la
gioia che abbiamo vissuto. Solo io e te sappiamo del profondo legame che
c'e' stato fra noi. E nessun altro può capire. Un legame lo si vive solo in
due, anche se si è circondati da tanta altra gente a cui vogliamo bene.
Piccolo principe! Per il tuo ultimo compleanno abbiamo organizzato una festa
bellissima, perchè avevamo saputo da poco della tua malattia. Io ero tanto
triste, e abbiamo passato la sera a piangere tutti quanti. Ma come ti dissi
nella poesia che ti scrissi per l'occasione, te lo voglio ripetere ancora: "
Avrei voluto farti un dono migliore, ma purtroppo ho solo il mio cuore. Io
non ti dimenticherò mai,ma ho solo il mio cuore per te e lo sai. " Così
vorrei descrivere il legame speciale che abbiamo avuto in questi 17 anni.
Vorrei potermi spiegare meglio, far capire meglio agli altri e a te cosa
provo, ma... io non sono mai stata capace di esprimere i miei sentimenti
come avrei voluto, con i gesti, con le parole e con la mente; credevo di
essere brava almeno a scriverli ma c'e' chi mi ha surclassato. Ma sono una
persona di cuore. Lo sai che è questa la mia ricchezza. Perciò solo nel mio
cuore posso vivere, esprimere e sentire quello che gli altri forse sanno
manifestare meglio di me, far capire meglio di me, vivere meglio di me
invece di tenersi tutto dentro. Sono sempre stata tanto timida. E così ho
solo il mio cuore per te, e un segreto per te che solo noi due sappiamo.
Solo là dentro, dove non faccio mai guardare nessuno, nel mio cuore, quasi
ci fosse un tesoro inestimabile, si trova davvero quello che vorrei dirti,
più di mille parole, più di quello che ho già scritto. E mi è difficile
poterlo esprimere più di così. Solo le mie lacrime potrebbero, lacrime che
forse nessuno vedrà mai, ma questo non vuol dire che non esistano.
" Ho solo il mio cuore per te e lo sai. " Sì, Ulino, tu lo sai. Tu sai
quello che nessuno saprà mai, di me e di te. Questa è la mia storia, anzi,
la storia del mio fratellino gatto, del mio principino di diamante. Spero
che pubblichiate questa storia, perchè questo è il mio tributo a un esserino
che per me è stato molto più che il semplice gatto di casa. Forse riderete
di me, direte che sono esagerata, ma come disse Catherine Mansfield: " Non
importa ciò che si ama nella vita, ma amare qualcosa bisogna. " Io avevo
bisogno di amare qualcuno e ho amato lui. Mi piacerebbe, se posso, scrivere
altri episodi, altri racconti della vita di Grisù e spedirveli. Sono certa
che vi piaceranno tutti.
(Elisa)
 
Pensieri d'amore a GRISU'
Al mio piccolo principe Grisù
Piccolo amore mio,
fratellino mio di pelo,
non te l'ho mai detto
ma ti voglio bene.
Sei il mio fratellino,
il mio principino,
il mio pensiero felice,
il mio albero fiorito
nel giorno più bello di sole
e nella stagione più bella: la primavera.
Ed è sempre primavera quando sto con te.
Ciao piccolino.
Tu non leggerai mai queste parole
ma un giorno,
chissà come, chissà dove,
tu le saprai.
a Grisù
Piccolo Grisù,
principino del mio cuore,
tu vivi in eterno, sempre,
nei miei ricordi di bimba,
nei miei ricordi più belli,
in ogni mio sorriso,
in ogni mio gesto d'amore
verso un fratellino più piccolo,
mio fratellino di pelo,
fratellino di zampa come te.
Al mio fratellino gatto
Caro Grisù,
piccolo principe,
i momenti più belli insieme a te sono stati quelli in cui eri piccolino,
quando eri appena arrivato nella mia vita, e sai perchè? Perchè io non ero
ancora abituata a te, al fatto che eri con me. Non eri ovvio, non eri
scontato. Tutto era nuovo, e iniziava la grande avventura. La nostra grande
avventura insieme.
In seguito, mi sono abituata al fatto che tu esistessi, che fossi il mio
gatto, e ti ho sempre amato, ma quella freschezza e quell'entusiasmo si sono
persi. Proprio come la vita: è bella quando si nasce, quando si inizia a
scoprire. Poi diventa un'abitudine e la si getta via. Ma io non sto gettando
via questi ultimi momenti con te, come vedi. Io sto rivivendo tutto nella
mia mente e nel mio cuore, e vorrei vivere tutto daccapo anche nella realtà.
Questo non è possibile, purtroppo. Un giorno lo rivivrò forse con un altro
gattino, un altro te, eppure unico al mondo come sei stato tu. Ma non
pensare mai, mai, neanche per un momento, che io ti dimentichi. Sei stato
troppo importante, e vivrai sempre tatuato sotto la mia pelle. Non sarà un
marchio che si potrà vedere, così come non si vede l'anima dentro al corpo,
ma ci sarà.
Tu vivi, come vivo io, e vivrai per sempre, fratellino mio.
(Elisa)
 
TITTINO
Ciao a tutti mi presento, sono
Tittino.
Sono nato ad aprile del '94, sono l'ultimo nato di una cucciolata di 3
gattini. I primi due mesi di vita li ho passati giocando con i miei
fratellini e altri 3 micetti nati da un' altra gatta; finchè un giorno mi è
venuta a prendere la mia mamy Cinzia per portarmi a casa sua. I primi giorni
sono stati un po' bruttini perchè sentivo la mancanza della mia mamma e dei
miei fratellini, quindi piangevo spesso, ma con l'amore di Cinzia e dei miei
nuovi "fratelli" Valentino, Gessica ed Alex mi sono abituato presto alla
nuova casa, ed essendo stato il loro primo ed unico gatto avevo tutte le
loro attenzioni su di me. Passavano i giorni felici ed io diventavo sempre
più grande e più furbetto: mi piaceva molto giocare, fare l'agguato, acciare....ed
ero molto coccolone. A 7 mesi sono stato sterelizzato e sono diventato più
casalingo. La mia mamy Cinzia era molto affettuosa con me e mi dava molto
amore e pure io sapevo come ricambiare il suo amore. Ero diventato un
gattone di 6 Kg, sono sempre stato un gatto sano, l'unica cosa che a 2 anni
sono stato operato in bocca, mi hanno dovuto togliere una ghiandola salivare
perchè aveva delle piccole cisti e le cure non erano servite a guarirmi, e
qualche volta ho sofferto di cistite; a parte ciò sono sempre stato in gran
forma, ah! Dimenticavo....ho fatto prendere degli spaventi alla mia mamy
quando facevo le lotte con altri gatti....a volte rincasavo conciato un po'
maluccio. Ho passato 13 anni e mezzo felice con la mia famiglia e i momenti
belli da ricordare sono molti, ero affezionato a tutti ma soprattutto alla
mia mamy Cinzia (era l'unica che si prendeva cura di me in tutti i sensi) e
a Gessica.
La mia mamy soffrendo di depressione sentiva proprio il bisogno di avermi
vicino, e io quando la vedevo triste a piangere sul divano le andavo vicino
e la toccavo con la zampina come per dirle: "Su coraggio, ci sono qua io" e
mi mettevo sopra di lei e facevo "la pasta" con le zampette, lei mi
accarezzava ed io mi addormentavo facendo le fusa; ogni volta che si sedeva
per cucire o al computer io gli saltavo sulle gambe e volevo le coccole,
pure quando si riposava io andavo sul letto e mi addormentavo vicino a lei.
La mia vita è stata bella fino ai primi giorni di novembre del 2007, che mi
sono ammalato di artrosi progressiva, una brutta malattia che paralizza
gradatamente tutto il corpo, i primi giorni con le medicine andavo
abbastanza bene, poi all'improvviso sono peggiorato, all'inizio mi si è
paralizzata la coda ed avevo male in fondo alla schiena, poi si sono
paralizzate le zampe posteriori e da un giorno all'altro non mi sono più
potuto muovere, le medicine anche a dosi e levate non facevano più alcun
effetto, la mia mamy Cinzia era disperata, avrebbe fatto qualsiasi cosa per
farmi guarire, mi portava il cibo vicino alla bocca per farmi mangiare ma
alla fine smisi anche di mangiare, era come se sapessi che non sarei più
guarito....infatti non ci fu più nulla da fare e quella mattina del 19
novembre mentre la mia mamy mi accarezzava e mi parlava dolcemente ho capito
che presto mi avrebbe tolto la sofferenza dandomi una dolce morte, la
guardai con i miei occhioni dolci e le feci le fusa per l'ultima volta, poi
arrivò la veterinaria e mi addormentai per sempre. Ora non ci sono più,
riposo sotto una bellissima pianta di rose color viola (la pianta preferita
della mia mamy) ma ho lasciato un vuoto immenso e una grande sofferenza a
Cinzia e Gessica. Alla mia mamy manco tantissimo, le rimangono solo i bei
ricordi vissuti insieme, ma vivrò per sempre nei loro cuori.
(Cinzia)
 
GRISU' ti amo
Caro Grisù, questa è l’ultima
lettera che ti scrivo quando tu sei ancora in vita. E’ molto difficile per
me trovare le cose giuste da dirti. Ci sono tante cose che vorrei dire ma
sinceramente non riesco a riassumere in poche righe tutto quello che è
stato per me vivere questi 17 anni e 8 mesi insieme.
17 anni d’amore sono stati. Non so se tu hai provato per me quello che io
ho provato per te, ma io ti ho voluto bene da morire. Piccolo mio, amore
mio, sei stato molto più di un semplice gatto di casa per me. Sei stato il
mio fratellino, il mio amico, il mio compagno di giochi, il mio
principino. Così ti abbiamo sempre chiamato: principino.
Un anno fa questo brutto male si è impossessato di te, a marzo l’abbiamo
saputo, e a ottobre è cominciato il tuo lento ma inesorabile calvario, che
ti ha portato in due mesi a non poterne più.
Piccolo Grisù, io vorrei che tu stessi con me ancora un po’, ma la mamma
dice che non devi soffrire, Neanche io sopporto di vederti stare così
male. Quando sarà il momento, non portò parlare. “ Ho solo il mio cuore
per te “. Non la mia voce, ma il mio cuore. Non le mie braccia, ma il mio
cuore. “ Ho solo il mio cuore per te e lo sai. “ Ieri notte ero al buio,
nel mio letto, e stavo per addormentarmi. Ma ad un tratto ho avuto come un
presentimento, come se la voce di Dio mi avesse parlato, e mi sono alzata
e sono andata nella tua stanzetta, come se non potessi chiudere occhio
senza prima averti dato un’ultima occhiata, senza prima averti detto buona
notte. E come ti ho trovato, Ulino, mio! Era come se non ti vedessi più da
mesi! I tuoi occhietti verdi, che tutti dicevano essere “ vispi “, si sono
spenti! Come una strana coltre sta calando su di loro, chiudendoli,
infossandoli, spegnendo la luce che c’era dentro, quel bel verde- ambra
che li faceva meravigliosi, come se la tua anima stesse a poco a poco
venendo meno. Ogni giorno che passa infatti, sempre un po’ meno di te c’e’
in terra e sempre un po’ di più nei cieli. Non ho braccia per afferrarti e
farti restare qui con me, né voce per dire che non è giusto. Ho solo il
mio cuore per piangerti e amarti per sempre. Come ti ho trovato ieri
notte, amore mio! Eri in uno stato pietoso, ed io ti ho detto “ addio “
come se non ci dovessimo più rivedere. Ti ho accarezzato, ti ho dato un
bacio sulla testolina e sono tornata a letto. Ma non sono riuscita a
dormire. Le lacrime mi scorrevano lungo tutto il viso come una cascata, al
pensiero che il verde lucente dei tuoi occhi io non l’avrei rivisto mai
più. Non riuscivo a trattenere le lacrime al pensiero che presto avrei
dovuto dirti addio! Ma io non ti dirò mai addio. E’ “ arrivederci “, è “
ciao, a presto “. Perché tu sei sempre con me, perché un giorno ci
rivedremo e staremo insieme per sempre. E’ perché tu sei sempre con me. Tu
non mi abbandoni, Ulino mio. Tu sei sempre con me. Ma io non ce la faccio,
piccolo mio. Non so se ce la farò ad amare un altro gattino dopo che tu
non ci sarai più! Il ricordo di te sarà sempre vivido nella mia memoria, e
mi ci vorrebbe più tempo per cancellare dal mio cuore il dolore e
prepararlo all’amore. Ma non sono io che decido. Stasera sono andata
ancora una volta da te, ma tu stai tanto male, piccolino mio, miciottolino
del mio cuore. Ho recitato il Rosario accanto a te, e lo dico senza
vergogna. Che si burlino pure di me tutti quelli che leggeranno questa mia
ultima lettera per te! Io ho recitato il Rosario per te chiedendo alla
Madonna che tu guarisca. “ Se tu vuoi puoi guarirlo “ le ho detto. Tu stai
sempre peggio. Ma Lei non ha ignorato la mia preghiera. Ti porterà con sé
e starai bene, con Lei. Stasera ti sei alzato in un ultimo disperato
tentativo, e sei andato in camera della mamma, come facevi sempre quando
stavi ancora bene. Io lo so che tu non volevi rassegnarti, volevi tornare
dove stavi sempre prima di ammalarti, quando ancora riuscivi a muoverti,
come se volessi ritornare quello di una volta, come se volessi dire addio
alla tua vecchia vita. E ho pianto ancora, piccolino, mio.
Io ti amerò sempre. Sempre ti amerò. “ Gattino… “ ti ho chiamato stasera
lasciandoti, perché è così che ti ho chiamato la prima volta, quando
ancora non avevamo deciso che nome darti. Quante avventure, gattino!
Quante avventure, fratellino! Quanto amore, quanto bene ti ho voluto! Tu
per me sei e sarai sempre quel gattino che quel giorno portai a casa zuppo
di pioggia, quello a cui fu così facile affezionarsi. Eri il mio
angioletto, e sarai sempre il mio angioletto.
Non mi importa quello che dicono gli altri: il tuo ricordo è immortale, e
la tua anima è immortale, e tu andrai in Paradiso. Là tu eri prima ch’io
ti conoscessi, e là tu sarai. E nei miei sogni, nelle mie fantasie, nei
miei pensieri. Là tu eri, là tu sei, là tu sarai.
Ti voglio bene, fratellino. Ti amo. Ti amo, Grisù. Principino del mio
cuore. Io vivrò e tu mi vedrai, io ti penserò e tu mi penserai. Io amerò e
tu sarai con me. Sempre con me. Io sarò sempre con te, e tu sempre con me.
Il mio cuore nel tuo cuore. Il tuo cuore nel mio cuore. Ciao, Grisù. Ciao
piccolino. Ti amo.
(Elisa)
 
BISCOTTO
BISCOTTO 2003
Biscotto detto Scotty abita a Pavia con mia figlia Patrizia a circa 30 km da
qui ed è un gatto “da viaggio”; infatti ovunque sia possibile Patrizia lo
porta con sé (è stato anche in Austria per 3 mesi), ed ogni sabato e
domenica sono a pranzo a casa mia.
Nel dicembre 1999 fu letteralmente estratto dal fondo di una cesta dove si
trovava, sepolto sotto un mucchio di gattini abbandonati, presso un centro
di raccolta. Faceva tanta tenerezza, il più piccolo, il più indifeso del
gruppo e sfortunato perché aveva anche subito un intervento chirurgico; per
una malformazione all’orifizio urinario non sarebbe sopravvissuto e forse
per questo era stato buttato via. Patrizia appena lo vide disse “voglio
lui”.
Il tenero cosino si è rivelato quasi subito una vera carognetta: non ama le
affettuosità ed alla seconda coccola reagisce a graffi e morsi, quando non
si mette a miagolare come se lo stessero torturando (ne sa qualcosa il
veterinario!), ma con gli estranei è di un opportunismo nauseante; pur di
ottenere magari da una vicina di entrarle in casa è tutto una recita di
strofinamenti, testate e gorgoglii deliziosi, così ci fa fare delle
figuracce perché avvertiamo sempre di fare attenzione; in tre anni gli ho
sentito fare le fusa non più di 2 volte.
Anche con Birillo, il mio adorato micio, non ha un buon rapporto; da
cucciolo gliene ha fatte di ogni colore: ad esempio appostato sopra un
mobile aspettava che passasse e gli si catapultava sulla schiena, al che
Billo partiva a razzo ululando e soffiando con la piccola “piovra”
avvinghiata; devo comunque dire che era comico vedere il mio scuro correre
per casa con quella specie di zaino chiaro
Noi gli ripetiamo spesso che è un bastardo e che la sua mamma è stata una
gatta di perlomeno “disinvolte abitudini sessuali” (leggi figlio di
puttana), ma ugualmente gli vogliamo un gran bene. Spero lo stesso, prima o
poi, di riuscire a conquistarlo altrimenti sarebbe il mio primo fallimento
felino.
BISCOTTO 2006
Rileggendo quanto ho scritto sopra, mi sento in obbligo di fare un
aggiornamento. Biscotto, in passato ribattezzato Gattila, è indubbiamente
migliorato…..o forse abbiamo anche imparato ad accettare il suo carattere
originale; siamo diventati velocissimi a ritirare le mani prima di essere
unghiati a sangue o morsicati (nel primo anno rischiai il pronto-soccorso:
un suo morso alla mano mi bucò una guaina tendinea e mi si gonfiò tutto il
braccio….e fu così che dovette rinunziare alla sua virilità), attività nelle
quali ora mette meno impegno, anzi ci divertiamo a provocarlo; tuttora avaro
di fusa, è sempre in fuga da non si sa cosa. Nel maggio del 2003 abbiamo
subito insieme un gravissimo incidente stradale dal quale siamo
sopravvissuti; lui e Billo hanno adottato una sorta di non belligeranza,
solo saltuariamente interrotta e non sempre a causa di Biscotto. Ma quando
capita di vederli vicini, magari a prendere il sole in terrazza, non
possiamo però fare a meno di ammirarli e rimpiangere che non siano riusciti
a volersi bene.
LA METAMORFOSI DI GATTILA - 2008
Lo confesso, oggi mi sono quasi commossa: per la prima volta (ha ormai più
di 8 anni) Biscotto, venendo a casa mia con Patrizia, dopo aver salito a
razzo i quattro piani di scale invece di fiondarsi come suo solito come un
proiettile dentro l’uscio aperto con la coda parallela alla schiena (è una
sua caratteristica, sembra l’impugnatura di una borsetta), si è fermato a
strofinarsi alle mie gambe; lo aspetto sempre sul pianerottolo ma non mi ha
mai degnata di uno sguardo, il suo principale scopo era di correre in
terrazza.
Adesso ne sono sicura, il processo di metamorfosi iniziato all’incirca dopo
l’arrivo di Rabarbaro (che aveva appena 6 settimane) nel luglio dello scorso
anno ora sembra praticamente compiuto. Anche perché mi pare impossibile che
quella simpatica carogna asociale ed intrattabile possa migliorare ancora,
anzi quasi mi spiacerebbe; come ho già raccontato, Biscotto quasi subito
rivelò un’ingiustificata aggressività che gli guadagnò il soprannome
“Gattila” ed abbiamo dovuto imparare a nostre spese ad avvicinarlo il meno
possibile per evitare graffi e morsi ed ululati; limite massimo 2 carezze e
poi ritirare velocemente la mano, fusa….. un’optional da ricordare come
occasioni speciali, scene apocalittiche dal veterinario, pianti da far
intervenire la protezione animali se lo si puniva quando la combinava più
grossa del solito. Birillo ha sopportato, e reagito decisamente, ai suoi
dispetti per anni fino a quando hanno stabilito una specie di tregua armata
ed ora che è vecchio meno lo vede meglio sta. Con Rabarbaro, cucciolo
giocherellone e di ottimo carattere, invece Gattila si è trovato subito bene
e convivono più o meno tranquillamente; conta anche il fatto che il piccolo
non gli ha fatto passare i guai che lui procurò a Birillo, pur essendoci tra
i tre la stessa differenza d’età: Billo 17, Biscotto 9, Rabarbaro 1.
Insomma, ora Biscotto-non più Gattila è un gatto quasi normale ……per la
serie non è mai troppo tardi.
(Isabella)
 
RABARBARO
MI
PRESENTO - 2006
Mi chiamo
Rabarbaro e sono l’ultimo arrivato nelle famiglie di Isabella e Patrizia.
Non ho ancora 8 mesi e sono già grosso quanto Birillo (quasi 17 anni) e
Biscotto (8 già compiuti) anche se mi comporto ovviamente da cucciolo;
vivace, simpatico, affettuosissimo e buonissimo, non uso le unghie che per
grattare moquette e tappeti ma mai per graffiare; anche giocando con le dita
delle mie umane o facendo loro gli assalti alle gambe non ho mai rotto o
tirato i fili delle calze, loro mi possono pastrugnare e coccolare quanto
vogliono senza problemi ed io ne sono felice.
Sono un po’ maldestro nei salti in alto, Isabella pensa che forse è perché
ho un didietro munito di una coda enorme all’attaccatura e lunga 33 cm che
mi appesantisce, quindi faccio spesso delle rovinose e buffissime cadute che
fanno ridere tutti; però, quando sto con le zampe anteriori in aria, mi
permette di avere un appoggio, anche se mi dicono che sembro un piccolo
canguro; in orizzontale sono una freccia e quando mi prendono le furie corro
per i terrazzi e mi fiondo sulle piante dove mi arrampico come Tarzan (o
Cita?), saltando da un albero all’altro.
In questi giorni sono ospite di Billo che, dopo le esperienze negative con
Biscotto-Gattila, ha respinto ogni mio tentativo di socializzare,
soprattutto mi ha impedito fieramente di salire sul lettone per giocare con
lui o di mangiare vicini; oggi però finalmente abbiamo fatto nasi-nasi, mi
sono lasciato annusare e pare cominci ad accettarmi, speriamo.
Da quando sono qui non ho lasciato un attimo Isabella di giorno e di notte
(Patrizia è abitualmente molto fuori casa), anche se non ha sempre tempo di
farmi giocare; ha risolto il problema legandosi una cordicella ad una
caviglia così io posso inseguirla mentre si muove per casa, anche adesso che
sta scrivendo mi sono steso vicino a lei come una “piccola” sfinge, della
quale per altro ho anche il colore…..
A proposito delle unghie mi devo correggere, le ho usate per un lavoro
decisamente ben riuscito: nel bagno di Patrizia ho trovato un coso morbido e
grosso (che chiamano carta igienica) ed è stato un piacere ridurlo
sistematicamente a piccoli brandelli e poi sdraiarmici in mezzo per ammirare
l’opera mia.
Il mio gioco preferito: saltare sul letto per recuperare la cordicella che
vi è stata lanciata, prenderla con la bocca, scendere e depositarla ai piedi
della bipede (che si diverte molto per questo mio comportamento) aspettando
l’immancabile replica; andrei avanti per ore.
(Isabella)
 
GRIGIO
OGGI VOGLIO SALUTARE COSI' IL MIO
MICIO CHE SE NE' ANDATO PER SEMPRE. VOGLIO SCRIVERE QUESTE DUE RIGHE CHE
RIMARRANNO NEL TEMPO PER DIRGLI CHE LO RICORDERO' SEMPRE E LO PORTERO' NEL
MIO CUORE. NON SO SE ESISTE UN CIELO PER I GATTI, VORREI CHE CI FOSSE PER
INCONTRARLO DI NUOVO. CIAO GRIGIO A PRESTO
(Anonimo)
 
SHIBALEE
Ed eccola qua la piccola Shibalee,
arrivata da me il 23 dicembre come regalo di Natale, come regalo di Gesù
Bambino per me! Dopo la morte di Grisù, il mio bel gattone grigio con gli
occhi verdi come giada, il mio fratellino di zampa purtroppo malato di
cancro da molti mesi, che Dio ha portato con sé nel Paradiso dei gattini il
giorno dell' Immacolata Concezione,una nuova luce è tornata a brillare nella
mia vita.
E il 23 dicembre è arrivato il mio piccolo fiore, Shibalee, che sono venuta
a prendere al gattile una mattina presto prima di mezzogiorno. Che giorno è
stato! Ma come l'ho vista, come i miei occhi si sono posati sui suoi
azzurrissimi, come ho visto il suo bel musetto dolce e spaurito, ho subito
capito che era lei quella che cercavo, che lei mi era destinata. E' stato
uno scambio di sguardi breve ma intenso, come nei film, o come in tutti i
momenti più importanti della vita, e si è creato un legame fra noi. Sono
stata la prima a prenderla in braccio, la mia piccolina, e da quel momento
lei è stata tutto per me. Come l'ho vista ho capito che il suo nome era "
Shibalee ", " sette stelle ". E' un nome inventato da me, in una lingua
segreta che scrissi tanti anni fa, che volevo fosse pura e non corrotta dal
pensiero umano, che fosse la più dolce del mondo. " Sette stelle " si dice "
Shibalee ", come " Soraya " in arabo. Nella mia lingua si dice " Shibalee ".
Sono le sette stelle che conducono verso il cielo, verso il Paradiso, come
augurio perchè lei le raggiunga tutte. Da tempo avevo questo nome nella
testa e mi dicevo: " Se mai avrò una gattina, la chiamerò Shibalee. " Come
ti ho vista, Shibalee, ho capito che questo nome era per te. All'inizio la
mia piccinina era molto spaventata di trovarsi in una casa nuova, ma da
subito si è creato un legame speciale fra me e lei: è stato il mio letto il
primo luogo che ha esplorato, e sotto il mio armadio che si è nascosta. E
alla fine la paura è sparita. Che Natale meraviglioso è stato, Shibalee! Io
credevo che saresti stata solo la gattina di casa, invece sei diventata la
mia bambina, la mia sola, il mio piccolo fiore. Quando sto con te Shibalee,
solo allora mi sembra di vivere davvero. Cos'e' tutto il resto? Solo un
inutile arrabattarsi. Invece con te il tempo si ferma, con te che sei ancora
piccina - hai solo 3 mesi - e vivi avvero. Non come me corrotta dal mondo.
Io sono adulta, ma cerco disperatamente di vivere come fossi ancora bambina,
con la stessa purezza, lo stesso entusiasmo, la stessa fiducia nel domani.
Tu me lo insegni, Shibalee. Il primo dell'anno ti ho preso in braccio e ti
ho portato via, come in quella poesia che ho scritto. Sono rimasta da
sola... con te. Solo tu e io insieme. Una volta l'ho sognato che eravamo
solo tu ed io senza nessun altro. Così vorrei che fosse, Shibalee, anche se
non è. Il primo dell'anno siamo riamaste da sole. Un nuovo anno cominciava
per noi, piccina mia. Come mi è dispiaciuto non essere presente alla tua
prima vaccinazione! Quella sera ho giocato con te. Quella sera è stata molto
importante. E stamattina sei tornata per il richiamo, e avevi paura a stare
nella gabbietta. C'era anche mia mamma, ma la sua presenza non le dava
conforto, alla mia Shibalee. Solo quando vedeva me miagolava e mi annusava
le dita. E quando era sul tavolo della veterinaria, ha voluto montare in
braccio a me due volte perchè si sentiva protetta. Piccolina! Da quel
momento ho capito che eravamo tu ed io sole, che con me avevi quel rapporto
speciale che Grisù aveva con mia mamma, quello che io ho sempre invidiato.
Invece adesso io l'ho con Shibalee, la mia birmanina dagli occhi blu. Io
l'ho trovata, io l'ho scelta, e ora non voglio più stare separata dalla mia
Shibalee. Anch'io ho il numero sette nel nome: Elisabetta, che vuol dire "
Dio è sette ". E tu sei sette stelle ". C'e' un legame fra di noi. Quale
sorpresa quando al mio ritorno a casa, dopo che ti avevo riportato perchè tu
miagolavi e poi sono uscita di nuovo, ti ho trovata seduta sulla sedia di
camera mia! Tu lo sapevi che quella era la mia stanza. E sei venuta da me.
Perchè tu sei la mia gattina, Shibalee! Sei il mio piccolo fiore. Ma anche
Grisù lo è. Lui non è mai separato da me. Io sono con lui e lui con me, e
siamo tutti insieme. Molte volte ho sognato di Grisù, che stava nella mia
stanza e stava bene, come te. Sono certa che gli saresti piaciuta tantissimo
se ti avesse conosciuta. Piccola Shibalee, cos'altro dire? Meritavi che
scrivessi di te, del tuo arrivo, di come hai portato la luce nella mia vita,
di quanto ti voglio bene e di come, qualunque cosa accada, io ho un posto
speciale nel tuo cuore... e tu nel mio, piccolina. " Shibalee, fleur de
Paradis ".
(Elisa)
 
EUGENIO
Eugenio e' nato con 2 sorelle e 3
fratelli (putroppo tutti morti) dalla nostra miciola Camilla, una quasi
thai che però era un pò superficiale. Unico gatto grigio, senza un filo di
un altro colore, le due sorelle a 3 colori i 3 fratelli tutti neri. Era il
più pacioccone del gruppo, tanto che non riusciva a camminare ma
trascinava la pancia sul pavimento della cucina. Oggi ha 3 anni ed è così
bello ed affusolato che assomiglia ad un blu di russia. Ed è sempre il
golosone che salta sul tavolo in cerca del boccone esclusivo, solo per
lui. Lo adoro, lo chiamo il mio piccolo genio. Alla sera dorme in camera
con me, a fianco del letto su di un enorme cuscino, ma non disdegna di
fare la pasta sulla mia pancia. A volte dorme sul mio cuscino,
disputandosi il posto con gli altri suoi 12 amici. A volte si arrabbia e
mi morde i piedi. Un piccolo tiranno che vuole prevalere sugli altri, ed
io glielo concedo. Corre sul terrazzo e si arrampica sul grigliato come
una scheggia. Poi mi porta topolini, uccellini, cavallette, ranocchie ed
io mi sforzo di non urlare per il terrore. Una sera, lo scorso inverno, ho
trovato un colombo sotto il letto e piume per tutta la casa. Lui mi
attendeva tutto tronfio per la sua preda. Insomma eu-genio è un gatto che
ti riempie la vita, al mattino mi lecca il naso e se non mi alzo in fretta
a preparare la pappa, passa alle maniere forti e mi mordicchia, Tiranno.
Ma molte volte gli dico " grazie di esserci, senza di te le mie giornate
sarebbero molto buie" Tu sei la mia luce, il mio sole, sei quel bambino
che non ho avuto. Grazie Eugenio, grazie di camminare al mio fianco, spero
sarà così per molti anni ancora.
(Anirbas)
 
NERONE'
NERONE' è arrivato a casa mia nel
Luglio 2008 assieme a sua sorella Lucrezia, due bellissimi gatti neri, con
il pelo lucidissimo di circa tre mesi. Per un po' le cose sono andate bene,
poi mi sono accorta che Nerone' aveva il pancino gonfio. Allarmata chiamo
subito il mio veterinario ed amico Alberto, prelievo del sangue e bomba:
neronè è affetto da FIP trasmessagli dalla madre al momento del parto. No,
mi rifiuto di accettarlo, mi attacco ad Internet e cerco disperatamente una
cura per il mio piccolo. E' ancora vivace, corre gioca, ma il suo pancino
cresce sempre di più, troviamo la cura di un veterinario giapponese che su
25 gatti ne ha salvati 4. Prego Dio, la Madonna, tutti i Santi, gli Angeli,
l'acgua di Lourdes, ma Neronè continua a stare male, sempre più male,
stringo un patto col diavolo, ma quandp serve nemmeno quello c'è. Uso l'
avibuti = polvere di Sai Baba. Tutto inutile. Il 2 gennaio 2009 Neronè dopo
una notte insonne alle 7 di mattina è morto tra le mie braccia.
Vedete, Neronè era un gattino
speciale, viveva nella tasca del mio accappatoio, dormiva accovacciato tra
la mia spalla ed il mio cuscino, mangiava quasi imboccato come un bambino,
perchè con il progredire della malattia aveva sempre meno fame, era
diventato apatico, magrissimo, con un musino dolcissimo e due occhi color
ambra striati di rosso, anche questo provocato dalla malattia. Il mio
racconto per dire alle persone di non avere paura di amare un cucciolo
ammalato, sente che è malato e ripagherà le vostre attenzioni con mille e
più fusa. Con gesti d'amore quasi incredibili in un gatto, nonostante il suo
corpicino diventasse sempre più magro, aveva ancora la forza di salire sul
tavolo ed accoccolarsi tra le mie braccia, o lambire qualche bocconcino dal
mio piatto. Lo faceva con una eleganza che persino mio marito rimaneva
stupito a gurdarlo. Neronè, quanto mi manchi, se davvero esiste il ponte
arcobaleno, sogno il giorno in cui potrò rivederti ed averti ancora una
volta n aso a naso. Ti ho voluto tantissimo bene Neronè...
(Anirbas)
 
SASHA
Sasha aveva tre settimane quando la
sua mamma è morta uccisa da una macchina sul rettilineo di casa nostra. Il
giorno dopo io dovevo partire per la crociera e la cucciola venne affidata a
mia nonna.La settimana seguente tornai a casa perchè la crociera era finita
e Sasha era viva e cresciuta col suo animo dolce e giocherellone che aveva e
che ha anche ora che ha partorito una bellissima cucciola:Sheila.
(...)
 
BATUFFOLO
Batuffolo è un bellissimo gattino europeo che presi
nell'orto di mio nonno quando era ancora piccolissimo. Lui però adesso è
cresciuto ha tre anni ed è stato e sarà il compagno di giochi di Sasha
l'altra mia gattina che adesso ha avuto una cucciola di nome Sheila.
Batuffolo potrebbe sembrare cattivo e maleducato ma è affettuosissimo. Ora
che ha tre anni è ormai grande molto grande.......... ma ancora più grande è
il bene che gli voglio io e il bene che vuole lui a me.
(...)
 
STELLA
Era il 27 settembre 2009, verso le
ore 14 , ho sentito un miagolio venire dalla strada, poco distante c'é un
appezzamento di terra con dei gatti randagi, pensai che si trattava di
qualche bestiolina rimasta impigliata in qualcosa e dal terzo piano, dove
io abito, mi precipitai giù dalle scale, aprii il portone e lì vidi una
gattina che piangeva, cercai di prenderla e lei velocemente con le zampe
si aggrappò al mio collo. L'accompagnai dove erano gli altri gatti, ma non
volle rimanere. La portai a casa e mia moglie appena l'ha vista mi ha
chiesto: "Dove la porti a questa Stella?". Io le risposi. "La porto a
casa". Da quel giorno l'abbiamo chiamata Stella. Dopo qualche giorno l'ho
portata dal veterinario che l'ha sterilizzata e vaccinata.
E' una gattina dolce, carina, affettuosa e giocherellona. E' felice di
stare con noi e sia io che mia moglie siamo felicissimi di accudirla.
(Gioacchino)
 
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