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- Sterilizzazione Solo poche decine di anni fa parlare di sterilizzazione dei gatti equivaleva a negare totalmente i diritti di questi animali, cioè di vivere una vita normale, corteggiarsi, accoppiarsi, riprodursi. A quei tempi veniva ritenuto più naturale tenere un micio recluso in casa ma “intero”. Oggi le cose sembrano essere radicalmente cambiate: la sterilizzazione si è diffusa a tal punto da divenire persino moda necessaria e sinonimo di benessere. Ovviamente la verità, come al solito, sta nel mezzo e nessuno dei due eccessi opposti risulta corrispondente al vero assoluto. La sterilizzazione va pensata ed eventualmente programmata a seconda delle situazioni ambientali e di salute di ogni singolo gatto. Mentre per il gatto di strada a volte è un atto necessario in quanto consente di limitare ragionevolmente il numero degli individui di una colonia felina, per il gatto di casa spesso il proprietario si trova di fronte ad un vero e proprio dilemma. Innanzitutto ricordiamo che l’intervento è radicale, spesso definitivo e tutto sommato statisticamente sicuro. Determina la scomparsa (o quasi) dei comportamenti riproduttivi sia nel maschio che nella femmina, anche quelli più spiacevoli per i proprietari, oltre a determinare effetti positivi sulla salute, soprattutto per le gatte.
Femmine Il momento migliore per ricorrere all’intervento è tra 6 mesi ed 1 anno di vita, cioè prima della comparsa del primo calore. A questa età l’operazione, che nelle femmine risulta più invasiva, altera di meno le costituzione fisica della gatta. Comporta l’asportazione di entrambe le ovaie e di gran parte dell’utero in anestesia totale. Necessita normalmente di una notte di degenza in clinica veterinaria. Si è visto che le gatte sterilizzate vivono molto più a lungo delle altre poiché si prevengono malattie tumorali ad ovaie, utero e cervice e si abbassa drasticamente l’incidenza del cancro alle mammelle. Le gatte sterilizzate risulteranno più tranquille ma tenderanno ad ingrassare.
L’intervento è indicato dopo il raggiungimento della maturità sessuale, quando il gatto inizia ad interessarsi alle femmine e l’urina diviene di odore più acre. Consiste nella rimozione chirurgica di entrambi i testicoli. Viene oramai effettuata in regime di day-hospital e la sera potrete riportare a casa il vostro gatto. Il maschio non avrà benefici di salute dalla sua castrazione ma risulterà meno aggressivo e meno interessato alla difesa del territorio, che non marcherà più con le urine. Risulterà più affettuoso e coccolone, sarà più pigro e tenderà ad ingrassare.
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