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- Le malattie dell'Apparato Urinario I disturbi dell’apparato urinario sono molto frequenti nei gatti. Possono manifestarsi con sintomi chiari ed evidenti risolvendosi anche spontaneamente come accade nella comune cistite (infiammazione della vescica), oppure evolvere in maniera subdola e silente manifestandosi solo quando oramai la situazione è disperata come nel caso dell’insufficienza renale cronica, spesso mortale. Le nostre premure e la nostra attenzione giocano come sempre un ruolo fondamentale nella diagnosi precoce di queste patologie, che come sempre il gatto, per istinto innato, tende a mascherare ai nostri occhi. La prima cosa da osservare è la quantità di liquidi che il micio assume giornalmente, cosa che si può fare con facilità misurando la quantità di acqua che rimane nella ciotola, somministrandone una quantità precisa ogni giorno, ad esempio 250 ml. Bisogna però fare attenzione a quei gatti che amano trovare da soli fonti di acqua per dissetarsi, magari bevendo da un rubinetto, o a quelli che mangiano cibi ad elevato contenuto idrico. I questi casi che essi bevano poco dalla ciotola ovviamente è normale. Il gatto che beve di più o di meno del solito sono infatti situazioni opposte, che possono entrambe nascondere gravi patologie come diabete, infezioni e malattie in stato avanzato come l’insufficienza renale. Se poi questi aspetti si accompagnano ad altri sintomi più generali come perdita di peso, brutto aspetto del pelo, disturbi delle gengive ed ulcere della bocca, rallentamento generale, apatia o a strani atteggiamenti come lo stare accovacciati a lungo per orinare scavando a lungo e in modo ossessivo dentro e fuori la cassetta, allora non esitiamo a rivolgerci subito al veterinario. La raccolta di un campione di urina, usando magari una lettiera non assorbente, può essere un primo passo per permettere una diagnosi più rapida. L’insufficienza renale può comparire all’improvviso quando la funzione dei reni può già avere perso più dell’80%. Facciamo attenzione allora ai gatti anziani, soprattutto se hanno superato i 7-8 anni di età, e ad alcune razze in particolare come i persiani, che hanno una predisposizione genetica per questa grave malattia. Esistono a tale proposito alcuni test genetici per le varie razze. Se la scopriamo in tempo, eliminiamo in più possibile il fosforo dalla dieta, e portiamo il gatto periodicamente dal veterinario per le flebo, che agevoleranno la sua funzionalità renale. |