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Storia
Il persiano discende da razze di gatti a pelo lungo che vivevano in
Turchia, in Afghanistan e in Persia (l'attuale Iran). Le prime notizie su
questi gatti risalgono al 1500, e ci vengono dall'esploratore e studioso
Pietro Della Valle, che nei suoi appunti di viaggio in oriente descrive
dei gatti dal pelo lungo che vivono nella provincia persiana di Chorazam.
Nel 1871, al Crystal Palace di Londra fu organizzata la prima mostra
felina della storia. L'esibizione ebbe un enorme successo e, fra le
170 razze partecipanti, il gatto Persiano (allora ancora una grande
novità) spiccò fra tutti, aggiudicandosi molti premi. Numerosi
visitatori furono colpiti dalla maestosità di questo gatto,
specialmente gli ospiti più prestigiosi. La visitatrice più
importante, la regina Vittoria, ne comprò addirittura due per tenerli
con sé. Questo evento determinò un enorme successo del Persiano nei
salotti dell'alta aristocrazia inglese e in tutta l'alta società
europea. |
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Ogni famiglia dell'epoca possedeva almeno uno di
questi gatti, divenuti uno status-symbol della mondanità.
La moda del Persiano sbarcò anche in America, dove si cominciarono ad
organizzare mostre feline dopo il successo di quella di Crystal Palace. Ed
è proprio in America che il Persiano raggiunge il massimo della
popolarità, sia tra gli allevatori sia tra il pubblico... ed è
principalmente merito degli allevatori americani se la razza persiana ha
raggiunto gli alti livelli di selezione odierni.
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Selezione |
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Il persiano attuale è ben diverso
da quello presentato alla prima mostra felina del Crystal Palace di
Londra, nel 1871. In effetti non esiste razza di gatti al mondo ad
avere subito tante e tali modificazioni dettate dalla moda e dal gusto
del momento. La selezione del persiano ha sostenuto un'importantissima
svolta nell'immediato dopoguerra e in particolare agli inizi degli
anni '50. Dall'iniziale persiano inglese (un gattone un pò pesante con
il naso cortissimo ma dai bellissimi colori e dalla magnifica
tessitura del mantello) lavorando molto sul tipo, gli americani
ottengono un gatto ancora più raccolto, pesante, massiccio e,
soprattutto, con il naso incredibilmente corto, al punto che la
differenza tra le due tipologie diventa davvero sostanziale. |
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Negli anni '80 scoppia in
Europa il vero boom del persiano made in USA, e la nuova moda del
gatto "schiacciatissimo" con il pelo lungo contagia veramente tutti.Gli allevatori cominciano così ad importare soggetti delle migliori linee
di sangue al fine di perfezionare e rinnovare i propri allevamenti. E i
risultati non si sono fatti attendere! Oggi il livello dei soggetti
allevati è di straordinaria qualità: pur favorendo il tipo estremo, i
persiani allevati attualmente sono davvero molto armoniosi e hanno una
sontuosa livrea dai magnifici colori. |
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La morfologia
L'aspetto morfologico del persiano è molto particolare. Gli inglesi la
definiscono cobby, che significa corto, compatto, un termine davvero
appropriato che rende l'idea di come sia fatto un persiano. Il tronco è
appunto corto e massiccio. Le zampe sono corte e forti con piedi
arrotondati. La testa larga e rotonda, con la fronte bombata, sormontata
da piccole e distanziate orecchie con la punta arrotondata. Gli occhi sono
di forma tonda, con un'espressione dolce; sono grandi e aperti, e
conferiscono al gatto persiano quella particolare espressività che fa
innamorare molte persone: possono essere di vari colori verde, azzurro e
arancio, in base al colore del mantello, e devono essere trasparenti e
intensi. Il naso è piccolissimo con uno stop molto pronunciato. Il mento è
forte e prominente.
Il colore
Il mondo delle livree del persiano è molto variopinto. I primi persiani
erano bianchi, colore ereditato dai gatti d'Angora dai quali discendevano.
Intorno all'inizio del Novecento, ebbero molto successo gli esemplari blu
e, nonostante oggi i persiani siano allevati in ogni possibile varietà di
colore, questo colore, insieme al bianco, rimane tra i più apprezzati.
Colori omogenei
I colori omogenei sono il bianco, il nero, il blu, il rosso, il crema, il
cioccolato e il lilla. I persiani con il mantello di questi colori hanno
gli occhi bronzo o arancione scuro, con l'eccezione di quelli bianchi che
possono avere gli occhi blu o impari. Un persiano di colore omogeneo con
sottopelo argentato è detto Smoke.
Multicolore
I Multicolore sono persiani il cui mantello presenta aree di uno o
due colori omogenei più il bianco. Sono possibili due varietà, quella
detta "Bicolore" e quella "Tricolore". Nel primo caso il mantello è di un
colore omogeneo intervallato da macchie bianche il più simmetriche
possibile, e può presentarsi in tutte le colorazioni. Nel caso dei
"Tricolore", il mantello è di due colori omogenei, ad esempio il nero e il
rosso, o il blu e il crema, con ampie macchie bianche. Il mantello dei
"Tricolore" è anche detto Tortie con Bianco. Della categoria dei
Multicolore fanno parte anche i Van e gli Arlecchino, varietà nelle quali
nel mantello vi è una predominanza del bianco. Questi gatti devono avere
gli color bronzo o arancione scuro.
Gli esemplari Multicolore che hanno macchie di colori diversi, senza la
presenza del bianco, sono denominati Tortoiseshell o Tortie (tartarugati).
Tabby
Ci sono quattro varietà di mantello detto Tabby o tigrato:
striato, maculato, Blotched o classico, in cui le strisce diventano bande
più larghe e simmetriche e si alternano striature a macchie, e ticked, o
picchettato .
I Tabby possono avere come colore di base il nero, il rosso, il blu o
altri colori, ma in ogni caso il contrasto tra colore di fondo e tigratura
deve essere netto. Ci sono anche esemplari Tabby Silver.
Silver e Golden (argentati e
dorati)
I persiani che presentano il sottopelo argentato, come i Silver
Tabby Neri, i Chinchilla, i Cameo e gli Smoke, sono molto apprezzati. La
colorazione argentata della base del pelo è causata da un gene inibitore,
che impedisce la pigmentazione nella parte iniziale. Viene fatta una
distinzione in base al mantello del gatto: se si tratta di un gatto di
colore omogeneo, si parlerà di varietà Smoke. Nel caso dei mantelli Tabby,
il nome viene dato in relazione alla quantità del pigmento e alla sua
colorazione. Negli Shaded Chinchilla, circa un terzo del pelo è
pigmentato, mentre nel caso in cui la pigmentazione sia limitata a un
ottavo della lunghezza del pelo, il mantello assume la denominazione di
Tipped Chinchilla. Tali denominazioni vengono assegnate solo a gatti il
cui colore sia il nero e i suoi derivati (blu, cioccolato e lilla). Questi
persiani sono molto apprezzati per gli occhi di un verde intenso, per il
naso color mattone e per la sottile linea scura che contorna gli occhi, il
naso e le labbra. Da esemplari di Persiano Chinchilla e Shaded Silver
possono nascere gattini con il mantello senza l'effetto argentato. Si
tratta di esemplari di Tabby Nero che hanno ereditato dai genitori il tipo
di mantello, ma non la colorazione argentata della base del pelo che è
invece color crema chiaro: vengono denominati Golden, dorati. Se la
pigmentazione del pelo è rossa o crema, e copre circa un terzo della
lunghezza del pelo, il gatto viene denominato Cameo; se invece è limitata
a un ottavo della lunghezza del pelo, cioè poco più che la punta, si parla
di varietà Shell, cioè "conchiglia".
ColourPoint
La varietà dei persiani detta ColourPoint o con mantello
himalayano, cioè con le estremità colorate, viene allevata in tutte le
diverse colorazioni presenti nella razza Siamese (Seal, Blu, Rossa, Crema,
Chocolate e Lilla, con o senza tigratura). Il contrasto tra colore del
corpo e delle estremità deve essere il più netto possibile.
Ci sono anche esemplari ColourPoint Tortie, e ultimamente si sono aggiunti
anche i ColourPoint Silver e Golden. La maggior parte dei persiani
ColourPoint ha gli occhi azzurri, ma gli allevatori stanno cercando di
ottenere esemplari con gli occhi di un blu intenso. I ColourPoint nascono
tutti molto chiari, quasi bianchi; la colorazione delle estremità si
manifesta pochi giorni dopo la nascita in alcuni, mentre in altri è
necessario che passi più tempo.
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Consigli e cure
Di per sé, il nostro amico
gatto è un meticoloso nel curare la propria immagine. A questo scopo
la natura lo ha dotato di una lingua con tanti piccoli uncini, duri e
rivolti all'indietro, che svolgono un'azione abrasiva e quindi idonea
a rimuovere le impurità e il pelo morto, nonché a riattivare la
circolazione sanguigna. Ma a volte tutto ciò non basta, quindi
interveniamo noi. Per il suo lungo e folto mantello, il persiano è un
gatto che richiede una manutenzione particolare. La pelliccia deve
essere spazzolata tutti i giorni, perchè il pelo non può rischiare di
infeltrire o annodarsi, pena la drastica rimozione dei nodi a colpi di
forbice. Per questo il gatto deve essere abituato al pettine e alla
spazzola fin da piccolo (è particolarmente indicato un pettine a
maglie larghe). Allo scopo si può iniziare simulando il gioco e,
soprattutto, pettinarlo nelle zone che sicuramente gli procureranno
piacere come la testa e il collo. |
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Ben presto lo si abituerà a
questo rituale, che non verrà più vissuto come un momento doloroso e
da evitare ma come una piacevole parentesi da trascorrere insieme.
Durante il periodo della muta la rimozione dei nodi si rende ancor più
necessaria, per evitare che la loro ingestione porti alla formazione di
pericolose palle di pelo (o tricobezoari) che possono provocare occlusioni
intestinali. Anche il bagno è un momento importante per il persiano, che
vi si deve abituare fin da piccolo, ed è necessario utilizzare
prodotti specifici particolarmente adatti alla lunghezza, alla
struttura e alla tessitura del pelo. |
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Anche la frequenza del
bagno è importante: il gatto deve essere lavato in media una volta al
mese, periodo variabile in funzione del tipo di pelo, del colore,
della stagione e di eventuali concorsi in calendario. Dopo il lavaggio
è indispensabile una perfetta asciugatura, dopo averlo frizionato con
un asciugamano, si possono utilizzare una stufetta termoconvettrice o
un phon silenzioso ma potente. Gli occhi devono essere puliti una o
due volte al giorno con un fazzoletto di carta morbido o una garzina
di cotone. |
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Spesso la lacrimazione
abbondante, favorita dalla particolare conformazione dell'occhio e del
naso e dalla frequente occlusione del canale naso-lacrimale, porta nei
soggetti chiari ad un'ingiallimento della zona sottorbitale. Nel
caso si possono impiegare detergenti facilmente reperibili in
commercio, atti a smacchiare il pelo. |
Il carattere
Dolce e affettuoso, morbosamente attaccato al suo padrone e alla casa,
il gatto Persiano è sicuramente quello che più si adatta alla vita da
appartamento. Il suo carattere è tranquillo e sornione (è spesso definito
pigro e flemmatico), è capace di passare ore accucciato nel suo angolino
preferito, ma stimolato al
gioco può diventare un abile ginnasta, anche se sicuramente preferisce
accoccolarsi su morbidi cuscini... ama essere vezzeggiato e accarezzato e
accetta ogni tipo di coccola. Grazie al suo carattere docile e
tranquillo, si adatta molto bene ai viaggi in macchina, e al cambiare di
casa durante le vacanze. Va d'accordo anche con i cani e altre razze di
gatti, dei quali diventa compagno inseparabile. In genere, il persiano
miagola poco e con voce sommessa. Rispetto ad altre razze, si adatta più
facilmente a stare solo, anche se apprezza la presenza di un altro gatto. Adora sdraiarsi al sole...
 
Il compagno ideale
E' un gatto di indole pacifica, molto tranquillo e affettuosissimo.
Per questo e per la sua estrema adattabilità (si adegua perfettamente alla
vita casalinga e anche i piccoli spazi gli sono congeniali) viene
considerato il gatto da compagnia ideale. La sua dolcezza trasmette
tranquillità, i suoi modi pacati e gentili lo rendono un amico discreto e
gradevole, la sua disponibilità al gioco un piacevole compagno: si addice,
quindi, alle persone sole, agli anziani e ai bambini. La cura da dedicare
al pelo lungo e sottile è un elemento da tenere in considerazione nella
scelta di un persiano come animale da compagnia; il persiano è infatti un
amico perfetto per chi, oltre a desiderare un gatto tranquillo e
dall'indole mansueta, ha tempo da dedicare alle cure quotidiane necessarie
a mantenere in buone condizioni il pelo del gatto.

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STANDARD |
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Taglia: |
da medio a grande. |
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Forma: |
rotondo e massiccio, ben bilanciato. Cranio
molto largo. |
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Fronte: |
arrotondata (bombata). |
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Guance: |
piene. |
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Naso: |
corto, largo, con uno stop ben definito, narici
larghe. |
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Mento: |
forte. |
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Mascelle: |
forti e potenti. |
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Espressione: |
aperta. |
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Orecchie: |
piccole, posizionate ben distanti tra loro,
piuttosto basse sulla testa. |
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Occhi: |
di colore brillante, espressivi, grandi e
rotondi, ben distanti tra loro. |
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Collo: |
corto e forte. |
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Corpo: |
compatto, basso sulle gambe, petto largo, spalle e schiena
massiccia, ben muscoloso. |
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Zampe: |
forti, robuste e corte. |
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Piedi: |
forti ed arrotondati. |
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Coda: |
corta e folta. |
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Mantello: |
lungo, soffice e setoso nel persiano, con una folta gorgiera intorno
al collo e al petto morbido e denso nell'esotico. |
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