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Soprattutto nelle città, i gatti sono tenuti quasi
sempre in casa, perchè al 13° piano non c'è alcuna possibilità di
scorazzare liberi, oppure perchè l'appartamento è circondato da strade a
scorrimento veloce e quindi pericolose per la sua incolumità.
Viene da
chiedersi se questa vita è piacevole per il nostro amico a 4 zampe: un
gatto che vive in queste condizioni non ha, infatti, la possibilità di
mettere in pratica molti dei modelli comportamentali della sua specie, ad
esempio l'esplorazione quotidiana del territorio alla ricerca dei vari
odori o l'attività venatoria.
Anche in casa però, l'irrefrenabile curiosità dei gattini, fa in modo che
il micio si trovi spesso di fronte a delle situazioni di pericolo... ecco
perchè bisogna prevenirle!
Il gatto che entra a far parte della famiglia,
specialmente se cucciolo, ha bisogno dei suoi spazi fin dal primo momento.
Prima di tutto gli si deve permettere di esplorare ogni angolo della sua
nuova dimora, in modo tale che egli possa familiarizzare con oggetti,
odori e rumori nuovi. |
La bacinella igienica, già preparata per l'occasione
con la sabbietta apposita, lo aspetterà in un angolo tranquillo e poco
frequentato da occhi indiscreti; meglio dunque collocarla sul balcone o
nel bagno di servizio, in modo che sia sempre accessibile. Se pulita
quotidianamente, non emanerà odori sgradevoli e eviterà che il nostro
Micio cerchi la sua privacy altrove. Anche le ciotole per l'acqua e il
cibo dovranno restare a disposizione, in bagno o in cucina.
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Se il nuovo
ospite è cucciolo, non vanno sottovalutati i pericoli ai quali può andare
incontro in casa durante le sue esplorazioni. Balconi e terrazzi, ad
esempio, sono spesso causa di incidenti, perché il gattino curioso, nello
sporgere il capo, può perdere l'equilibrio e cadere. Questi pericoli si
possono evitare applicando dove ci sono aperture "pericolose" una rete
metallica o di plastica fino a un'altezza di 50-60 centimetri da terra.
Anche le fonti di energia elettrica possono rappresentare un serio
pericolo per il micetto: prese e fili di elettrodomestici, se scoperti o
ciondolanti e a portata di zampa o bocca, possono folgorarlo. Meglio
fornire le prese di appositi "copriprese" e verificare che non vi siano
fili logori negli elettrodomestici. Da eliminare anche gli oggetti
taglienti e gli aghi che, specialmente se ancora attaccati a fili o lane,
possono attirare il gatto e venire da lui ingeriti. Anche medicine e
prodotti di pulizia devono essere collocati fuori dalla sua portata.
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Attenzione anche a non
lasciare armadi, mobili, lavatrici, etc etc, aperti
e incustoditi o prima di richiudere gli sportelli controllare sempre dov'è
il vostro micetto, i gatti si sà, adorano imbucarsi in questi più o meno
comodi nascondigli che possono diventare per lui estremamente pericolosi! Cautela e precauzioni non sono dunque mai troppe per la sicurezza del
micio.
Comunque, la stessa cautela va osservata anche nei confronti della
nostra casa che, con l'arrivo del nuovo ospite, per parecchi mesi non sarà
più "al sicuro".
Tende, moquette, divani e soprammobili verranno infatti
simpaticamente presi d'assalto dal felino domestico, che soprattutto in
età "infantile" è vitalissimo e con tanta voglia di giocare. Per farsi le
unghie, per piroettare, per esprimere nel gioco la sua voglia di vivere,
non esiterà a saltare su ogni cosa, con il rischio di rompere tutto
ciò che si trova sulla sua strada.
Converrà perciò mettere al sicuro
divani e poltrone, ricoprendoli, durante il periodo "a rischio", con foderine apposite. Anche i tendaggi attirano molto il cucciolo di gatto.
Eliminarli per un certo periodo può essere dunque un'idea, oppure sarà
bene sceglierli fra quelli di stoffa molto resistente e, comunque, non
"preziosa".
Se le pareti di casa sono rivestite di tappezzeria,
teniamo presente che il nostro gatto, in caso di necessità, può
decidere di farvisi le unghie.
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Per impedirgli di prendere questo "vizietto", ci si può
procurare un'apposita tavoletta di legno e abituare l'animale a servirsene
per i suoi sfoghi. Tutti i soprammobili e gli oggetti fragili vanno
collocati, nel periodo "infantile" del gattino, in luoghi sicuri, perché da
piccolo il gatto non ha ancora il senso felino della "delicatezza" che
acquisisce poi in età adulta. |
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SCHEDA UTILE |
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- LE
PRINCIPALI PIANTE TOSSICHE - |
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Ficus: la loro linfa corrosiva
provoca bruciature a pelle e mucose e ulcere corneali se avviene un
contatto diretto con gli occhi. L'ingestione delle foglie provoca
vomito e diarree emorragiche. |
Azalea e rododendro: tutte le
parti di queste piante sono pericolose. Provocano bruciature alla
bocca, vomito, convulsioni, problemi cardiaci e respiratori. |
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Tulipani, giacinti e narcisi:
sono soprattutto i bulbi ad essere tossici. I sintomi sono
essenzialmente gastrointestinali, con possibilità di coma e decesso
per insufficienza respiratoria. |
Alloro rosa: l'intera pianta è
estremamente tossica. La sua ingestione provoca violenti disturbi
digestivi che possono sfociare in convulsioni. L'animale muore per
arresto cardiaco. |
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Mughetto: le foglie sono nocive,
provocano disturbi digestivi e cardiaci. |
Giglio: l'ingestione di questa
pianta è spesso mortale. I sintomi sono vomito, convulsioni, edemi,
difficoltà respiratorie e insufficienza renale. |
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Yucche: danno disturbi digestivi
di lieve entità. |
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