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- GLI ARISTOGATTI - |
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Era il 24
Dicembre 1970 quando la Walt Disney Company presentò il primo film
d'animazione prodotto dopo la morte di Walt Disney. In realtà già "Il
Libro della Giungla" era uscito qualche mese dopo la scomparsa di Walt, ma "Gli Aristogatti" fu prodotto interamente senza l'ausilio e la
guida del fondatore della factory. I punti di forza di questa pellicola
sono nella simpatia dei personaggi, nell'intreccio gradevole, nelle
musiche orecchiabili e, quindi, nello stile Disney di sempre che, seppure
inevitabilmente reinterpretato, è sopravvissuto al grande Walt. |
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Madame Bonfamille è una ex attrice di teatro che vive sola in una grande casa con la sola compagnia del maggiordomo Edgar e dei suoi gatti: Duchessa e i cuccioli Minou, Bizet e Matisse. La vita scorre tranquilla per tutti fino al giorno in cui Edgar scopre che la padrona di casa pensa di lasciare tutte le sue sostanze a Duchessa e i suoi gattini e che solo alla loro morte lui entrerebbe in possesso del denaro. Il buon maggiordomo, allora, rivela la sua natura avida e mette in atto un piano semplice e diabolico: approfittando della assoluta fiducia che i gatti hanno in lui, somministra loro un potente sonnifero e poi li porta lontano da casa, in un campo dove li abbandona. Ora è lui il solo erede di Madame. Nonostante uno spiacevole incontro con i cani Napoleone e Lafayette, tutto è filato liscio per Edgar. Duchessa e i piccoli sono
spaesati e non sanno cosa fare; non sono abituati a vivere per la strada e
non sono sicuri di essere in grado di tornare a casa. Il loro primo
incontro è quello più importante: fanno la conoscenza di "Romeo, er
mejo gatto del Colosseo" che, sotto la scorza di bullo di strada,
nasconde un cuore e un coraggio degni di ammirazione. |
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La strada verso casa è
lunga, e quando giunge la notte, i gatti sono ancora solo alla periferia
della città. Per fortuna Romeo ha proprio in quella zona il suo...
superattico, che divide con un gruppo di amici esperti suonatori di Jazz.
Una serata di festa precede una notte di sonno meritato.
Everybody Wants to
be A Cat |
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