- CRIPTOCOCCOSI

Il Cryptococcus neoformans è un fungo diffuso nei terreni contaminati da feci di piccione o da foglie di eucalipto marcescenti. Causa la più comune micosi del gatto, che colpisce maggiormente il sistema respiratorio e cutaneo, ma anche il sistema nervoso centrale e l’occhio.

Generalmente il fungo entra nell'organismo per via inalatoria e dalle cavità nasali si diffonde al sistema nervoso, ai polmoni e tramite il sangue a diversi organi ed apparati (reni, cute ecc.).

La diffusione della malattia dipende molto dalla vitalità del sistema immunitario e gli individui più colpiti sono i maschi, specie di razza siamese.

I sintomi più comuni dell'infezione nasale sono sbruffi e starnuti, accompagnati da scolo nasale cronico, di tipo sieroso, purulento o addirittura emorragico. Tali manifestazioni non rispondono alle comuni terapie antibiotiche.

Sono tuttavia comuni anche le lesioni cutanee sottoforma di noduli su tronco naso e testa, in zone prive di pelo e spesso ulcerate.

I sintomi neurologici sono variabili ma spesso si manifestano con depressione, paresi, cecità per distacco di retina o infiammazione della cornea.

Il metodo più efficace per arrivare ad individuare il criptococco e quindi alla diagnosi è l'esame citologico dello scolo nasale, del liquido sieroso secreto dalle ulcere cutanee o dal liquor spinale. Nei casi più difficili si può ricorrere a specifici esame del sangue che consentono di rilevare i numerosi anticorpi contro tale miceto.

La terapia si basa sull'impiego di antimicotici ed attualmente il fluconazolo è considerato il farmaco di scelta per il gatto. Gli effetti collaterali sono su fegato e reni, motivo per il quale il gatto affetto da tale patologia deve essere periodicamente ed attentamente monitorato dal veterinario, soprattutto riguardo la funzionalità epato-renale.