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L'istinto di caccia non è presente nel gatto molto piccolo. Per questo motivo è opportuno farlo familiarizzare con animali e uccelli che in futuro saranno le sue prede.
Un consiglio: non lasciateli insieme da soli senza controllarli! Non si sa mai! ;)

Se il gatto ha già imparato a cacciare e possedete altri animali vulnerabili, teneteli al sicuro, fuori dalla portata del gatto. I gatti domestici infatti non perdono mai gli istinti selvaggi.

Un gatto allo stato libero caccia 10-11 ore ogni giorno. Un orario di lavoro bestiale, se non fosse che anche un gatto nutrito dall’uomo può dedicarvi, se solo ne ha occasione, fino a 6 ore il giorno.

Abituato a prede piccole, il gatto si accontenta perfino di una cavalletta o di una farfalla, che ghermisce al volo, come fa con gli uccellini.
 

I TOPI

Il topo si difende, letteralmente con le unghie e con i denti e, nel suo piccolo, può fare male. Perciò il gatto, prima di avvicinare la preda al muso, lascia andare la presa e comincia a “giocarci”.
Talvolta le permette di allontanarsi a sufficienza per ripetere un balzo di stordimento, un’operazione forse ad alto rischio di rimetterci il pasto ma a basso rischio di riportare lesioni.
In generale fa il tipico gioco di palleggio, probabilmente sia per sfiancare la preda sia per cercare una presa salda e sicura. Se la trova, il gioco cambia: trattiene il malcapitato con i denti e lo colpisce con le zampe anteriori poi, trovata la giusta posizione, anche con quelle posteriori.
A questo punto si spera che la preda sia tramortita, e così deve pensarla anche il gatto: dopo aver fatto lo sportivo e il giocherellone, ecco venir fuori il killer professionista che infligge un solo colpo, mortale. Infila i canini, fra le vertebre del topo e fa leva fino a che non gli spezza il midollo.

(tratto da WaggingWeb.com)



I CANI

Spesso cane e gatto si scontrano perché non capiscono i rispettivi linguaggi.
Infatti, cani e gatti hanno dei segnali comportamentali che sono tra loro completamente diversi, ad esempio, il movimento della coda nel cane esprime felicità, mentre nel gatto manifesta disagio.
Non v’è dubbio che, se viene dato loro modo di conoscersi, le due specie finiscano per intendersi perfettamente arrivando a coesistere pacificamente, condividendo proprietari e ambiente abitativo. Infatti, se fatti familiarizzare in giovane età, cani e gatti crescono spesso insieme diventando amici inseparabili; possono arrivare a dormire e  giocare assieme, e perfino mangiare dallo stesso piatto.
Mentre un simile rapporto si sta sviluppando è importante dare la stessa attenzione ad entrambi gli animali.
 

@mici Mai! ...ma ci sono le eccezioni ;)

Cane e GattoIl gatto e il topo